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Milan, Kalulu e Tomori sorprendono ancora: Maldini ci ha visto giusto?

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Kalulu Milan

I difensori del Milan Pierre Kalulu e Fikayo Tomori, scelti dal ds Paolo Maldini, continuano a sorprendere con le loro prestazioni sul terreno di gioco

Il reparto difensivo è uno dei punti di forza del nuovo Milan di Stefano Pioli. Nonostante le reti subite durante il corso delle partite di campionato, ma anche di Coppa Italia ed Europa League, è uno dei reparti dove i rossoneri, anche nei momento di difficoltà possono contare. Proprio quando il centrocampo non brilla, e il reparto offensivo non riesce ad essere incisivo, è lì che interviene la difesa. Gli interpreti infatti che la compongono, presi singolarmente, hanno delle caratteristiche tali da rendere la linea di difesa rossonera una delle migliori della Serie A. Tra giocatori con esperienza e nuovi arrivati, il talento dei singoli è sotto gli occhi di tutti.

A partire dalle fasce, con un Davide Calabria che nel ruolo di terzino destro ha avuto una notevole evoluzione, fino a Theo Hernandez che, nelle partite in cui spinge il piede sull’acceleratore, tira fuori tutte le sue ottime qualità da terzino sinistro. La vera forza però si nasconde dietro i difensori centrali. Simon Kjaer su tutti. Il giocatore danese infatti, nonostante gli infortuni, dimostra grinta e carattere tanto da motivare il resto dei compagni della linea di difesa che, come a lui, spetta il compito di alleggerire la responsabilità di proteggere la porta rossonera, al portiere Gianluigi Donnarumma. Simon Kjaer dunque dimostra di essere una certezza, un vero e proprio muro difficile da oltrepassare ma, non è di certo l’unico a sorprendere grazie alle sue prestazioni in campo.

Kalulu (Milan)

Il reparto difensivo milanista, durante il corso di questa stagione è stato più volte messo a dura prova. Tra infortuni e giocatori risultati positivi al Covid-19, dunque costretti al periodo di isolamento, il tecnico rossonero Stefano Pioli si è ritrovato a giocare le sue carte a disposizione. Una vera e propria emergenza, che ha fatto sì che i tifosi milanisti, scoprissero o conoscessero meglio, uno dei giocatori che sta dimostrando di essere una vera rivelazione: Pierre Kalulu. Il difensore francese, a seguito di un colloquio con il Dirigente Sportivo rossonero Paolo Maldini, si è innamorato del Milan, tanto da rifiutare un contratto con il Lione. Quest’ultimo pronto ad assicurargli un posto in Prima Squadra. Kalulu però aveva le idee chiare, o magari è stato proprio Maldini con le giuste parole a convincerlo, tanto da scegliere di indossare la maglia del Milan. Di fatti, è subito arrivato il suo esordio da titolare. Kalulu, dopo aver scaldato i motori durante una partita di Europa League contro lo Sparta Praga, è subentrato in corso d’opera nella partita di campionato contro il Parma, per sostituire l’infortunato Gabbia.

Il 16 dicembre però, arriva il suo esordio da titolare in Prima Squadra nel campionato di Serie A, inaugurato con una rete decisiva segnata dallo stesso Kalulu, che ha portato al pareggio contro il Genoa per un risultato di 2-2. “Una settimana da sogno” per il giovane difensore, che nel giro di pochi giorni è riuscito a dimostrare tutte le sue qualità. “Durante gli allenamenti per via delle varie indisponibilità lo avevo provato centrale, mi ha detto che si trova bene in quel ruolo. Mi è piaciuto, può essere un jolly per la difesa” aveva affermato Pioli al termine della partita. Il talento del giocatore infatti, scelto da Maldini, ha delle caratteristiche basate sulla duttilità.  Nasce terzino destro, ma viene impiegato anche come centrale, e accompagna entrambi i ruoli con forza fisica, velocità e dinamicità. Pierre inoltre dimostra di avere la testa sulle spalle e un’umiltà tale che lo porta a migliorare lavorando costantemente. “L’idea è diventare più forte del giorno prima” scrive lo stesso Kalulu in uno dei suoi post su Instagram.

Milan, Tomori: “Ho sentito che il club rossonero mi voleva fortemente”

Tomori (Milan)

Il difensore francese però non è l’unica rivelazione della difesa rossonera. A sorprendere c’è anche il nuovo acquisto Fikayo Tomori in prestito dal Chelsea. Il giocatore ha le caratteristiche di un vero difensore centrale. Grinta e fisicità, tipiche di chi con la sola presenza fa capire all’avversario che oltre non si passa. Non è da sottovalutare di fatti l’ipotesi che il Milan potrebbe aver già pronto il riscatto per il giocatore, che partita dopo partita si sta rivelando una delle pedine fondamentali della linea di difesa. Anche per lui l’esordio in Serie A è arrivato subito dopo il suo arrivo, complice l’emergenza infortuni in difesa, ma soprattutto le sue ottime qualità.

In un’intervista rilasciata a Sky Sport News, il difensore ha parlato proprio del suo esordio al Milan: “Ero a casa e il mio agente mi ha detto della chiamata del Milan. E’ stato un momento surreale, ho sentito che il club rossonero mi voleva fortemente e questo mi ha reso ancora più desideroso di venire”. Il giocatore ha inoltre affermato di sentirsi a suo agio con la squadra: “Sono stato accolto a braccia aperte e mi sento a mio agio con la squadra. C’è ancora tanta strada da fare e speriamo di poter fare qualcosa di speciale, così tutti i nostri nomi entreranno nella storia”. Durante il corso dell’intervista a Sky Sport News, Tomori afferma di sentirsi parte del progetto rossonero e che sta cercando di sfruttare questa esperienza non solo per imparare la lingua, ma anche per conoscere un gioco molto più tattico che caratterizza il campionato di Serie A. Non manca inoltre il riferimento al suo esordio con la maglia del Milan, proprio nel derby di Coppa Italia contro l’Inter: “Non pensavo che il mio debutto nel Milan potrebbe avvenire nel derby di Milano. Prima della partita, ho pensato a tutte le volte che vedere le sfide tra Milan e Inter in tv. Fare il mio debutto nel derby di Milano non era qualcosa che pensavo sarebbe successo […] Esordire in una partita così è stato un sogno che si è avverato. Quando il mister mi ha detto di scaldarmi ero un po’ nervoso e non capita spesso, ma è stato fantastico giocare quella partita”.

Ibrahimovic, attaccante del Milan
Ibrahimovic, attaccante del Milan

Non manca nemmeno il riferimento ad Ibrahimovic, che Tomori definisce come un vero e proprio leader che fa sentire la sua voce in campo, motivando e incoraggiando i compagni. “Ha una grande personalità ed è una leggenda nel calcio” afferma il difensore sul numero undici rossonero e aggiunge: “Vederlo da vicino è diverso ed è davvero affascinante”. I due giocatori dunque, Pierre Kalulu e Fikayo Tomori, entrambi scelti da Paolo Maldini, stanno dimostrando le loro caratteristiche e qualità sul terreno di gioco, partita dopo partita. Dal loro esordio, alla gara più recente, come il match di Europa League contro lo Stella Rossa. In un Milan al momento poco brillante e decisivo, i due difensori dimostrano di essere una garanzia. Nonostante ci si aspettasse una vittoria, il risultato contro lo Stella Rossa finito in pareggio 2-2, sottolinea le note positive del Milan di Pioli, e tra queste non mancano di certo Kalulu e Tomori. Entrambi infatti, per caratteristiche, tecnica e qualità dimostrano ancora una volta come l’occhio attento di Maldini sia capace di individuare personalità che possano incidere positivamente sul gioco e in particolar modo sulla linea difensiva del Milan.

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Milan, ansia Donnarumma: il risultato del tampone

Milan, tampone negativo per Gianluigi Donnarumma: il portiere rossonero, a contatto con Bonucci e gli altri positivi in Nazionale, a disposizione di Pioli per il match di domani con la Sampdoria

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Donnarumma, Milan

Il portiere rossonero, a contatto con i positivi in Nazionale, è negativo e ci sarà con la Sampdoria

La positività emersa mercoledì sera, dopo la vittoria della Nazionale di Roberto Mancini contro la Lituania, di Leonardo Bonucci ed altri membri della spedizione azzurra, aveva creato momenti d’ansia in casa Milan. Negli impegni della Nazionale, infatti, ha giocato anche l’estremo difensore rossonero Giangluigi Donnarumma. Il portiere del Milan, così, al rientro ieri da Vilnius è stato subito sottoposto a tampone molecolare. Un esito che, però, può permettere al tecnico rossonero Stefano Pioli di sorridere.

Donnarumma, infatti, è risultato negativo, così ieri era presente sui campi di Milanello per la seduta di allenamento con il resto della squadra. Il ventiduenne rossonero, così, sarà regolarmente presente domani nella sfida di campionato, che vedrà il Milan opposto alla Sampdoria nella gara delle 12.30. L’estremo difensore rossonero, comunque, continuerà ad essere monitorato in quanto ancora nel periodo di incubazione del virus. Il resto della squadra, inoltre, sarà sottoposto oggi ad un nuovo giro di tamponi.

Milan, rinnovo Donnarumma: il club apre ad un accordo biennale

Nel frattempo continua a tenere banco la questione relativa al rinnovo di Gigio Donnarumma. Il club di Via Aldo Rossi, infatti, avrebbe offerto un pluriennale da 8 milioni di euro, mentre il procuratore del portiere, Mino Raiola, avrebbe chiesto un contratto di un solo anno da 10 milioni di euro più bonus. Decisive, però, alla fine, dovrebbero essere la volontà del classe 1999 rossonero di restare e la possibile partecipazione alla Champions League del Milan il prossimo anno.

Paolo Maldini, inoltre, starebbe tentando di andare incontro alle richieste dell’entourage del proprio estremo difensore: il club di Via Aldo Rossi, infatti, pur di arrivare alla firma potrebbe cambiare la durata del contratto offerta. Il Milan, infatti, starebbe andando verso la soluzione di un biennale, che potrebbe accontentare anche Raiola, ma alla cifra decisa dal club rossonero. Con Donnarumma che, a quel punto, sarebbe felice di continuare con il club del suo cuore e valutarne anche la crescita futura.

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Milan, diverbio Ibra-Lukaku: la sanzione sarà devoluta

Milan, dopo la violenta lite in Coppa Italia tra Ibrahimovic e Lukaku, i due giocatori con le due società hanno deciso di devolvere le rispettive multe

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Lukaku e Ibrahimovic

Il club rossonero e quello nerazzurro, insieme ai due calciatori, hanno comunicato ieri la decisione

Non si è ancora definitivamente chiuso il caso riguardante la lite, avvenuta nel Derby di Coppa Italia tra Milan ed Inter, che ha visto coinvolti i due attaccanti Zlatan Ibrahimovic e Romelu Lukaku. Nell’occasione, inoltre, entrambi trovarono la via del gol e lo svedese fu espulso per una doppia ammonizione. Dopo il brutto episodio, tra i due ex compagni al Manchester United, si è ancora in attesa di una decisione finale sul loro caso. Molto probabilmente, però, la Procura Federale, dopo aver ascoltato le parti in causa nelle scorse settimane, deciderà anche per via del patteggiamento di Ibrahimovic e Lukaku, la strada della multa. Una scelta condivisa anche da Milan ed Inter, le società dei due calciatori, che ieri hanno preso una decisione sulla vicenda.

Rossoneri e nerazzurri, infatti, in accordo con i rispettivi bomber, hanno deciso di devolvere in beneficenza la cifra delle multe che saranno comminate ai due calciatori. Questo il comunicato ufficiale del Milan a riguardo: “Ac Milan e Fc Internazionale, nella consapevolezza di rappresentare da sempre i valori più autentici dello sport, hanno già stigmatizzato l’episodio che ha coinvolto i giocatori Romelu Lukaku e Zlatan Ibrahimovic in occasione della partita del 26 gennaio 2021 per la Coppa Italia, ritenendolo non consono ai principi condivisi di Fair Play sportivo. Per questo motivo le due società si impegnano, inoltre, a devolvere in beneficenza le somme delle sanzioni che verranno comminate a seguito del richiest patteggiamento ex articolo 126, CGS FIGC“.

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Milan, Ibra-show in Nazionale: nuovo assist per lo svedese

Milan in Nazionale: Ibrahimovic e Calhanoglu in splendida forma. Giornata tranquilla per Kjaer nell’8-0 della Danimarca alla Moldavia, altro clean sheet per Donnarumma

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Ibrahimovic Svezia tuttomilan24.it

Milan in Nazionale: brilla anche Calhanoglu, vittorie per Kalulu e Diogo Dalot

Seconda giornata di impegni con le rispettive Nazionali piuttosto positiva per i calciatori del Milan. Zlatan Ibrahimovic non trova ancora il gol con la Svezia, ma l’attaccante rossonero contro il Kosovo è stato ancora protagonista. Ibra, infatti, ha fatto registrare uno splendido assist di tacco per la rete del vantaggio della Nazionale scandinava. Gara positiva anche per Hakan Calhanoglu che, contro la Norvegia del compagno Jens Petter Hauge, che però è rimasto in panchina tutto il match, ha messo a segno un assist portando ad un gol e due assist il bottino in queste due gare. Vittoria e prestazione difensiva senza patemi per Simon Kjaer, con la sua Danimarca che ha travolto, trascinata dal sampdoriano e prossimo avversario del Milan Damsgaard, 8-0 la Moldavia.

Ancora gara con clean sheet, invece, per l’Italia e Gianluigi Donnarumma. A dispetto della gara con l’Irlanda del Nord, però, serata più tranquilla quella con la Bulgaria per l’estremo difensore rossonero. Torna alla vittoria la Francia Under 21, sconfitta nella prima gara dell’Europeo di categoria: nei galletti, però, dopo una prima gara deludente resta in panchina tutta la sfida con la Russia il milanista Pierre Kalulu. Al contrario, invece, altra buona prestazione con il Portogallo Under 21 per Diogo Dalot. L’ex terzino del Manchester United, in prestito al Milan, è sceso in campo con una buona prestazione nella vittoria per 2-0 dei lusitani sull’Inghilterra Under 21. Oggi, invece, scenderanno in campo i due centrocampisti di Stefano Pioli, Franck Kessiè con la Costa d’Avorio ed Ismael Bennacer con l’Algeria.

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Milan, Calhanoglu parla da leader: “Ecco il mio consiglio ad Hauge”

Turchia, in vista della sfida alla Norvegia Calhanoglu consiglia il giovane compagno al Milan Hauge: “Non vada in prestito e dimostri con il lavoro il proprio valore”

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Brahim Diaz e Jens Petter Hauge del Milan @imagephotoagency

Oggi Turchia-Norvegia: si affronteranno Calhanoglu ed Hauge, il turco consiglia il giovane norvegese

Tra i tanti calciatori del Milan impegnati con le rispettive Nazionali, due di loro oggi si troveranno di fronte nelle qualificazioni al prossimo Mondiale in Qatar nel 2022. Si tratta del fantasista turco Hakan Calhanoglu e del giovane norvegese Jens Petter Hauge. L’ex Bayer Leverkusen, al portale norvegese vg.no, ha voluto esaltare il giovane compagno, ma anche spronarlo a non mollare visto lo scarso utilizzo delle ultime settimane con il Milan. Queste le parole di Calhanoglu sul futuro di Hauge: “Futuro in prestito? E’ una domanda per il suo agente. Se dovesse chiedermi un consiglio, però, gli direi di restare al Milan. Deve lottare per entrare nella squadra, ha molta qualità e se lavora duramente e fa del suo meglio, potrà presto entrare a far parte della formazione titolare“.

Il turco ha parlato poi del match in Europa League, quando Hauge giocava con il Bodo Glimt, e l’approccio del norvegese in rossonero: “Innanzitutto voglio dire che mi piace Jens come persona, è un bravo ragazzo. E’ giovane, è stato un grande passo per lui passare dal Bodo Glimt al Milan. Ha bisogno di tempo per giocare in prima squadra, ma quando ne ha la possibilità fa sempre un buon lavoro. Lavora molto ed ho grande fiducia in lui, ha talento. Sono molto felice di giocare insieme a lui. Non sono stato sorpreso dal suo buon impatto al Milan. Per un giocatore è più facile giocare in una squadra più forte, c’è più qualità. Questo gli ha reso le cose più facili. Però Hauge deve lavorare, deve credere in sè stesso. Al Milan ci sono molti giocatori di qualità, quindi deve prendersi il suo tempo. Deve lavorare di più sulla tattica e su quello che gli chiede mister Pioli, ma il suo momento arriverà sicuramente“.

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Milan in Nazionale, Ibrahimovic torna con un assist

Milan, diversi rossoneri impegnati ieri in Nazionale: Kalulu cade con la Francia, Kjaer vittorioso con la Danimarca. Bennacer non gioca nel 3-3 tra Algeria e Zambia

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Ibrahimovic Svezia tuttomilan24.it

Milan: Donnarumma salva l’Italia, bene Diogo Dalot con il Portogallo Under 21

In queste due settimane di pausa, diversi calciatori del Milan sono impegnati con le rispettive Nazionali. Ieri, l’attesa, era tutta per il ritorno con la maglia della Svezia di Zlatan Ibrahimovic. Il trentanovenne bomber rossonero non ha trovato la via della rete, ma ha trovato il modo comunque di essere decisivo: suo, infatti, l’assist per il gol decisivo di Claesson nella vittoria contro la Georgia. Prestazione importante anche per Gianluigi Donnarumma: il portiere della Nazionale di Roberto Mancini, infatti, si è reso protagonista di un paio di interventi importanti nella vittoria dell’Italia nel primo match di qualificazione al prossimo Mondiale del Qatar contro l’Irlanda del Nord.

Destini diversi, invece, con le rispettive Under 21 all’Europeo, per Diogo Dalot con il Portogallo e Pierre Kalulu con la Francia. L’ex Manchester United, infatti, ha vinto con la sua Nazionale la gara di debutto della competizione, battendo 1-0 la Croazia. Il giovane transalpino, invece, è uscito sconfitto con lo stesso risultato nella sfida contro la Danimarca. Nazionale scandinava che, invece, con la selezione maggiore ha battuto 2-0 Israele, trovando al centro della difesa la solita affidabilità di Simon Kjaer. Risparmiato dalla propria selezione, invece, Ismael Bennacer. L’algerino, tornato in campo dopo un lungo stop con il Milan soltanto nell’ultimo match di campionato è infatti rimasto tutta la gara in panchina, nel pareggio per 3-3 tra Algeria e Zambia.

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Il Milan in Nazionale: bene Calhanoglu, disastro Tonali

Milan ieri 6 rossoneri in campo con le rispettive Nazionali: oggi, invece, grande attesa per Donnarumma ed il ritorno di Ibrahimovic con la Svezia

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Sandro Tonali, giovane centrocampista del Milan

Milan, qualche incertezza di Gabbia con l’Under 21. Oggi in campo Ibrahimovic e Donnarumma

Il campionato di Serie A è fermo per la pausa Nazionali, con il Milan che, mentre Stefano Pioli riprenderà gli allenamenti a Milanello con i pochi calciatori rimasti a disposizione domenica prossima, ha diversi giocatori coinvolti con le rispettive selezioni. Ieri, per la Turchia, è sceso in campo Hakan Calhanoglu. Il turco ha ben impressionato nella vittoria della sua Nazionale, per 4-2, contro l’Olanda, siglando il momentaneo 3-0 ad inizio secondo tempo.

Da rivedere, invece, nell’Italia Under 21, Matteo Gabbia e Sandro Tonali: il primo, seppur sufficiente, si è reso protagonista di qualche piccola disattenzione e qualche errore di troppo in fase di impostazione. Il centrocampista del Milan, invece, ha terminato con un cartellino rosso diretto una prestazione piuttosto incolore, con la Repubblica Ceca che gli ha messo sempre un uomo addosso, togliendogli possibilità di giocare palloni utili.

Oggi occhi puntati sul ritorno con la Svezia di Zlatan Ibrahimovic

Ibrahimovic Svezia tuttomilan24.it

Bene, invece, nella Spagna Under 21 il talento ex Real Madrid Brahim Diaz. Il giovane iberico, in rete anche nell’ultima gara di campionato giocata dal Milan contro la Fiorentina, ha siglato un assist nella vittoria delle Furie Rosse contro la Slovenia Under 21. Un tempo, il secondo, anche per Jens Petter Hauge che, con la sua Norvegia, nonostante Erling Braut Haaland non sia andato in rete, ha vinto 3-0 contro il modesto Gibilterra nelle qualificazioni al prossimo Mondiale in Qatar nel 2022.

Gara intera, invece, nel 2-2 tra Finlandia e Bosnia, per il centrocampista rossonero Rade Krunic. Oggi, invece, occhi puntati sul ritorno in Nazionale di Zlatan Ibrahimovic, impegnato con la sua Svezia contro la Georgia. Nell’Europeo Under 21, invece, in campo i milanisti Kalulu con la Francia e Diogo Dalot con il Portogallo. Tornerà in campo anche Bennacer con l’Algeria, mentre Donnarumma sarà l’ultimo giocatore del Milan, in campo contro l’Irlanda del Nord. Prima, invece, ci sarà Kjaer che con la sua Danimarca sfiderà Israele.

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Milan, Dida: “Qui come a casa mia, Donnarumma ama questa maglia”

Milan, l’ex portiere ed oggi preparatore Nelson Dida: “Donnarumma è molto legato al club, l’Italia mi ha aiutato a crescere anche come uomo”

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Dida, Milan

Il preparatore dei portieri ed ex portiere del Milan Nelson Dida: “Kessiè mi ha sfidato ai rigori”

Giovedì scorso è tornato, visibilmente emozionato, ad “Old Trafford“, dove nel 2003 vinse la Champions League con la maglia del Milan: oggi, Nelson Dida, è il preparatore della squadra rossonera ed ha parlato della sua esperienza alla Gazzetta dello Sport. “Ho vissuto qui dieci anni, sono super felice. L’Italia mi ha fatto crescere molto, e non solo sul piano tattico. Conosco la lingua e questo sarà di aiuto per il futuro, ho studiato a Coverciano, ma non si tratta soltanto di questo. Anche di Kakà e di tutti gli altri campioni che sono passati di qui. Milano mi ha fatto crescere anche nel carattere. Un paese diverso con abitudini diverse. Suggerimenti che hanno aiutato a formarmi anche come uomo, non soltanto come giocatore“.

“Donnarumma nonostante la giovane età è già migliorato tantissimo”

Donnarumma, Milan

Dida, poi, ha parlato del suo allievo al Milan, il fenomeno classe 1999 anche della Nazionale Gianluigi Donnarumma. “Che cos’ha che gli altri non hanno? Un grande talento. E’ un ragazzo tranquillissimo, che però sente tanto la partita. Adora il Milan, è molto legato al club e non perde occasione per farlo capire. Le sue urla? Perchè gli Stadi sono vuoti, quindi ora si può ascoltare quello che con i tifosi non si riusciva ad ascoltare prima. Ma un portiere deve gestire un reparto: Donnarumma urla e fa bene. Dove può crescere? Prima il punto debole era forse appunto la comunicazione, ma Gigio lo ha superato. Stiamo lavorando su diversi aspetti, ma nonostante la giovane età è già migliorato tantissimo. Un portiere non può concedersi debolezze, deve dirigere. Kessiè mi ha detto: voglio farti gol su rigore. La sua forza, dal dischetto, è la tranquillità: io gli ho risposto che ora non era il momento, prima mi devo allenare un pò, poi vediamo“.

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Milan, Zlatan Ibrahimovic torna in Nazionale

Milan, dopo quasi 5 anni Zlatan Ibrahimovic torna in Nazionale: il Ct della Svezia Andersson ha convocato il trentanovenne rossonero per i prossimi impegni

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Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan, esulta dopo il gol al Bologna @imagephotoagency

Ibrahimovic convocato dal Ct scandinavo Andersson per i prossimi impegni della Nazionale svedese

Dopo un lungo periodo di ammiccamenti e di frasi riconciliatorie, seguite ad un incontro lo scorso inverno, l’attaccante del Milan Zlatan Ibrahimovic è pronto a fare il suo ritorno nella Nazionale svedese. Il Commissario Tecnico della Nazionale scandinava Andersson, infatti, ha inserito anche il nome dell’esperto ariete rossonero nell’elenco dei pre-convocati in vista delle prossime sfide di qualificazione al Mondiale del prossimo anno. Una chiamata, tra gli altri, accolta in maniera positiva anche da Pioli e tutto l’ambiente rossonero, come riportato dalla Gazzetta dello Sport.

L’ultima apparizione di Ibrahimovic con la maglia della Nazionale svedese risale al giugno 2016, nell’Europeo. Per l’attaccante del Milan, con la maglia gialloblù, sono 116 le presenze con 62 reti messe a segno con la Svezia, di cui è stato anche a lungo convocato. L’attaccante rossonero si era già reso disponibile a tornare per il Mondiale nel 2018, ma il Ct Andersson aveva declinato l’invito provocando una forte spaccatura tra i due. Il trentanovenne rossonero, poi, lo scorso ottobre aveva criticato la scelta di non impiegare Kulusevski durante un match della propria Nazionale, prima che qualche settimana dopo scoppiasse la pace tra i due grazie alle ottime prestazioni con il Milan.

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Biglia: “Milan, con Maldini sei tornato grande”

Milan, l’ex centrocampista rossonero Lucas Biglia: “A Pioli devo molto, ma da Gattuso ho imparato di più”

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Lucas Biglia, giocatore del Torino

Lucas Biglia, ex centrocampista del Milan: “Quando sono andato via in estate ho pianto”

Dopo aver lasciato il Milan in estate, il centrocampista argentino ed ex rossonero, Lucas Biglia, attualmente in Turchia, è tornato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport sulla sua avventura in rossonero. “Sono arrivato qui, al Karagumruk, grazie a Viviano: mi ha chiamato lui e dopo due giorni ero già qui pronto alla firma. Dopo la delusione dell’ultima stagione avevo voglia di ricominciare, ed è bello a 35 arrivare in un nuovo club ed esserne subito il capitano. Quando ho lasciato il Milan, in estate, mi sono messo a piangere. Sono un ragazzo emotivo, sono fatto così. Ora però la squadra è tornata grande ed il merito è della società e di Paolo Maldini“.

“Devo molto a Pioli”

Pioli lo scorso anno faceva giocare Bennacer al mio posto, ma nessun problema. Al momento dell’addio alla Lazio i cori di contestazione ad Auronzo nel 2017 mi hanno fatto male, non me li meritavo. Sicuramente devo molto della mia carriera al tecnico rossonero, anche se quello da cui ho imparato di più, proprio nella mia esperienza al Milan, è stato Gennaro Gattuso“. Biglia, 35 anni, nelle sue tre stagioni in rossonero, ha totalizzato 71 presenze segnando 2 reti, ed in carriera, dopo essere cresciuto nell’Argentinos Juniors, ha vestito anche le maglie di Independiente e Anderlecht, oltre ad aver indossato 58 volte la maglia della Nazionale, con cui ha segnato un gol.

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L’Old Trafford fa miracoli: Milan, finalmente Meitè

Milan, nell’ottima prestazione della squadra di Stefano Pioli contro il Manchester United in Europa League spunta anche quella del centrocampista francese Soualiho Meitè. Arrivato in prestito con diritto di riscatto ad 8,5 milioni di euro a gennaio dal Torino, Meitè ha disputato un’ottima gara con i Red Devils, seguita a quella già soddisfacente domenica scorsa contro l’Hellas Verona, dopo un periodo di ambientamento e prestazioni sottotono

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Manchester United Milan

Il Milan è uscito ieri sera da Old Trafford strappando applausi: la formazione di Stefano Pioli, infatti, non solo ha pareggiato 1-1 contro il Manchester United, tenendo aperto il discorso qualificazione, ma ha anche impressionato per la prestazione molto convincente da parte della squadra rossonera, nonostante le numerose assenze. Tra i calciatori che hanno destato una buona impressione contro gli inglesi di Ole Gunnar Solskjaer, in maniera sorprendente, il centrocampista francese Soualiho Meitè.

Quest’ultimo è arrivato in rossonero nell’ultima sessione di calciomercato di gennaio, in prestito con diritto di riscatto fissato ad 8,5 milioni di euro dal Torino per sopperire all’infortunio di Ismael Bennacer e alla coperta corta in mediana per il tecnico milanista. Meitè era stato mandato subito in campo, seppur per un piccolo spezzone di gara, nella vittoria contro il Cagliari, salvo poi capitolare con tutto il resto della squadra nella disfatta in campionato contro l’Atalanta di Gian Piero Gasperini, gara in cui venne schierato per esigenze fuori ruolo sulla trequarti, e nel difficile mese di febbraio della formazione rossonera.

Pioli può sorridere: Meitè arma in più per il finale di stagione

Meité Milan
Meité Milan

Un inizio di avventura, per l’ex granata, non particolarmente soddisfacente, al punto da mettere in forte dubbio il riscatto di Paolo Maldini e Frederic Massara al termine di questa stagione. Meitè, infatti, ha continuato a deludere nelle rare occasioni in cui Stefano Pioli ha dovuto schierarlo in campo, con il centrocampista che stava iniziando a finire nel mirino delle critiche dei tifosi. Poi, nell’ultima sfida di campionato contro l’Hellas Verona di Ivan Juric, i primi segnali incoraggianti da parte del ventiseienne, autore di una buona partita seppur di fronte ad una squadra impegnativa come quella scaligera.

Dotato di grande forza fisica e dinamicità, poi, nell’orchestra quasi perfetta scesa in campo ieri sera ad Old Trafford contro il Manchester United, Meitè ha confermato i progressi degli ultimi giorni, risultando tra i migliori in campo, al fianco di una sicurezza come Franck Kessiè. Il rientro di Sandro Tonali e, quello ormai imminente di Ismael Bennacer, potrebbero togliergli minuti importanti in questo finale di stagione, ma certamente Stefano Pioli nelle ultime uscite dovrebbe aver acquisito la consapevolezza di poter contare su un calciatore che, al momento del suo arrivo in Italia, aveva ben impressionato anche per le capacità di trovare con buona frequenza la via della rete, in grado dunque di poter aiutare la squadra anche magari subentrando dalla panchina, dopo un piccolo periodo di ambientamento in una società comunque grande come il Milan per storia e tradizione.

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