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Europa

Milan-Celtic 4-2, un super Hauge guida i rossoneri alla rimonta contro gli scozzesi

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Jens Petter Hauge, attaccante norvegese del Milan

Il Milan, vince e convince, ribaltando uno 0-2 che avrebbe tagliato le gambe a chiunque ma non ai rossoneri di Stefano Pioli, sempre più una grande squadra. Il Celtic la sblocca con Rogic e Edouard, i rossoneri perdono anche Kjaer ma poi la ribaltano. Il primo gol lo segna Calhanoglu su calcio di punizione, Castillejo poi trova il pari. Il Milan va al riposo sul 2-2, nella ripresa, i rossoneri partono con Krunic fuori e Tonali dentro, e dopo 5 minuti, Hauge segna un super gol per il 3-2.

Al 61′ Pioli tira fuori Calhanoglu e Kessie per Brahim Diaz e Bennacer. Il Milan continua a controllare la gara e la chiude al 82′ con Brahim Diaz che segna su assist di Hauge, dalla tribuna Ibra applaude. Il Lille vince 2-1 in casa contro lo Sparta Praga e resta primo ad 11 punti, Milan secondo a 10, Sparta Praga a 6 e Celtic a 1 punto. Rossoneri qualificati, ora si proverà ad arrivare anche primi.

Jens Petter Hauge, attaccante norvegese del Milan @imagephotoagency
Jens Petter Hauge, attaccante norvegese del Milan @imagephotoagency

Milan-Celtic 4-2, Hauge super, Rebic e Krunic male

Un grande Milan batte 4-2 il Celtic e si qualifica, a Praga servirà una vittoria per sperare nel primo posto, il Lille non dovrebbe vincere contro il Celtic. Hauge titolare a sorpresa convince ed è il migliore in campo, male Rebic e Krunic. Le Pagelle:

  • Donnarumma 7
  • Dalot 6
  • Kjaer SV
  • Gabbia 6
  • Hernandez 6,5
  • Kessie 6,5
  • Krunic 5
  • Castillejo 7
  • Calhanoglu 7
  • Hauge 8
  • Rebic 5
  • Romagnoli 6
  • Tonali 6,5
  • Brahim Diaz 7
  • Bennacer 6,5
  • Pioli 7

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Europa

Milan, UFFICIALE: sanzioni Superlega, la UEFA ha deciso

Milan, Europa salva. Trovato un accordo con la UEFA per il caos Superlega: il comunicato. Oltre ai rossoneri salvi altri 8 club

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Aleksander Ceferin, Presidente della UEFA

I rossoneri ed altri 8 club trovano l’accordo con Ceferin: il comunicato

Dopo tante voci ed indiscrezioni si chiude la diatriba Superlega. Pochi minuti fa, infatti, tramite un comunicato ufficiale, la UEFA ha definto le sanzioni. Tra i club coinvolti c’era anche il Milan che però, come riporta la nota del massimo organismo europeo delle competizioni per club di calcio, ha trovato un accordo in extremis con il Presidente Aleksandr Ceferin. Due giorni fa, infatti, ESPN aveva paventato la possibile esclusione per 1-2 anni dalla Champions League. Tra i tre club che invece non avrebbero ancora trovato un accordo con la UEFA la Juventus e le due spagnole, Real Madrid e Barcellona. Queste ora sarebbero pronte a dare battaglia legale per chiedere ai club fuoriusciti danni milionari.

Questo dunque il comunicato ufficiale dell’UEFA: “In uno spirito di riconciliazione e per il bene del calcio europeo, 9 dei 12 club coinvolti nel progetto cosiddetto “Superlega” hanno presentato alla UEFA una Dichiarazione di impegno del club”. Questa definisce la posizione dei club, compreso il loro impegno alle competizioni UEFA per club e alle competizioni nazionali per club. La UEFA ha convocato un Emergency Panel del suo Comitato Esecutivo, che ha preso in debita considerazione lo spirito e il contenuto della Dichiarazione di impegno dei club. Inoltre è stato deciso di approvare varie azioni, misure e impegni presi dai club. Una conferma formale quindi degli impegni e delle modalità di reintegrazione e partecipazione dei club alle competizioni UEFA per club è stata concordata e firmata dalla UEFA e da questi nove club. Le misure di reinserimento approvate sono complete e definitive“.

Il nuovo accordo tra il Milan e gli altri 8 club reintegrati e l’UEFA

Ecco dunque l’impegno preso dal Milan e dagli altri club con l’UEFA: “Quei nove club riconoscono e accettano che il porgetto della Superlega è stato un errore e chiedono scusa ai tifosi, alle federazioni nazionali, ai campionati nazionali, ai club europei e alla UEFA. Hanno anche riconosciuto che il progetto non sarebbe stato autorizzato in base agli Statuti e ai Regolamenti UEFA. In particolare ogni club riconosce e accetta senza riserve la natura vincolante degli Statuti UEFA. Ciascun club rimane impegnato con la UEFA. Questi inoltre parteciperà a qualsiasi competizione UEFA per club ogni stagione per la quale si è qualificato sul campo. Ciascun club si qualifica per merito sportivo e rientrerà nella European Club Association, che è l’unico organo di rappresentanza per i club riconosciuto dall’UEFA“.

Ci saranno anche sanzioni e donazioni previste: “Ciascun club adotterà tutte le misure in loro potere allo scopo di porre fine al loro coinvolgimento nella società costituita per formare e gestire la Superlega e cessare qualsiasi azione legale correlata esistente. Come gesto di buona volontà inoltre, e insieme ad altri culb, effettuerà una donazione per un totale di 15 milioni di euro. Questi saranno da utilizzare a beneficio dei bambini, dei giovani e del calcio di base nelle comunità locali di tutta Europa, incluso il Regno Unito. Ogni club sarà soggetto alla trattenuta del 5% dei ricavi che avrebbero ricevuto dalle competizioni UEFA per club per una stagione, che verrà redistribuito“.

Donati 15 milioni di euro a bambini e giovani del calcio di base

Ci saranno anche eventuali penali in futuro se qualche club provasse nuovamente ad abbandonare l’UEFA anche nel prossimo futuro: “Si accetta inoltre che vengano inflitte ammende sostanziali se cercano di giocare in una tale competizione non autorizzata (100 milioni di euro) o se violano qualsiasi altro impegno che hanno stipulato nella Dichiarazione di impegno del club (50 milioni di euro)“.

Infine l’UEFA ed i club hanno stabilito che: “Ogni club fornirà impegni individuali alla UEFA in cui tutti i principi e valori stabiliti nel Memorandum of Understanding 2019 tra la UEFA e la European Club Association sono accettati. La UEFA andando inoltre avanti si riserva tutti i diritti di intraprendere qualsiasi azione ritenga opportuna contro quei club che fino ad ora si sono rifiutati di rinunciare alla cosiddetta “Superlega“. La questione sarà prontamente deferita agli organi disciplinari UEFA competenti“. A firmare questo accordo, oltre al Milan, anche Inter, Manchester United, Manchester City, Tottenham, Arsenal, Liverpool, Chelsea e Atletico Madrid.

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Europa

Milan, nota del club sulle possibili sanzioni UEFA

Milan, dopo l’indiscrezione sulla possibile esclusione dalle competizioni UEFA per la Superlega arriva la rispsta del club: “C’è una sentenza del Tribunale di Madrid e va rispettata”

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Ivan Gazidis, Amministratore Delegato del Milan

Il club rossonero: “C’è una sentenza del Tribunale di Madrid, le Coppe non sono a rischio”

Il Milan di Stefano Pioli non sa a cora se il prossimo anno parteciperà alla Champions League o in Europa League. Molto potrebbe dipendere dallo scontro diretto di domenica sera all’Allianz Stadium contro la Juventus dell’ex centrocampista rossonero Andrea Pirlo. Ma, ad incombere come una spada di damocle sia sui bianconeri sia sui rossoneri, una possibile esclusione da parte dell’Uefa. Perchè, un’indiscrezione lanciata due giorni fa da ESPN, vorrebbe infatti Ceferin pronto a punire con l’esclusione per 1-2 anni di quei club che non avessero ancora rinunciato alla Superlega, le due italiane appunto e le due spagnole Barcellona e Real Madrid.

A spegnere sul nascere queste indiscrezioni, però, una nota rilasciata proprio dal Milan e dagli altri club coinvolti nella Superlega all’Ansa. Il club rossonero dice: “Non c’è possibilità di esclusione dei club dalle competizioni europee, c’è un’ordinanza del Tribunale di Madrid che lo impedisce chiaramente. Le persone nei comitati disciplinari UEFA sono avvocati e giudici che sarebbero soggetti a sanzioni severe, responsabilità civile e forse anche responsabilità penale se ignorassero un ordine del Tribunale. Anche in Svizzera, che è vincolata da un trattato a rispettare un ordine del Tribunale di Madrid“.

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Europa

Milan, pericolo UEFA: possibile esclusione dalla Champions League per 2 anni

Milan, scontro con l’UEFA per la Superleague: i rossoneri, con Barcellona, Real Madrid e Juventus, rischiano esclusione da Champions League e competizioni nazionali

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Ivan Gazidis, Amministratore Delegato del Milan

I rossoneri, insieme a Juventus, Barcellona e Real Madrid, rischiano l’esclusione per il caos Superleague

Non si sarebbe ancora placato lo scontro tra UEFA e dissidenti sulla Superleague, nata e dopo 48 ore già finita. L’organismo del calcio europeo, infatti, starebbe pensando ad una sanzione esemplare per i club che non avrebbero abbandonato definitivamente la nascente competizione. Tra questi ci sarebbero la Juventus, il Real Madrid, il Barcellona, ma anche il Milan di Stefano Pioli, attualmente secondo in campionato.

I rossoneri, secondo quanto riferito alla Gazzetta dello Sport, rischierebbero infatti una sanzione che andrebbe dagli uno ai due anni diesclusione dalla Champions League. Il Presidente UEFA Aleksandr Ceferin e le società, però, sarebbero a lavoro per trovare un accordo su sanzioni meno gravi. Esclusioni che, però, se dovessero essere invece adottate, comporterebbero anche le stesse da parte della FIGC, con relativa esclusione di Milan e Juventus da campionato e Coppa Italia, in base alla “norma Gravina”.

Tribunale di Madrid: “L’UEFA non può sanzionare i club coinvolti nella Superleague”

Mentre l’altra italiana, l’Inter, sarebbe momentaneamente salva in quanto vicina ad un accordo con l’UEFA, a difesa dei club coinvolti ci sarebbe una sentenza del Tribunale di Madrid. Questi, infatti, vieterebbe di “adottare provvedimenti che vietino, restringano, limitino o condizionino in qualsiasi modo, direttamente o indirettamente, la Superleague“, affermando che in questo modo l’UEFA andrebbe contro la libera concorrenza in Unione Europea.

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Europa

Nasce la Superleague: presenti anche Milan e altre due italiane

Nasce nella notte la nuova Superleague, con i migliori club per storia in Europa: presenti anche Milan, Inter e Juventus ma FIFA e UEFA minacciano pesanti sanzioni

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Paolo Scaroni, Presidente del Milan

Con i rossoneri anche Juventus e Inter: UEFA e FIFA, però, minacciano sanzioni

Nella notte è nata ufficialmente la nuova competizione chiamata Superleague. Dovrebbe essere formata da 20 club, 15 fondatori e 5 ad invito, e tra questi ci sarebbe anche il Milan. Oltre ai rossoneri presenti altri due club italiani, la Juventus e l’Inter. Al momento, però, sarebbero dodici i “Club Fondatori”: oltre alle tre italiane ci sono Barcellona, Real Madrid e Atletico Madrid in Spagna, Arsenal, Chelsea, Liverpool, Tottenham, Manchester City e Manchester United in Inghilterra. Altre squadre dovrebbero presto aggiungersi, con la competizione che però non avrebbe ancora una data ufficiale per il via. Sicuramente, però, le gare si giocheranno infrasettimanalmente, andando così ad ostacolare Champions League ed Europa League.

Una scelta che non sarebbe stata presa di buon gusto da UEFA e FIFA. Entrambi gli organi mondiali del calcio, per club e per Nazionali, avrebbero espresso parere contrario contro la nascita della Superleague, minacciando sanzioni ai club che ne prenderanno parte (impedendo ad esempio ai calciatori dei club partecipanti al nuovo torneo di partecipare a Mondiali ed Europei). Anche il Premier inglese Boris Johnson aveva giudicato dannosa la creazione di questa nuova competizione, così come l’ECA, l’Associazione dei Club Europei. Proprio da questo ente è già uscita la Juventus, il cui Presidente Andrea Agnelli si è dimesso dall’esecutivo UEFA. La Superleague sarà finanziata inoltre dalla JP Morgan. Secondo Tuttosport, però, nelle casse dei club, quindi anche del Milan, potrebbero entrare 350 milioni di euro, con un valore di circa 6 miliardi di euro totali per la nuova Superleague.

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Europa

Milan, Pioli: “Nulla da rimproverare ai miei ragazzi”

Milan, Pioli dopo la sconfitta contro il Manchester United: “Ce la siamo giocata contro una big europea, pagato caro un errore. Ora testa al campionato”

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Stefano Pioli, allenatore del Milan

“Abbiamo fatto un errore che a questi livelli non puoi commettere”

E’ uno Stefano Pioli orgoglioso, nonostante l’eliminazione dall’Europa League per mano del Manchester United, del suo Milan, dopo la sconfitta 0-1 di San Siro contro i Red Devils. Il tecnico rossonero, infatti, ha così commentato la gara ai microfoni di Sky: “Mi auguravo di arrivare al doppio confronto con il Manchester United con la rosa al completo. Loro hanno fatto giocare praticamente tutti i titolari ed io speravo di poter fare lo stesso. Con in panchina Mandzukic, Rebic e Rafael Leao avremmo potuto fare sicuramente molto di più, ci è mancato poco e quel poco dobbiamo trovarlo nel nostro lavoro. Siamo giovani e questa gara ci aiuterà a crescere, anche se mi dispiace molto. Il gol di Kessiè annullato all’andata sembra un trovare giustificazoni, ma potremmo discuterne“.

Pioli, poi, ha così commentato la gara di questa sera: “Abbiamo fatto due ottime prestazioni, ma a questi livelli gli errori si pagano a caro prezzo. Stasera ne abbiamo commesso uno e ci è costato la qualificazione: nei 180 minuti, però, non credo il Milan meritasse di uscire. Ho pochissimo da rimproverare ai miei ragazzi, mi dispiace perchè volevamo e potevamo andare avanti in questa competizione. Dopo il gol subito non abbiamo smesso di giocare anzi, siamo stati più alti ed abbiamo creato anche alcune occasioni senza riuscire però a concretizzare. Potevamo andare ai supplementari e giocarcela fino in fondo. Pogba me lo aspettavo come esterno a sinsitra: sa difendere la palla come pochi ed ha grande fisicità, è un giocatore di qualità che può metterti sempre in difficoltà“.

Il tecnico rossonero: “Il Milan è in crescita, bisogna continuare ad investire”

Stefano Pioli che, dunque, parla ancora dell’azione del gol del Manchester United e del finale di stagione del Milan: “Meitè non segue Bruno Fernandes, ma ci può stare che si perda un contrasto in area, poi uno come Pogba non va lasciato solo dentro l’area, ma a freddo è facile giudicare ed è stato comunque bravo lui a segnare. Ora dobbiamo concentrarci sul finale di stagione, abbiamo un campionato da terminare ed una qualificazione alla prossima Champions League da conquistare“.

Il tecnico rossonero, infine, chiude sul divario tra calcio italiano ed europeo: “Da una parte al sorteggio ero dispiaciuto, dall’altra ero contento perchè potevamo confrontarci con un top club europeo. Guardando le nostre prestazioni, ci stiamo avvicinando ad alti livelli: in Inghilterra, ad esempio, c’è più ritmo ed intensità, dagli arbitri ai campi. Il Milan, però, nelle due gare ha dimostrato di potersela giocare tranquillamente: dobbiamo continuare a crescere ed investire, giocando un calcio con più ritmo e qualità“.

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Europa

Milan, Ibrahimovic: “Pensavo quel pallone entrasse, mi dispiace”

Milan, Ibrahimovic e Meitè in coro: “Contro il Manchester United pagato l’unico errore commesso. Potevamo segnare, abbiamo giocato bene, ma non è bastato”

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Zlatan Ibrahimovic, Milan

Milan, Meitè: “Giocando così ce la possiamo giocare alla pari con tutte”

E’ uno Zlatan Ibrahimovic tornato in campo con la delusione dell’eliminazione del Milan dall’Europa League per mano del Manchester United. Lo svedese, mandato in campo da Pioli a circa 25 minuti dalla fine, ha avuto una buona occasione per segnare, ma Henderson ha compiuto un miracolo sul suo colpo di testa. Proprio quell’episodio, come riferito da Ibra a Milan Tv, potrebbe aver cambiato il destino del Milan: “Ero sicuro che quel colpo di testa sarebbe entrato, invece non è stato così. E’ stata una situazione simile a quella contro l’Inter. Abbiamo giocato bene, creato tante occasioni, ma il loro pressing ci ha portato ad un’errore e ci hanno puniti con il gol di Pogba. Siamo delusi perchè abbiamo fatto due grandi partite in cui abbiamo preso un gol che non dovevamo prendere. Si deve imparare da queste situazioni e adesso puntiamo con decisioni alle prossime gare di campionato“.

Dispiaciuto ma fiducioso, invece, Soualiho Meitè. L’ex centrocampista del Torino, infatti, a Milan Tv ha dichiarato: “Abbiamo fatto il massimo, loro non hanno dominato la gara, hanno tirato poco e segnato su un nostro errore. Nel primo tempo abbiamo fatto una buona prestazione, ma non siamo riusciti a segnare e questo deve insegnarci qualcosa. Non è stato sufficiente quello che abbiamo fatto, ma ora dobbiamo restare concentrati sul campionato per chiudere al meglio la nostra stagione. Abbiamo una bella squadra, se giochiamo così ce la possiamo combattere alla pari con tutte e vincere molte partite“.

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Milan, Kessiè: “Siamo delusi, ora lottiamo per la Champions League”

Milan, la delusione di Kessiè dopo l’eliminazione con il Manchester United in Europa League: “Dovevamo e potevamo passare il turno, ora testa sul campionato per l’obiettivo Champions”

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Franck Kessie centrocampista del Milan

Milan, le parole del centrocampista ivoriano Franck Kessiè dopo l’eliminazione in Europa League contro il Manchester United

E’ amareggiato, ai microfoni di Sky Sport al termine della gara di San Siro contro il Manchester United, il centrocampista ivoriano del Milan Franck Kessiè. I rossoneri, infatti, con la sconfitta casalinga per mano del gol di Pogba, sono stati eliminati dall’Europa League dagli inglesi, dopo l’ottimo pareggio di una settimana fa in Inghilterra. Queste le sue parole: “Siamo delusi stasera, questa non era una partita da perdere e non siamo riusciti a sfruttare il lieve vantaggio ottenuto con il pareggio dell’andata. Dovevamo pareggiare 0-0 e andare ai quarti di finale“.

L’ex centrocampista di Atalanta e Cesena, poi, ha parlato del finale di stagione del Milan: “Il tipo di partita ti fa pagare gli errori. Abbiamo sbagliato una palla in area e l’abbiamo pagata a caro prezzo. Dopo aver preso un gol del genere, poi, la partita è diventata più difficile. Gli assenti? Abbiamo lottato ed abbiamo dimostrato chi siamo, ma dobbiamo continuare a lavorare duramente. Abbiamo ancora davanti a noi l’obiettivo che ci siamo posti ad inizio stagione, andare il prossimo anno in Champions League. Dobbiamo lottare fino alla fine per raggiungere questo traguardo e sono certo che possiamo farcela“.

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Europa League, Milan eliminato: il Manchester United vince a San Siro 1-0

Europa League, non basta un buon Milan a San Siro: il Manchester United batte 1-0 la squadra di Pioli grazie ad un gol di Pogba e si qualifica ai Quarti di Finale

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Milan Manchester United, Pogba

Europa League, una rete dell’ex Juventus Paul Pogba ad inizio ripresa decide la sfida e costa l’eliminazione al Milan

Il Milan di Stefano Pioli ferma la sua corsa agli Ottavi di Finale in Europa League. I rossoneri, infatti, dopo l’1-1 della settimana scorsa ad “Old Trafford“, sono stati sconfitti al ritorno a San Siro dal Manchester United. A decidere una rete, ad inizio secondo tempo, dell’ex centrocampista della Juventus Paul Pogba, che al termine di un’azione confusa beffa Donnarumma con un bel tiro sul primo palo. Milan che, comunque, può rammaricarsi per il risultato e l’eliminazione dalla coppa, ma certamente Pioli e la dirigenza potranno essere felici per essersela giocata, al netto delle numerosissime assenze, con una delle favorite alla vittoria finale.

I rossoneri, infatti, hanno avuto diverse buone chance di andare in rete, ma Krunic nel primo tempo ha spedito a lato da ottima posizione mentre nella ripresa, Zlatan Ibrahimovic, entrato a circa 25 minuti dalla fine, si è visto deviare in angolo una bella conclusione di testa dal portiere dei Red Devils Henderson. Sulla qualificazione, infine, pesa anche la rete annullata nella gara di andata, ancora senza uno spiegabile motivo, a Franck Kessiè. Per quanto riguarda i singoli, nella formazione di Stefano Pioli, grande prestazione di Fikayo Tomori in difesa. Bene anche il giovane Pierre Kalulu, a fasi alterne i rientranti Hakan Calhanoglu e Theo Hernandez. Male, invece, Samu Castillejo, impiegato a sorpresa date le numerose assenze in attacco, come “falso nueve” da Stefano Pioli.

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Milan-Manchester United, Pioli sorprende tutti in attacco

Milan-Manchester United, le formazioni ufficiali: Solskjaer ritrova Rashford. Pioli, nell’emergenza, sceglie Samu Castillejo “falso nueve”

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Stefano Pioli tecnico del Milan

Milan-Manchester United, le formazioni ufficiali: nei rossoneri Castillejo”falso nueve”

Il Milan, ancora in piena emergenza, affronterà questa sera nel ritorno degli Ottavi di Finale di Europa League il Manchester United. La gara si disputerà a San Siro, con calcio di inizio alle ore 21.05. Nell’andata dell'”Old Trafford“, una settimana fa, Red Devils e rossoneri finirono 1-1, con le reti dell’ex Atalanta Diallo per gli inglesi e Simon Kjaer, nel recupero, per il Milan. Queste dunque le formazioni ufficiali, scelte da Stefano Pioli e Ole Gunnar Solskjaer. Il norvegese recupera Rashford, ma deve fare a meno di Martial e Cavani, con Greenwood che agirà di punta. Il tecnico rossonero, invece, non recupera i vari Calabria, Rebic, Romagnoli e Rafael Leao, con Zlatan Ibrahimovic che inizialmente partirà dalla panchina. In attacco, dunque, ci sarà lo spagnolo Samu Castillejo, che agirà come “falso nueve“, mentre Kalulu è preferito a Diogo Dalot sulla fascia destra di difesa.

Questi dunque gli schieramenti ufficiali della sfida di San Siro tra Manchester United e Milan. La gara, con calcio di inizio alle ore 21.05, sarà visibile su Sky Sport Uno e sul canale 252 di Sky. Partita che sarà inoltre visibile in streaming su Sky Go per tutti gli abbonati alla piattaforma Sky, ma anche in chiaro su TV8. Formazione arbitrale della sfida tra il club rossonero e quello club inglese, invece, sarà tutta tedesca: ad arbitrare, infatti, ci sarà l’esperto Felix Brych, coadiuvato dai guardalinee Borsch e Lupp. Il quarto uomo sarà Dingert, mentre al VAR ci sarà il signor Fritz e l’Assistente VAR sarà Stegermann.

Le formazioni ufficiali

MILAN – G.Donnarumma; Kalulu, Kjaer, Theo Hernandez, Tomori; Kessiè, Meitè; Calhanoglu, Krunic, Saelemaekers; Samu Castillejo. All.: Pioli.

MANCHESTER UNITED – Henderson; Wan Bissaka, Lindelof, Maguire, Shaw; Fred, McTominay; Bruno Fernandes, James, Rashford; Greenwood. All.: Solskjaer.

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Milan, Kjaer: “Passare domani sarebbe un segnale importante”

Milan, il difensore danese Simon Kjae alla vigilia del ritorno di Europa League contro il Manchester United: “Siamo un gruppo giovane ma in crescita. Non conoscevo Tomori, mi ha impressionato”

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Simon Kjaer, difensore del Milan

Milan, Kjaer: “Ibrahimovic importante anche quando non gioca”

Al fianco del tecnico del Milan Stefano Pioli, nella consueta conferenza stampa alla vigilia del match di ritorno valido per gli Ottavi di Finale di Europa League, si è presentato il difensore danese Simon Kjaer, autore del gol del pareggio nell’andata di una settimana fa ad “Old Trafford“. Queste le sue parole: “Siamo un gruppo molto giovane, ma in costante crescita. La strada per arrivare qui è stata lunga, ci sono state tante cose belle e difficili. Abbiamo sempre avuto la giusta mentalità e dobbiamo proseguire così. Se buttiamo fuori il Manchester United dall’Europa League sarà importante perché daremo un segnale forte. Domani è come una finale, ma se passiamo comunque non abbiamo ancora vinto nulla”.

IBRAHIMOVIC – “Ibrahimovic dà sempre qualcosa, anche quando non scende in campo con noi. Difficile per me dire se domani Zlatan sarà in campo o meno, ma in ogni cosa lui ci dà sempre qualcosa, anche quando non è a battagliare con noi in campo, o quando è nello spogliatoio. Sapevamo che avremmo affrontato una bella squadra con tanta qualità. Ma sapevamo anche che giocando con personalità avremmo creato problemi al Manchester United. Cavani è un grande attaccante, lo conosco bene, ho giocato con lui al Palermo. Per il Manchester United sarà importante riaverlo a disposizione, c’è rispetto per la loro squadra ma noi giocheremo per fare la nostra partita

“Qui un gruppo fantastico, ho cercato di dare l’esempio dal primo giorno”

Simon Kjaer, difensore del Milan
Simon Kjaer, difensore del Milan

IL GRUPPO – “Sin dal primo giorno che ho varcato il cancello di Milanello mi è stato chiesto di dare una mano per aiutare i giovani della rosa. Ho dato l’esempio con il lavoro svolto qui, tutti i giorni. Il gruppo è stato fantastico sin dall’inizio e ci sono ancora ampi margini di crescita. E’ stato un bel percorso insieme, e per me è stato facile inserirmi ed ambientarmi. Continuiamo a lavorare tutti i giorni senza mollare neanche un colpo”.

TOMORI – “Non conoscevo molto Tomori, ma la mentalità con cui è entrato ha mostrato fame di dimostrare chi era. Si tratta di un difensore aggressivo e veloce, raramente se ne trovano in Italia. E’ un giovane con tantissime qualità, nelle gare in cui abbiamo giocato insieme abbiamo capito i movimenti da fare, una cosa molto importante per i difensori centrali. Non ho sentito le parole di Eriksen, ma se ha detto qualcosa di male su di me stava sicuramente scherzando, mentre se ha detto qualcosa di positivo lo ringrazio“.

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