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Che spettacolo Tomori!E intanto Romagnoli inizia a tremare

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Tomori, Milan

Partita importante e decisiva quella tra Roma e Milan allo Stadio Olimpico. I milanisti sono riusciti ad avere la meglio per buona parte del gioco. Uno dei meriti principali è da attribuire anche alla linea difensiva dove il Mister ha sorprendentemente dato spazio a Tomori al posto di Romagnoli

Quest’anno la corsa verso la vincitrice del Campionato italiano è molto accesa e travolgente. Per la squadra rossonera la lotta verso il primo posto in classifica non rappresenta più un miraggio. Contro la Roma il Milan ha dimostrato di potercela fare quando i ragazzi riescono ad adottare il giusto atteggiamento. La lista delle squadre italiane è stata nuovamente ridimensionata ed il Milan si trova a meno quattro punti dalla squadra di Antonio Conte seguita poi dalla Roma e dalla Juventus. Abbiamo notato tutti la grande novità nella formazione schierata da Mister Pioli: fuori il Capitano Romagnoli e dentro Tomori il quale ha affiancato il centrale Simon Kjaer. Lo schema di gioco utilizzato è stato sempre lo stesso: 4 difensori, due centrocampisti, tre trequartisti e una punta centrale. Il tecnico ha deciso di dare una chance a Tomori in seguito alle ultime prestazioni deludenti del difensore centrale di Anzio.

E’ giusto attribuire alcune colpe a Romagnoli?

Una Stagione tra alti e bassi per la squadra rossonera partita alla grande in questo Campionato. Le sconfitte hanno cominciato ad arrivare con l’inizio del nuovoanno e, tra le cause principali di questo declino, molte colpe sono state attribuite ad Alessio Romagnoli. Il Capitano è giunto nel Milan nel 2015 ma si è formato nelle Giovanili della Roma a Trigoria. Ieri, in occasione della gara contro la sua ex squadra, l’allenatore ha preferito non schierarlo in campo. Romagnoli è stato anche oggetto di critiche da parte di numerosi tifosi rossoneri che già vedrebbero il suo sostituto in campo. Portare la fascia del Milan non è facile ma Alessio deve dare modo di farsi valere, di dimostrare chi è in campo e avere la grinta di saper marcare l’avversario. Troppi errori nelle sue ultime apparizioni nel rettangolo verde. Contro l’inter non ha tenuto per niente sotto controllo lo spietato Lukaku e contro la Stella Rossa osservava Ben senza mai fermarlo. Perché tutto questo Capitano? Sicuramente il momento non è dei migliori e forse capiremo nei prossimo giorni quello che potrebbe essere il futuro di Romagnoli ed il nuovo assetto della squadra rossonera.

La sfortuna della Fascia da Capitano si ripete

La maledizione della fascia da Capitano dopo quella indossata da Paolo Maldini continua. Alessio Romagnoli potrebbe essere uno dei tanti nomi che sono stati criticati e spodestati del titolo di Capitano della squadra rossonera e destinati alla panchina. L’esempio più recente è Riccardo Montolivo divenuto Capitano del Milan in seguito alla partenza di Massimo Ambrosini nella Stagione 2013/2014. Durante la permanenza di Montolivo nella squadra rossonera sono stati tanti i giocatori che si sono succeduti la Fascia anche per le assenze del terzino a causa della rottura al crociato. Abate, Mexes, Muntari, Bonera, Zapata sono stati loro che hanno cercato di portare avanti la stirpe della squadra rossonera, anche se sono stati duramente criticati. Montolivo è stato privato della Fascia da Capitano con l’arrivo di Leonardo Bonucci nel 2017. Nel 2018 Alessio Romagnoli è stato scelto come Capitano della squadra rossonera diventando il ragazzo più giovane ad aver ereditato questo titolo, aveva 23 anni. Nonostante tutto è sempre stato un ragazzo che ha saputo portare la maglia anche nei momenti peggiori di questo Milan in cui il cambio di allenatore era ormai all’ordine del giorno. Ma tutto questo non basta più e Romagnoli deve assolutamente far emergere le doti per essere un leader.

Romagnoli in scadenza ma Raiola vuole il suo riscatto

Nonostante il suo futuro potrebbe essere incerto, l’agente di Romagnoli, Mino Raiola, vorrebbe che il contratto del suo assistito fosse ridefinito e ad una cifra più alta rispetto a quella attuale. Il contratto di Romagnoli con la squadra di Via Aldo Rossi è in scadenza per la fine della prossima Stagione e attualmente percepisce uno stipendio di 3,5 milioni di euro. L’idea che il suo entourage vorrebbe avanzare è quella di passare ad un aumento della cifra percepita che passerebbe a 5 milioni di euro netti a Stagione. Ovviamente bisogna ancora valutare se e come il Milan vorrà procedere per quanto riguarda il futuro del difensore centrale del Milan. Bisognerà inoltre valutare se per lui ci saranno altre strade per poter continuare la sua carriera come calciatore professionista.

Tomori ha conquistato tutti

Se da una parte il Capitano non ha realizzato ottime prestazioni ultimamente, il suo posto è stato preso da Tomori che lo ha sostituto brillantemente. Molte persone avranno storto il naso nel vedere questo giovane ragazzo schierato sin dal primo minuto. Ma tutti avranno dovuto ricredersi in quanto a fine gara Tomori è stato uno dei migliori in campo, non solo in fase difensiva, ma anche in fase offensiva. Tutti gli occhi della tifoseria rossonera e della dirigenza erano puntati su di lui. Tomori è un difensore dalle mille qualità: veloce, abile che ha trovato anche una grande occasione per cercare di realizzare il terzo gol per la sua squadra. Forse nessuno si sarebbe immaginato delle prestazioni così elevate e nessuno si sarebbe mai aspettato che il Mister avrebbe fatto a meno di uno dei suoi titolarissimi. Eppure Fikayo Tomori è riuscito a conquistare l’Olimpico e a fermare due giocatori inarrestabili come Mayoral e Veretout. Di notevole importanza è stato anche il tentativo di fermare un’azione pericolosa del centrocampista Lorenzo Pellegrini. Tomori è una stella che brilla per la squadra di Stefano Pioli, è uno dei giocatori che ha fatto più passaggi di qualsiasi altro giocatore in campo (circa 60). Il difensore inglese ha già realizzato sette presenze con il Milan da quando è entrato dal Chelsea nella finestra del calciomercato invernale.  Le azioni di Tomori non sono passate inosservate neanche nella sua patria. Il tabloid inglese TheSun ha voluto sottolineare alcune azioni importanti di questo ragazzo che ha sferrato nella gara contro la Roma.

Il prestito e le cifre per il riscatto di Tomori

Il ragazzo è giunto in prestito per sei mesi dalla squadra inglese del Chelsea. L’ex Chelsea ha sorpreso tutti tanto che Paolo Maldini e Ivan Gazidis starebbero pensando al suo riscatto. E’ questo quello che trapela dai principali siti rossoneri. Forse, l’unico accordo che bisognerà trovare è dovuto alla cifra per potersi acciuffare il calciatore: 28 milioni di euro potrebbero essere molti per le casse del rossonere. Il Milan ha bisogno di un giocatore come lui: in uno dei match più importanti di questo Campionato, il merito di aver accumulato punti in classifica è anche dovuto alle straordinarie doti di Tomori. Paolo Maldini ha affermato che vorrebbe procedere al suo riscatto perché ha notato in lui alcune caratteristiche che sono all’altezza di questo Milan. Tomori è arrivato in silenzio nel Milan e potrebbe lasciare il segno convincendo la società a procedere al suo riscatto e accaparrandosi un posto da titolare.

Le parole di Maldini: “Tomori ha molte caratteristiche particolari. Possiede molta velocità ed intensità nelle azioni. Per noi potrebbe essere un grande rinforzo per questa fine di stagione. C’è un diritto di riscatto con il Chelsea. La cifra è alta ma valuteremo insieme cosa fare“.

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Milan, ansia Donnarumma: il risultato del tampone

Milan, tampone negativo per Gianluigi Donnarumma: il portiere rossonero, a contatto con Bonucci e gli altri positivi in Nazionale, a disposizione di Pioli per il match di domani con la Sampdoria

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Donnarumma, Milan

Il portiere rossonero, a contatto con i positivi in Nazionale, è negativo e ci sarà con la Sampdoria

La positività emersa mercoledì sera, dopo la vittoria della Nazionale di Roberto Mancini contro la Lituania, di Leonardo Bonucci ed altri membri della spedizione azzurra, aveva creato momenti d’ansia in casa Milan. Negli impegni della Nazionale, infatti, ha giocato anche l’estremo difensore rossonero Giangluigi Donnarumma. Il portiere del Milan, così, al rientro ieri da Vilnius è stato subito sottoposto a tampone molecolare. Un esito che, però, può permettere al tecnico rossonero Stefano Pioli di sorridere.

Donnarumma, infatti, è risultato negativo, così ieri era presente sui campi di Milanello per la seduta di allenamento con il resto della squadra. Il ventiduenne rossonero, così, sarà regolarmente presente domani nella sfida di campionato, che vedrà il Milan opposto alla Sampdoria nella gara delle 12.30. L’estremo difensore rossonero, comunque, continuerà ad essere monitorato in quanto ancora nel periodo di incubazione del virus. Il resto della squadra, inoltre, sarà sottoposto oggi ad un nuovo giro di tamponi.

Milan, rinnovo Donnarumma: il club apre ad un accordo biennale

Nel frattempo continua a tenere banco la questione relativa al rinnovo di Gigio Donnarumma. Il club di Via Aldo Rossi, infatti, avrebbe offerto un pluriennale da 8 milioni di euro, mentre il procuratore del portiere, Mino Raiola, avrebbe chiesto un contratto di un solo anno da 10 milioni di euro più bonus. Decisive, però, alla fine, dovrebbero essere la volontà del classe 1999 rossonero di restare e la possibile partecipazione alla Champions League del Milan il prossimo anno.

Paolo Maldini, inoltre, starebbe tentando di andare incontro alle richieste dell’entourage del proprio estremo difensore: il club di Via Aldo Rossi, infatti, pur di arrivare alla firma potrebbe cambiare la durata del contratto offerta. Il Milan, infatti, starebbe andando verso la soluzione di un biennale, che potrebbe accontentare anche Raiola, ma alla cifra decisa dal club rossonero. Con Donnarumma che, a quel punto, sarebbe felice di continuare con il club del suo cuore e valutarne anche la crescita futura.

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Milan, diverbio Ibra-Lukaku: la sanzione sarà devoluta

Milan, dopo la violenta lite in Coppa Italia tra Ibrahimovic e Lukaku, i due giocatori con le due società hanno deciso di devolvere le rispettive multe

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Lukaku e Ibrahimovic

Il club rossonero e quello nerazzurro, insieme ai due calciatori, hanno comunicato ieri la decisione

Non si è ancora definitivamente chiuso il caso riguardante la lite, avvenuta nel Derby di Coppa Italia tra Milan ed Inter, che ha visto coinvolti i due attaccanti Zlatan Ibrahimovic e Romelu Lukaku. Nell’occasione, inoltre, entrambi trovarono la via del gol e lo svedese fu espulso per una doppia ammonizione. Dopo il brutto episodio, tra i due ex compagni al Manchester United, si è ancora in attesa di una decisione finale sul loro caso. Molto probabilmente, però, la Procura Federale, dopo aver ascoltato le parti in causa nelle scorse settimane, deciderà anche per via del patteggiamento di Ibrahimovic e Lukaku, la strada della multa. Una scelta condivisa anche da Milan ed Inter, le società dei due calciatori, che ieri hanno preso una decisione sulla vicenda.

Rossoneri e nerazzurri, infatti, in accordo con i rispettivi bomber, hanno deciso di devolvere in beneficenza la cifra delle multe che saranno comminate ai due calciatori. Questo il comunicato ufficiale del Milan a riguardo: “Ac Milan e Fc Internazionale, nella consapevolezza di rappresentare da sempre i valori più autentici dello sport, hanno già stigmatizzato l’episodio che ha coinvolto i giocatori Romelu Lukaku e Zlatan Ibrahimovic in occasione della partita del 26 gennaio 2021 per la Coppa Italia, ritenendolo non consono ai principi condivisi di Fair Play sportivo. Per questo motivo le due società si impegnano, inoltre, a devolvere in beneficenza le somme delle sanzioni che verranno comminate a seguito del richiest patteggiamento ex articolo 126, CGS FIGC“.

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Milan, Ibra-show in Nazionale: nuovo assist per lo svedese

Milan in Nazionale: Ibrahimovic e Calhanoglu in splendida forma. Giornata tranquilla per Kjaer nell’8-0 della Danimarca alla Moldavia, altro clean sheet per Donnarumma

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Ibrahimovic Svezia tuttomilan24.it

Milan in Nazionale: brilla anche Calhanoglu, vittorie per Kalulu e Diogo Dalot

Seconda giornata di impegni con le rispettive Nazionali piuttosto positiva per i calciatori del Milan. Zlatan Ibrahimovic non trova ancora il gol con la Svezia, ma l’attaccante rossonero contro il Kosovo è stato ancora protagonista. Ibra, infatti, ha fatto registrare uno splendido assist di tacco per la rete del vantaggio della Nazionale scandinava. Gara positiva anche per Hakan Calhanoglu che, contro la Norvegia del compagno Jens Petter Hauge, che però è rimasto in panchina tutto il match, ha messo a segno un assist portando ad un gol e due assist il bottino in queste due gare. Vittoria e prestazione difensiva senza patemi per Simon Kjaer, con la sua Danimarca che ha travolto, trascinata dal sampdoriano e prossimo avversario del Milan Damsgaard, 8-0 la Moldavia.

Ancora gara con clean sheet, invece, per l’Italia e Gianluigi Donnarumma. A dispetto della gara con l’Irlanda del Nord, però, serata più tranquilla quella con la Bulgaria per l’estremo difensore rossonero. Torna alla vittoria la Francia Under 21, sconfitta nella prima gara dell’Europeo di categoria: nei galletti, però, dopo una prima gara deludente resta in panchina tutta la sfida con la Russia il milanista Pierre Kalulu. Al contrario, invece, altra buona prestazione con il Portogallo Under 21 per Diogo Dalot. L’ex terzino del Manchester United, in prestito al Milan, è sceso in campo con una buona prestazione nella vittoria per 2-0 dei lusitani sull’Inghilterra Under 21. Oggi, invece, scenderanno in campo i due centrocampisti di Stefano Pioli, Franck Kessiè con la Costa d’Avorio ed Ismael Bennacer con l’Algeria.

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Milan, Calhanoglu parla da leader: “Ecco il mio consiglio ad Hauge”

Turchia, in vista della sfida alla Norvegia Calhanoglu consiglia il giovane compagno al Milan Hauge: “Non vada in prestito e dimostri con il lavoro il proprio valore”

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Brahim Diaz e Jens Petter Hauge del Milan @imagephotoagency

Oggi Turchia-Norvegia: si affronteranno Calhanoglu ed Hauge, il turco consiglia il giovane norvegese

Tra i tanti calciatori del Milan impegnati con le rispettive Nazionali, due di loro oggi si troveranno di fronte nelle qualificazioni al prossimo Mondiale in Qatar nel 2022. Si tratta del fantasista turco Hakan Calhanoglu e del giovane norvegese Jens Petter Hauge. L’ex Bayer Leverkusen, al portale norvegese vg.no, ha voluto esaltare il giovane compagno, ma anche spronarlo a non mollare visto lo scarso utilizzo delle ultime settimane con il Milan. Queste le parole di Calhanoglu sul futuro di Hauge: “Futuro in prestito? E’ una domanda per il suo agente. Se dovesse chiedermi un consiglio, però, gli direi di restare al Milan. Deve lottare per entrare nella squadra, ha molta qualità e se lavora duramente e fa del suo meglio, potrà presto entrare a far parte della formazione titolare“.

Il turco ha parlato poi del match in Europa League, quando Hauge giocava con il Bodo Glimt, e l’approccio del norvegese in rossonero: “Innanzitutto voglio dire che mi piace Jens come persona, è un bravo ragazzo. E’ giovane, è stato un grande passo per lui passare dal Bodo Glimt al Milan. Ha bisogno di tempo per giocare in prima squadra, ma quando ne ha la possibilità fa sempre un buon lavoro. Lavora molto ed ho grande fiducia in lui, ha talento. Sono molto felice di giocare insieme a lui. Non sono stato sorpreso dal suo buon impatto al Milan. Per un giocatore è più facile giocare in una squadra più forte, c’è più qualità. Questo gli ha reso le cose più facili. Però Hauge deve lavorare, deve credere in sè stesso. Al Milan ci sono molti giocatori di qualità, quindi deve prendersi il suo tempo. Deve lavorare di più sulla tattica e su quello che gli chiede mister Pioli, ma il suo momento arriverà sicuramente“.

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Milan in Nazionale, Ibrahimovic torna con un assist

Milan, diversi rossoneri impegnati ieri in Nazionale: Kalulu cade con la Francia, Kjaer vittorioso con la Danimarca. Bennacer non gioca nel 3-3 tra Algeria e Zambia

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Ibrahimovic Svezia tuttomilan24.it

Milan: Donnarumma salva l’Italia, bene Diogo Dalot con il Portogallo Under 21

In queste due settimane di pausa, diversi calciatori del Milan sono impegnati con le rispettive Nazionali. Ieri, l’attesa, era tutta per il ritorno con la maglia della Svezia di Zlatan Ibrahimovic. Il trentanovenne bomber rossonero non ha trovato la via della rete, ma ha trovato il modo comunque di essere decisivo: suo, infatti, l’assist per il gol decisivo di Claesson nella vittoria contro la Georgia. Prestazione importante anche per Gianluigi Donnarumma: il portiere della Nazionale di Roberto Mancini, infatti, si è reso protagonista di un paio di interventi importanti nella vittoria dell’Italia nel primo match di qualificazione al prossimo Mondiale del Qatar contro l’Irlanda del Nord.

Destini diversi, invece, con le rispettive Under 21 all’Europeo, per Diogo Dalot con il Portogallo e Pierre Kalulu con la Francia. L’ex Manchester United, infatti, ha vinto con la sua Nazionale la gara di debutto della competizione, battendo 1-0 la Croazia. Il giovane transalpino, invece, è uscito sconfitto con lo stesso risultato nella sfida contro la Danimarca. Nazionale scandinava che, invece, con la selezione maggiore ha battuto 2-0 Israele, trovando al centro della difesa la solita affidabilità di Simon Kjaer. Risparmiato dalla propria selezione, invece, Ismael Bennacer. L’algerino, tornato in campo dopo un lungo stop con il Milan soltanto nell’ultimo match di campionato è infatti rimasto tutta la gara in panchina, nel pareggio per 3-3 tra Algeria e Zambia.

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Il Milan in Nazionale: bene Calhanoglu, disastro Tonali

Milan ieri 6 rossoneri in campo con le rispettive Nazionali: oggi, invece, grande attesa per Donnarumma ed il ritorno di Ibrahimovic con la Svezia

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Sandro Tonali, giovane centrocampista del Milan

Milan, qualche incertezza di Gabbia con l’Under 21. Oggi in campo Ibrahimovic e Donnarumma

Il campionato di Serie A è fermo per la pausa Nazionali, con il Milan che, mentre Stefano Pioli riprenderà gli allenamenti a Milanello con i pochi calciatori rimasti a disposizione domenica prossima, ha diversi giocatori coinvolti con le rispettive selezioni. Ieri, per la Turchia, è sceso in campo Hakan Calhanoglu. Il turco ha ben impressionato nella vittoria della sua Nazionale, per 4-2, contro l’Olanda, siglando il momentaneo 3-0 ad inizio secondo tempo.

Da rivedere, invece, nell’Italia Under 21, Matteo Gabbia e Sandro Tonali: il primo, seppur sufficiente, si è reso protagonista di qualche piccola disattenzione e qualche errore di troppo in fase di impostazione. Il centrocampista del Milan, invece, ha terminato con un cartellino rosso diretto una prestazione piuttosto incolore, con la Repubblica Ceca che gli ha messo sempre un uomo addosso, togliendogli possibilità di giocare palloni utili.

Oggi occhi puntati sul ritorno con la Svezia di Zlatan Ibrahimovic

Ibrahimovic Svezia tuttomilan24.it

Bene, invece, nella Spagna Under 21 il talento ex Real Madrid Brahim Diaz. Il giovane iberico, in rete anche nell’ultima gara di campionato giocata dal Milan contro la Fiorentina, ha siglato un assist nella vittoria delle Furie Rosse contro la Slovenia Under 21. Un tempo, il secondo, anche per Jens Petter Hauge che, con la sua Norvegia, nonostante Erling Braut Haaland non sia andato in rete, ha vinto 3-0 contro il modesto Gibilterra nelle qualificazioni al prossimo Mondiale in Qatar nel 2022.

Gara intera, invece, nel 2-2 tra Finlandia e Bosnia, per il centrocampista rossonero Rade Krunic. Oggi, invece, occhi puntati sul ritorno in Nazionale di Zlatan Ibrahimovic, impegnato con la sua Svezia contro la Georgia. Nell’Europeo Under 21, invece, in campo i milanisti Kalulu con la Francia e Diogo Dalot con il Portogallo. Tornerà in campo anche Bennacer con l’Algeria, mentre Donnarumma sarà l’ultimo giocatore del Milan, in campo contro l’Irlanda del Nord. Prima, invece, ci sarà Kjaer che con la sua Danimarca sfiderà Israele.

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Milan, Dida: “Qui come a casa mia, Donnarumma ama questa maglia”

Milan, l’ex portiere ed oggi preparatore Nelson Dida: “Donnarumma è molto legato al club, l’Italia mi ha aiutato a crescere anche come uomo”

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Dida, Milan

Il preparatore dei portieri ed ex portiere del Milan Nelson Dida: “Kessiè mi ha sfidato ai rigori”

Giovedì scorso è tornato, visibilmente emozionato, ad “Old Trafford“, dove nel 2003 vinse la Champions League con la maglia del Milan: oggi, Nelson Dida, è il preparatore della squadra rossonera ed ha parlato della sua esperienza alla Gazzetta dello Sport. “Ho vissuto qui dieci anni, sono super felice. L’Italia mi ha fatto crescere molto, e non solo sul piano tattico. Conosco la lingua e questo sarà di aiuto per il futuro, ho studiato a Coverciano, ma non si tratta soltanto di questo. Anche di Kakà e di tutti gli altri campioni che sono passati di qui. Milano mi ha fatto crescere anche nel carattere. Un paese diverso con abitudini diverse. Suggerimenti che hanno aiutato a formarmi anche come uomo, non soltanto come giocatore“.

“Donnarumma nonostante la giovane età è già migliorato tantissimo”

Donnarumma, Milan

Dida, poi, ha parlato del suo allievo al Milan, il fenomeno classe 1999 anche della Nazionale Gianluigi Donnarumma. “Che cos’ha che gli altri non hanno? Un grande talento. E’ un ragazzo tranquillissimo, che però sente tanto la partita. Adora il Milan, è molto legato al club e non perde occasione per farlo capire. Le sue urla? Perchè gli Stadi sono vuoti, quindi ora si può ascoltare quello che con i tifosi non si riusciva ad ascoltare prima. Ma un portiere deve gestire un reparto: Donnarumma urla e fa bene. Dove può crescere? Prima il punto debole era forse appunto la comunicazione, ma Gigio lo ha superato. Stiamo lavorando su diversi aspetti, ma nonostante la giovane età è già migliorato tantissimo. Un portiere non può concedersi debolezze, deve dirigere. Kessiè mi ha detto: voglio farti gol su rigore. La sua forza, dal dischetto, è la tranquillità: io gli ho risposto che ora non era il momento, prima mi devo allenare un pò, poi vediamo“.

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Milan, Zlatan Ibrahimovic torna in Nazionale

Milan, dopo quasi 5 anni Zlatan Ibrahimovic torna in Nazionale: il Ct della Svezia Andersson ha convocato il trentanovenne rossonero per i prossimi impegni

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Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan, esulta dopo il gol al Bologna @imagephotoagency

Ibrahimovic convocato dal Ct scandinavo Andersson per i prossimi impegni della Nazionale svedese

Dopo un lungo periodo di ammiccamenti e di frasi riconciliatorie, seguite ad un incontro lo scorso inverno, l’attaccante del Milan Zlatan Ibrahimovic è pronto a fare il suo ritorno nella Nazionale svedese. Il Commissario Tecnico della Nazionale scandinava Andersson, infatti, ha inserito anche il nome dell’esperto ariete rossonero nell’elenco dei pre-convocati in vista delle prossime sfide di qualificazione al Mondiale del prossimo anno. Una chiamata, tra gli altri, accolta in maniera positiva anche da Pioli e tutto l’ambiente rossonero, come riportato dalla Gazzetta dello Sport.

L’ultima apparizione di Ibrahimovic con la maglia della Nazionale svedese risale al giugno 2016, nell’Europeo. Per l’attaccante del Milan, con la maglia gialloblù, sono 116 le presenze con 62 reti messe a segno con la Svezia, di cui è stato anche a lungo convocato. L’attaccante rossonero si era già reso disponibile a tornare per il Mondiale nel 2018, ma il Ct Andersson aveva declinato l’invito provocando una forte spaccatura tra i due. Il trentanovenne rossonero, poi, lo scorso ottobre aveva criticato la scelta di non impiegare Kulusevski durante un match della propria Nazionale, prima che qualche settimana dopo scoppiasse la pace tra i due grazie alle ottime prestazioni con il Milan.

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Biglia: “Milan, con Maldini sei tornato grande”

Milan, l’ex centrocampista rossonero Lucas Biglia: “A Pioli devo molto, ma da Gattuso ho imparato di più”

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Lucas Biglia, giocatore del Torino

Lucas Biglia, ex centrocampista del Milan: “Quando sono andato via in estate ho pianto”

Dopo aver lasciato il Milan in estate, il centrocampista argentino ed ex rossonero, Lucas Biglia, attualmente in Turchia, è tornato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport sulla sua avventura in rossonero. “Sono arrivato qui, al Karagumruk, grazie a Viviano: mi ha chiamato lui e dopo due giorni ero già qui pronto alla firma. Dopo la delusione dell’ultima stagione avevo voglia di ricominciare, ed è bello a 35 arrivare in un nuovo club ed esserne subito il capitano. Quando ho lasciato il Milan, in estate, mi sono messo a piangere. Sono un ragazzo emotivo, sono fatto così. Ora però la squadra è tornata grande ed il merito è della società e di Paolo Maldini“.

“Devo molto a Pioli”

Pioli lo scorso anno faceva giocare Bennacer al mio posto, ma nessun problema. Al momento dell’addio alla Lazio i cori di contestazione ad Auronzo nel 2017 mi hanno fatto male, non me li meritavo. Sicuramente devo molto della mia carriera al tecnico rossonero, anche se quello da cui ho imparato di più, proprio nella mia esperienza al Milan, è stato Gennaro Gattuso“. Biglia, 35 anni, nelle sue tre stagioni in rossonero, ha totalizzato 71 presenze segnando 2 reti, ed in carriera, dopo essere cresciuto nell’Argentinos Juniors, ha vestito anche le maglie di Independiente e Anderlecht, oltre ad aver indossato 58 volte la maglia della Nazionale, con cui ha segnato un gol.

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L’Old Trafford fa miracoli: Milan, finalmente Meitè

Milan, nell’ottima prestazione della squadra di Stefano Pioli contro il Manchester United in Europa League spunta anche quella del centrocampista francese Soualiho Meitè. Arrivato in prestito con diritto di riscatto ad 8,5 milioni di euro a gennaio dal Torino, Meitè ha disputato un’ottima gara con i Red Devils, seguita a quella già soddisfacente domenica scorsa contro l’Hellas Verona, dopo un periodo di ambientamento e prestazioni sottotono

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Manchester United Milan

Il Milan è uscito ieri sera da Old Trafford strappando applausi: la formazione di Stefano Pioli, infatti, non solo ha pareggiato 1-1 contro il Manchester United, tenendo aperto il discorso qualificazione, ma ha anche impressionato per la prestazione molto convincente da parte della squadra rossonera, nonostante le numerose assenze. Tra i calciatori che hanno destato una buona impressione contro gli inglesi di Ole Gunnar Solskjaer, in maniera sorprendente, il centrocampista francese Soualiho Meitè.

Quest’ultimo è arrivato in rossonero nell’ultima sessione di calciomercato di gennaio, in prestito con diritto di riscatto fissato ad 8,5 milioni di euro dal Torino per sopperire all’infortunio di Ismael Bennacer e alla coperta corta in mediana per il tecnico milanista. Meitè era stato mandato subito in campo, seppur per un piccolo spezzone di gara, nella vittoria contro il Cagliari, salvo poi capitolare con tutto il resto della squadra nella disfatta in campionato contro l’Atalanta di Gian Piero Gasperini, gara in cui venne schierato per esigenze fuori ruolo sulla trequarti, e nel difficile mese di febbraio della formazione rossonera.

Pioli può sorridere: Meitè arma in più per il finale di stagione

Meité Milan
Meité Milan

Un inizio di avventura, per l’ex granata, non particolarmente soddisfacente, al punto da mettere in forte dubbio il riscatto di Paolo Maldini e Frederic Massara al termine di questa stagione. Meitè, infatti, ha continuato a deludere nelle rare occasioni in cui Stefano Pioli ha dovuto schierarlo in campo, con il centrocampista che stava iniziando a finire nel mirino delle critiche dei tifosi. Poi, nell’ultima sfida di campionato contro l’Hellas Verona di Ivan Juric, i primi segnali incoraggianti da parte del ventiseienne, autore di una buona partita seppur di fronte ad una squadra impegnativa come quella scaligera.

Dotato di grande forza fisica e dinamicità, poi, nell’orchestra quasi perfetta scesa in campo ieri sera ad Old Trafford contro il Manchester United, Meitè ha confermato i progressi degli ultimi giorni, risultando tra i migliori in campo, al fianco di una sicurezza come Franck Kessiè. Il rientro di Sandro Tonali e, quello ormai imminente di Ismael Bennacer, potrebbero togliergli minuti importanti in questo finale di stagione, ma certamente Stefano Pioli nelle ultime uscite dovrebbe aver acquisito la consapevolezza di poter contare su un calciatore che, al momento del suo arrivo in Italia, aveva ben impressionato anche per le capacità di trovare con buona frequenza la via della rete, in grado dunque di poter aiutare la squadra anche magari subentrando dalla panchina, dopo un piccolo periodo di ambientamento in una società comunque grande come il Milan per storia e tradizione.

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