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Milan, la rinascita di Davide Calabria: un puro talento rossonero

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Davide Calabria, talento del Milan

Attraverso un’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera, il terzino destro Davide Calabria, parla di sé, dell’amore per i colori rossoneri, soffermandosi sulla  Champions League ed il sogno Scudetto

E’ una delle stelle del Milan, che ha tinto l’inizio della sua carriera di rosso e di nero: stiamo parlando del terzino destro Davide Calabria. Il giocatore è senza dubbio una delle rivelazioni  del campionato. La sua crescita e il suo impegno costante, sono sotto gli occhi di tutti, specialmente dei tifosi rossoneri che con questi colori lo hanno visto crescere. In questi anni al Milan Davide, si è ritrovato ad affrontare periodi non di certo facili, eppure non si è mai spenta quella scintilla che lo lega fin da bambino ai colori della maglia che indossa.

Davide Calabria, Milan
Davide Calabria, Milan

Come più volte detto dallo stesso difensore, la sua passione per il pallone e per i rossoneri nasce fin da piccolo, quando a casa si respirava già aria di Milan. Il suo debutto in prima squadra, il tifoso milanista se lo ricorda bene, così come la sua impressionante crescita nell’arco di un anno, che lo porta ad essere senza dubbio uno dei terzini più forti del campionato di Serie A. Eppure all’inizio di questo nuovo Milan nulla è stato semplice. Davide infatti, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha parlato un po’ di sé e del rapporto con il tecnico rossonero, Stefano Pioli. “Qualche incomprensione, i primi tempi. Per me non è stato semplice imparare a giocare come mi chiedeva lui  – ha affermato Davide  – Poi abbiamo parlato tanto, ci siamo confrontati e oggi sono migliorato molto, grazie proprio ai suoi insegnamenti. Abbiamo un rapporto eccezionale, è un grande allenatore e un grande uomo”. Un feeling che oggi si tocca con mano quello di Calabria con mister Pioli. Un rapporto che, anche se all’inizio non è stato semplice, ha portato ad un enorme crescita in campo del giocatore.

Dalla sua parte Davide, ha una forte propensione all’ascolto, ma non solo. Ha un grande spirito di sacrificio e voglia di migliorare ogni giorno, affrontando sfide importanti con il coraggio di chi ha alle spalle tanti anni di carriera. “Io sono cresciuto con la maglia del Milan addosso, fin da bambino. E a me hanno insegnato che qui si gioca sempre e solo per vincere. Non siamo partiti con l’obiettivo di vincere lo scudetto, nessuno ce l’ha chiesto. Ma abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti” ha dichiarato Calabria durante il corso dell’intervista, che conferma quanto dimostrato da lui fino ad ora.

Davide Calabria, talento del Milan

Davide Calabria ha così conquistato il titolo di “simbolo del Milan, quasi quanto, o forse di più, di Zlatan Ibrahimovic, grazie alla sua crescita nell’ultimo anno. Di fatti, Pioli non è l’unico a credere nelle qualità del giocatore. Anche il tecnico azzurro Roberto Mancini vorrebbe portarlo agli Europei. “Ho lavorato tanto, abbiamo lavorato tanto. Sì, è vero, è come se io e il Milan fossimo cresciuti insieme, in questo ultimo anno. Abbiamo capito dove c’era da migliorare e l’abbiamo fatto. In silenzio, anche quando tutti parlavano” continua Davide nell’intervista. Ma la lista non finisce qui. Se si parla di chi in Davide ci crede da sempre, non si può non fare il nome di Paolo Maldini. “Un mito” lo definisce il numero due rossonero, che lo ha incoraggiato fin da quando era nel settore giovanile. Ma da dove nasce questa dedizione di Davide per il lavoro? Dal padre, come racconta proprio il difensore. “Faceva il muratore. Usciva alle cinque del mattino e tornava che io già dormivo  – ha dichiarato il difensore  – Lavorava duro nei cantieri. Senza lamentarsi, senza mai perdere il sorriso. Adesso ha aperto un bar, ma lavora più di prima. Il suo motto è: impegnati e sta’ zitto. Faceva fatica a venirmi a vedere alle partite, quand’ero ragazzino. Ma a tavola mi diceva: credi in te stesso, o nessuno lo farà al tuo posto”.

Milan, Champions ed Europei, tra campionato e il sogno Scudetto

Davide Calabria, giocatore del Milan

Il giocatore durante il corso dell’intervista a Il Corriere della Sera, si è inoltre soffermato su vari punti fondamentali, tra cui il ko in campionato contro lo Spezia, che il difensore stesso definisce come una giornata no. Una partita dove sbagliano tutti e tutto, ma che sembra essere già alle spalle. I rossoneri son pronti a rialzare la testa. Di fatti  – nella prossima giornata di campionato  – l’avversario del Milan sarà proprio l’Inter, che in caso di vittoria andrebbe a +4 punti in classifica. “Può cambiare la stagione, chiaro. Ecco perché vogliamo vincere già a Belgrado: vincere aiuta a vincere. Dobbiamo subito recuperare quella mentalità che ci ha permesso di essere in testa per 21 giornate. Poi penseremo al derby. E a vincerlo, ovviamente. Anche all’andata ci davano per sfavoriti, no?”.

Calabria in azione

Belgrado, è la prossima tappa dei rossoneri contro lo Stella Rossa per l’impegno di Europa League, proprio nella stessa settimana del derby, ma come afferma Davide, ne usciranno lavorando, con umiltà, concentrazione ed entusiasmo. L’obiettivo è quello di arrivare fino in fondo al campionato europeo. L’Europa, come lo definisce lo stesso difensore, è l’ambiente naturale del Milan. Perché al Milan, non è stato di certo chiesto di vincere lo scudetto. Quello è un sogno, possibile da realizzare con lavoro e concentrazione, ma l’obiettivo primario sembra essere proprio la qualificazione in Champions League. Davide in più, durante il corso dell’intervista, alla domanda se dovesse scegliere tra Champions League con il Milan ed Europei con la Nazionale, cosa prenderebbe ha risposto: “Tutte e due. Perché credo che uno sia legato all’altro. È solo crescendo col Milan che posso guadagnarmi l’azzurro. Devo migliorare ancora tanto. Ma se ci andrò sarà bellissimo, sarà un sogno doppio che si avvera. Stapperò una bella bottiglia. Della mia terra, ovviamente. Insieme a papà”. Non manca però l’occhio attento al campionato, dove secondo Calabria l’Inter è tra le squadre più attrezzate del campionato di Serie A, insieme alla Juventus, ma il campionato è appunto ancora aperto: “Dobbiamo solo stare zitti e lavorare, come mi ha insegnato mio padre”. Inoltre non mancano nemmeno gli insegnamento di colui che è il leader all’interno dello spogliatoio rossonero: Zlatan Ibrahimovic. “Zlatan fa la differenza. Lo guardi e ti senti più forte. Ci ha insegnato ad avere la mentalità vincente, a essere da Milan.

Un’intervista, quella di Davide, dove emerge l’aspetto più puro di un calciatore che affronta ogni partita con umiltà, così come proprio con umiltà parla dei suoi netti miglioramenti. Eppure, ci sono degli aspetti dove sembra non prevalere la bravura. Gira voce – di fatti – che non sia l’unico calciatore in Serie A a non saper giocare alla Play Station. “Sono una schiappa, perdevo sempre, quindi ho smesso. Poi non mi piace, non mi diverte – ha dichiarato Davide  – A volte mi chiedo come facciano i miei compagni a star davanti allo smartphone tutto il giorno. Meglio due passi all’aria aperta, stare con le persone vere, in carne e ossa. La tecnologia è importante, Internet è utile, ma il mondo vero è là fuori”. Davide Calabria, si definisce così un ragazzo di campagna che appena può torna a casa dalla sua famiglia, e dai suoi amici per passeggiare per i campi e vigneti. Davide infatti racconta inoltre una piccola curiosità: E’ un collezionista di vini. “Il vino mi ha sempre affascinato, mi dà il senso della terra, delle radici. Mio nonno lo faceva. Dove aveva la cantina, ci ho fatto un appartamento. Ecco, se ho un hobby è l’enologia. Mi piacerebbe tanto approfondire. Chissà, magari farlo diventare un lavoro, quando smetterò col calcio”.

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Milan, ansia Donnarumma: il risultato del tampone

Milan, tampone negativo per Gianluigi Donnarumma: il portiere rossonero, a contatto con Bonucci e gli altri positivi in Nazionale, a disposizione di Pioli per il match di domani con la Sampdoria

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Donnarumma, Milan

Il portiere rossonero, a contatto con i positivi in Nazionale, è negativo e ci sarà con la Sampdoria

La positività emersa mercoledì sera, dopo la vittoria della Nazionale di Roberto Mancini contro la Lituania, di Leonardo Bonucci ed altri membri della spedizione azzurra, aveva creato momenti d’ansia in casa Milan. Negli impegni della Nazionale, infatti, ha giocato anche l’estremo difensore rossonero Giangluigi Donnarumma. Il portiere del Milan, così, al rientro ieri da Vilnius è stato subito sottoposto a tampone molecolare. Un esito che, però, può permettere al tecnico rossonero Stefano Pioli di sorridere.

Donnarumma, infatti, è risultato negativo, così ieri era presente sui campi di Milanello per la seduta di allenamento con il resto della squadra. Il ventiduenne rossonero, così, sarà regolarmente presente domani nella sfida di campionato, che vedrà il Milan opposto alla Sampdoria nella gara delle 12.30. L’estremo difensore rossonero, comunque, continuerà ad essere monitorato in quanto ancora nel periodo di incubazione del virus. Il resto della squadra, inoltre, sarà sottoposto oggi ad un nuovo giro di tamponi.

Milan, rinnovo Donnarumma: il club apre ad un accordo biennale

Nel frattempo continua a tenere banco la questione relativa al rinnovo di Gigio Donnarumma. Il club di Via Aldo Rossi, infatti, avrebbe offerto un pluriennale da 8 milioni di euro, mentre il procuratore del portiere, Mino Raiola, avrebbe chiesto un contratto di un solo anno da 10 milioni di euro più bonus. Decisive, però, alla fine, dovrebbero essere la volontà del classe 1999 rossonero di restare e la possibile partecipazione alla Champions League del Milan il prossimo anno.

Paolo Maldini, inoltre, starebbe tentando di andare incontro alle richieste dell’entourage del proprio estremo difensore: il club di Via Aldo Rossi, infatti, pur di arrivare alla firma potrebbe cambiare la durata del contratto offerta. Il Milan, infatti, starebbe andando verso la soluzione di un biennale, che potrebbe accontentare anche Raiola, ma alla cifra decisa dal club rossonero. Con Donnarumma che, a quel punto, sarebbe felice di continuare con il club del suo cuore e valutarne anche la crescita futura.

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Milan, diverbio Ibra-Lukaku: la sanzione sarà devoluta

Milan, dopo la violenta lite in Coppa Italia tra Ibrahimovic e Lukaku, i due giocatori con le due società hanno deciso di devolvere le rispettive multe

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Lukaku e Ibrahimovic

Il club rossonero e quello nerazzurro, insieme ai due calciatori, hanno comunicato ieri la decisione

Non si è ancora definitivamente chiuso il caso riguardante la lite, avvenuta nel Derby di Coppa Italia tra Milan ed Inter, che ha visto coinvolti i due attaccanti Zlatan Ibrahimovic e Romelu Lukaku. Nell’occasione, inoltre, entrambi trovarono la via del gol e lo svedese fu espulso per una doppia ammonizione. Dopo il brutto episodio, tra i due ex compagni al Manchester United, si è ancora in attesa di una decisione finale sul loro caso. Molto probabilmente, però, la Procura Federale, dopo aver ascoltato le parti in causa nelle scorse settimane, deciderà anche per via del patteggiamento di Ibrahimovic e Lukaku, la strada della multa. Una scelta condivisa anche da Milan ed Inter, le società dei due calciatori, che ieri hanno preso una decisione sulla vicenda.

Rossoneri e nerazzurri, infatti, in accordo con i rispettivi bomber, hanno deciso di devolvere in beneficenza la cifra delle multe che saranno comminate ai due calciatori. Questo il comunicato ufficiale del Milan a riguardo: “Ac Milan e Fc Internazionale, nella consapevolezza di rappresentare da sempre i valori più autentici dello sport, hanno già stigmatizzato l’episodio che ha coinvolto i giocatori Romelu Lukaku e Zlatan Ibrahimovic in occasione della partita del 26 gennaio 2021 per la Coppa Italia, ritenendolo non consono ai principi condivisi di Fair Play sportivo. Per questo motivo le due società si impegnano, inoltre, a devolvere in beneficenza le somme delle sanzioni che verranno comminate a seguito del richiest patteggiamento ex articolo 126, CGS FIGC“.

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Milan, Ibra-show in Nazionale: nuovo assist per lo svedese

Milan in Nazionale: Ibrahimovic e Calhanoglu in splendida forma. Giornata tranquilla per Kjaer nell’8-0 della Danimarca alla Moldavia, altro clean sheet per Donnarumma

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Ibrahimovic Svezia tuttomilan24.it

Milan in Nazionale: brilla anche Calhanoglu, vittorie per Kalulu e Diogo Dalot

Seconda giornata di impegni con le rispettive Nazionali piuttosto positiva per i calciatori del Milan. Zlatan Ibrahimovic non trova ancora il gol con la Svezia, ma l’attaccante rossonero contro il Kosovo è stato ancora protagonista. Ibra, infatti, ha fatto registrare uno splendido assist di tacco per la rete del vantaggio della Nazionale scandinava. Gara positiva anche per Hakan Calhanoglu che, contro la Norvegia del compagno Jens Petter Hauge, che però è rimasto in panchina tutto il match, ha messo a segno un assist portando ad un gol e due assist il bottino in queste due gare. Vittoria e prestazione difensiva senza patemi per Simon Kjaer, con la sua Danimarca che ha travolto, trascinata dal sampdoriano e prossimo avversario del Milan Damsgaard, 8-0 la Moldavia.

Ancora gara con clean sheet, invece, per l’Italia e Gianluigi Donnarumma. A dispetto della gara con l’Irlanda del Nord, però, serata più tranquilla quella con la Bulgaria per l’estremo difensore rossonero. Torna alla vittoria la Francia Under 21, sconfitta nella prima gara dell’Europeo di categoria: nei galletti, però, dopo una prima gara deludente resta in panchina tutta la sfida con la Russia il milanista Pierre Kalulu. Al contrario, invece, altra buona prestazione con il Portogallo Under 21 per Diogo Dalot. L’ex terzino del Manchester United, in prestito al Milan, è sceso in campo con una buona prestazione nella vittoria per 2-0 dei lusitani sull’Inghilterra Under 21. Oggi, invece, scenderanno in campo i due centrocampisti di Stefano Pioli, Franck Kessiè con la Costa d’Avorio ed Ismael Bennacer con l’Algeria.

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Milan, Calhanoglu parla da leader: “Ecco il mio consiglio ad Hauge”

Turchia, in vista della sfida alla Norvegia Calhanoglu consiglia il giovane compagno al Milan Hauge: “Non vada in prestito e dimostri con il lavoro il proprio valore”

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Brahim Diaz e Jens Petter Hauge del Milan @imagephotoagency

Oggi Turchia-Norvegia: si affronteranno Calhanoglu ed Hauge, il turco consiglia il giovane norvegese

Tra i tanti calciatori del Milan impegnati con le rispettive Nazionali, due di loro oggi si troveranno di fronte nelle qualificazioni al prossimo Mondiale in Qatar nel 2022. Si tratta del fantasista turco Hakan Calhanoglu e del giovane norvegese Jens Petter Hauge. L’ex Bayer Leverkusen, al portale norvegese vg.no, ha voluto esaltare il giovane compagno, ma anche spronarlo a non mollare visto lo scarso utilizzo delle ultime settimane con il Milan. Queste le parole di Calhanoglu sul futuro di Hauge: “Futuro in prestito? E’ una domanda per il suo agente. Se dovesse chiedermi un consiglio, però, gli direi di restare al Milan. Deve lottare per entrare nella squadra, ha molta qualità e se lavora duramente e fa del suo meglio, potrà presto entrare a far parte della formazione titolare“.

Il turco ha parlato poi del match in Europa League, quando Hauge giocava con il Bodo Glimt, e l’approccio del norvegese in rossonero: “Innanzitutto voglio dire che mi piace Jens come persona, è un bravo ragazzo. E’ giovane, è stato un grande passo per lui passare dal Bodo Glimt al Milan. Ha bisogno di tempo per giocare in prima squadra, ma quando ne ha la possibilità fa sempre un buon lavoro. Lavora molto ed ho grande fiducia in lui, ha talento. Sono molto felice di giocare insieme a lui. Non sono stato sorpreso dal suo buon impatto al Milan. Per un giocatore è più facile giocare in una squadra più forte, c’è più qualità. Questo gli ha reso le cose più facili. Però Hauge deve lavorare, deve credere in sè stesso. Al Milan ci sono molti giocatori di qualità, quindi deve prendersi il suo tempo. Deve lavorare di più sulla tattica e su quello che gli chiede mister Pioli, ma il suo momento arriverà sicuramente“.

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Milan in Nazionale, Ibrahimovic torna con un assist

Milan, diversi rossoneri impegnati ieri in Nazionale: Kalulu cade con la Francia, Kjaer vittorioso con la Danimarca. Bennacer non gioca nel 3-3 tra Algeria e Zambia

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Ibrahimovic Svezia tuttomilan24.it

Milan: Donnarumma salva l’Italia, bene Diogo Dalot con il Portogallo Under 21

In queste due settimane di pausa, diversi calciatori del Milan sono impegnati con le rispettive Nazionali. Ieri, l’attesa, era tutta per il ritorno con la maglia della Svezia di Zlatan Ibrahimovic. Il trentanovenne bomber rossonero non ha trovato la via della rete, ma ha trovato il modo comunque di essere decisivo: suo, infatti, l’assist per il gol decisivo di Claesson nella vittoria contro la Georgia. Prestazione importante anche per Gianluigi Donnarumma: il portiere della Nazionale di Roberto Mancini, infatti, si è reso protagonista di un paio di interventi importanti nella vittoria dell’Italia nel primo match di qualificazione al prossimo Mondiale del Qatar contro l’Irlanda del Nord.

Destini diversi, invece, con le rispettive Under 21 all’Europeo, per Diogo Dalot con il Portogallo e Pierre Kalulu con la Francia. L’ex Manchester United, infatti, ha vinto con la sua Nazionale la gara di debutto della competizione, battendo 1-0 la Croazia. Il giovane transalpino, invece, è uscito sconfitto con lo stesso risultato nella sfida contro la Danimarca. Nazionale scandinava che, invece, con la selezione maggiore ha battuto 2-0 Israele, trovando al centro della difesa la solita affidabilità di Simon Kjaer. Risparmiato dalla propria selezione, invece, Ismael Bennacer. L’algerino, tornato in campo dopo un lungo stop con il Milan soltanto nell’ultimo match di campionato è infatti rimasto tutta la gara in panchina, nel pareggio per 3-3 tra Algeria e Zambia.

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Il Milan in Nazionale: bene Calhanoglu, disastro Tonali

Milan ieri 6 rossoneri in campo con le rispettive Nazionali: oggi, invece, grande attesa per Donnarumma ed il ritorno di Ibrahimovic con la Svezia

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Sandro Tonali, giovane centrocampista del Milan

Milan, qualche incertezza di Gabbia con l’Under 21. Oggi in campo Ibrahimovic e Donnarumma

Il campionato di Serie A è fermo per la pausa Nazionali, con il Milan che, mentre Stefano Pioli riprenderà gli allenamenti a Milanello con i pochi calciatori rimasti a disposizione domenica prossima, ha diversi giocatori coinvolti con le rispettive selezioni. Ieri, per la Turchia, è sceso in campo Hakan Calhanoglu. Il turco ha ben impressionato nella vittoria della sua Nazionale, per 4-2, contro l’Olanda, siglando il momentaneo 3-0 ad inizio secondo tempo.

Da rivedere, invece, nell’Italia Under 21, Matteo Gabbia e Sandro Tonali: il primo, seppur sufficiente, si è reso protagonista di qualche piccola disattenzione e qualche errore di troppo in fase di impostazione. Il centrocampista del Milan, invece, ha terminato con un cartellino rosso diretto una prestazione piuttosto incolore, con la Repubblica Ceca che gli ha messo sempre un uomo addosso, togliendogli possibilità di giocare palloni utili.

Oggi occhi puntati sul ritorno con la Svezia di Zlatan Ibrahimovic

Ibrahimovic Svezia tuttomilan24.it

Bene, invece, nella Spagna Under 21 il talento ex Real Madrid Brahim Diaz. Il giovane iberico, in rete anche nell’ultima gara di campionato giocata dal Milan contro la Fiorentina, ha siglato un assist nella vittoria delle Furie Rosse contro la Slovenia Under 21. Un tempo, il secondo, anche per Jens Petter Hauge che, con la sua Norvegia, nonostante Erling Braut Haaland non sia andato in rete, ha vinto 3-0 contro il modesto Gibilterra nelle qualificazioni al prossimo Mondiale in Qatar nel 2022.

Gara intera, invece, nel 2-2 tra Finlandia e Bosnia, per il centrocampista rossonero Rade Krunic. Oggi, invece, occhi puntati sul ritorno in Nazionale di Zlatan Ibrahimovic, impegnato con la sua Svezia contro la Georgia. Nell’Europeo Under 21, invece, in campo i milanisti Kalulu con la Francia e Diogo Dalot con il Portogallo. Tornerà in campo anche Bennacer con l’Algeria, mentre Donnarumma sarà l’ultimo giocatore del Milan, in campo contro l’Irlanda del Nord. Prima, invece, ci sarà Kjaer che con la sua Danimarca sfiderà Israele.

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Milan, Dida: “Qui come a casa mia, Donnarumma ama questa maglia”

Milan, l’ex portiere ed oggi preparatore Nelson Dida: “Donnarumma è molto legato al club, l’Italia mi ha aiutato a crescere anche come uomo”

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Dida, Milan

Il preparatore dei portieri ed ex portiere del Milan Nelson Dida: “Kessiè mi ha sfidato ai rigori”

Giovedì scorso è tornato, visibilmente emozionato, ad “Old Trafford“, dove nel 2003 vinse la Champions League con la maglia del Milan: oggi, Nelson Dida, è il preparatore della squadra rossonera ed ha parlato della sua esperienza alla Gazzetta dello Sport. “Ho vissuto qui dieci anni, sono super felice. L’Italia mi ha fatto crescere molto, e non solo sul piano tattico. Conosco la lingua e questo sarà di aiuto per il futuro, ho studiato a Coverciano, ma non si tratta soltanto di questo. Anche di Kakà e di tutti gli altri campioni che sono passati di qui. Milano mi ha fatto crescere anche nel carattere. Un paese diverso con abitudini diverse. Suggerimenti che hanno aiutato a formarmi anche come uomo, non soltanto come giocatore“.

“Donnarumma nonostante la giovane età è già migliorato tantissimo”

Donnarumma, Milan

Dida, poi, ha parlato del suo allievo al Milan, il fenomeno classe 1999 anche della Nazionale Gianluigi Donnarumma. “Che cos’ha che gli altri non hanno? Un grande talento. E’ un ragazzo tranquillissimo, che però sente tanto la partita. Adora il Milan, è molto legato al club e non perde occasione per farlo capire. Le sue urla? Perchè gli Stadi sono vuoti, quindi ora si può ascoltare quello che con i tifosi non si riusciva ad ascoltare prima. Ma un portiere deve gestire un reparto: Donnarumma urla e fa bene. Dove può crescere? Prima il punto debole era forse appunto la comunicazione, ma Gigio lo ha superato. Stiamo lavorando su diversi aspetti, ma nonostante la giovane età è già migliorato tantissimo. Un portiere non può concedersi debolezze, deve dirigere. Kessiè mi ha detto: voglio farti gol su rigore. La sua forza, dal dischetto, è la tranquillità: io gli ho risposto che ora non era il momento, prima mi devo allenare un pò, poi vediamo“.

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Milan, Zlatan Ibrahimovic torna in Nazionale

Milan, dopo quasi 5 anni Zlatan Ibrahimovic torna in Nazionale: il Ct della Svezia Andersson ha convocato il trentanovenne rossonero per i prossimi impegni

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Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan, esulta dopo il gol al Bologna @imagephotoagency

Ibrahimovic convocato dal Ct scandinavo Andersson per i prossimi impegni della Nazionale svedese

Dopo un lungo periodo di ammiccamenti e di frasi riconciliatorie, seguite ad un incontro lo scorso inverno, l’attaccante del Milan Zlatan Ibrahimovic è pronto a fare il suo ritorno nella Nazionale svedese. Il Commissario Tecnico della Nazionale scandinava Andersson, infatti, ha inserito anche il nome dell’esperto ariete rossonero nell’elenco dei pre-convocati in vista delle prossime sfide di qualificazione al Mondiale del prossimo anno. Una chiamata, tra gli altri, accolta in maniera positiva anche da Pioli e tutto l’ambiente rossonero, come riportato dalla Gazzetta dello Sport.

L’ultima apparizione di Ibrahimovic con la maglia della Nazionale svedese risale al giugno 2016, nell’Europeo. Per l’attaccante del Milan, con la maglia gialloblù, sono 116 le presenze con 62 reti messe a segno con la Svezia, di cui è stato anche a lungo convocato. L’attaccante rossonero si era già reso disponibile a tornare per il Mondiale nel 2018, ma il Ct Andersson aveva declinato l’invito provocando una forte spaccatura tra i due. Il trentanovenne rossonero, poi, lo scorso ottobre aveva criticato la scelta di non impiegare Kulusevski durante un match della propria Nazionale, prima che qualche settimana dopo scoppiasse la pace tra i due grazie alle ottime prestazioni con il Milan.

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Biglia: “Milan, con Maldini sei tornato grande”

Milan, l’ex centrocampista rossonero Lucas Biglia: “A Pioli devo molto, ma da Gattuso ho imparato di più”

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Lucas Biglia, giocatore del Torino

Lucas Biglia, ex centrocampista del Milan: “Quando sono andato via in estate ho pianto”

Dopo aver lasciato il Milan in estate, il centrocampista argentino ed ex rossonero, Lucas Biglia, attualmente in Turchia, è tornato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport sulla sua avventura in rossonero. “Sono arrivato qui, al Karagumruk, grazie a Viviano: mi ha chiamato lui e dopo due giorni ero già qui pronto alla firma. Dopo la delusione dell’ultima stagione avevo voglia di ricominciare, ed è bello a 35 arrivare in un nuovo club ed esserne subito il capitano. Quando ho lasciato il Milan, in estate, mi sono messo a piangere. Sono un ragazzo emotivo, sono fatto così. Ora però la squadra è tornata grande ed il merito è della società e di Paolo Maldini“.

“Devo molto a Pioli”

Pioli lo scorso anno faceva giocare Bennacer al mio posto, ma nessun problema. Al momento dell’addio alla Lazio i cori di contestazione ad Auronzo nel 2017 mi hanno fatto male, non me li meritavo. Sicuramente devo molto della mia carriera al tecnico rossonero, anche se quello da cui ho imparato di più, proprio nella mia esperienza al Milan, è stato Gennaro Gattuso“. Biglia, 35 anni, nelle sue tre stagioni in rossonero, ha totalizzato 71 presenze segnando 2 reti, ed in carriera, dopo essere cresciuto nell’Argentinos Juniors, ha vestito anche le maglie di Independiente e Anderlecht, oltre ad aver indossato 58 volte la maglia della Nazionale, con cui ha segnato un gol.

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L’Old Trafford fa miracoli: Milan, finalmente Meitè

Milan, nell’ottima prestazione della squadra di Stefano Pioli contro il Manchester United in Europa League spunta anche quella del centrocampista francese Soualiho Meitè. Arrivato in prestito con diritto di riscatto ad 8,5 milioni di euro a gennaio dal Torino, Meitè ha disputato un’ottima gara con i Red Devils, seguita a quella già soddisfacente domenica scorsa contro l’Hellas Verona, dopo un periodo di ambientamento e prestazioni sottotono

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Manchester United Milan

Il Milan è uscito ieri sera da Old Trafford strappando applausi: la formazione di Stefano Pioli, infatti, non solo ha pareggiato 1-1 contro il Manchester United, tenendo aperto il discorso qualificazione, ma ha anche impressionato per la prestazione molto convincente da parte della squadra rossonera, nonostante le numerose assenze. Tra i calciatori che hanno destato una buona impressione contro gli inglesi di Ole Gunnar Solskjaer, in maniera sorprendente, il centrocampista francese Soualiho Meitè.

Quest’ultimo è arrivato in rossonero nell’ultima sessione di calciomercato di gennaio, in prestito con diritto di riscatto fissato ad 8,5 milioni di euro dal Torino per sopperire all’infortunio di Ismael Bennacer e alla coperta corta in mediana per il tecnico milanista. Meitè era stato mandato subito in campo, seppur per un piccolo spezzone di gara, nella vittoria contro il Cagliari, salvo poi capitolare con tutto il resto della squadra nella disfatta in campionato contro l’Atalanta di Gian Piero Gasperini, gara in cui venne schierato per esigenze fuori ruolo sulla trequarti, e nel difficile mese di febbraio della formazione rossonera.

Pioli può sorridere: Meitè arma in più per il finale di stagione

Meité Milan
Meité Milan

Un inizio di avventura, per l’ex granata, non particolarmente soddisfacente, al punto da mettere in forte dubbio il riscatto di Paolo Maldini e Frederic Massara al termine di questa stagione. Meitè, infatti, ha continuato a deludere nelle rare occasioni in cui Stefano Pioli ha dovuto schierarlo in campo, con il centrocampista che stava iniziando a finire nel mirino delle critiche dei tifosi. Poi, nell’ultima sfida di campionato contro l’Hellas Verona di Ivan Juric, i primi segnali incoraggianti da parte del ventiseienne, autore di una buona partita seppur di fronte ad una squadra impegnativa come quella scaligera.

Dotato di grande forza fisica e dinamicità, poi, nell’orchestra quasi perfetta scesa in campo ieri sera ad Old Trafford contro il Manchester United, Meitè ha confermato i progressi degli ultimi giorni, risultando tra i migliori in campo, al fianco di una sicurezza come Franck Kessiè. Il rientro di Sandro Tonali e, quello ormai imminente di Ismael Bennacer, potrebbero togliergli minuti importanti in questo finale di stagione, ma certamente Stefano Pioli nelle ultime uscite dovrebbe aver acquisito la consapevolezza di poter contare su un calciatore che, al momento del suo arrivo in Italia, aveva ben impressionato anche per le capacità di trovare con buona frequenza la via della rete, in grado dunque di poter aiutare la squadra anche magari subentrando dalla panchina, dopo un piccolo periodo di ambientamento in una società comunque grande come il Milan per storia e tradizione.

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