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Milan, settimana decisiva: prima la Stella Rossa, poi il Derby

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Ibrahimovic, attaccante del Milan

Dopo la sconfitta nell’ultimo turno di Serie A, contro lo Spezia, doppio impegno di vitale importanza in questa settimana per la formazione allenata da Stefano Pioli: sarà crisi o i rossoneri rialzeranno anche questa volta la testa?

Nell’ultimo turno di campionato, a sorpresa, il Milan di Stefano Pioli è caduto nettamente contro lo Spezia di Vincenzo Italiano, perdendo dopo ventidue giornate la testa della classifica a favore dell’Inter di Antonio Conte, vittoriosa invece in casa contro la Lazio di Simone Inzaghi. Ciò che ha colpito nella sconfitta della formazione rossonera, però, è stato soprattutto la prestazione. I ragazzi di Stefano Pioli, infatti, negli ultimi mesi avevano abituato i tifosi a dominare gli avversari, ad aggredirli, mentre contro la formazione ligure hanno praticamente subito per tutti i 90 minuti. Sicuramente gran parte del merito va anche all’impostazione e all’intensità messe in campo dallo Spezia, che aggrediva alto il Milan, non gli permetteva il solito palleggio ed è riuscito ad isolare Zlatan Ibrahimovic là davanti. Diversi rossoneri, sarebbero sembrati un po’ sulle gambe, alla trentatreesima gara stagionale disputata. Theo Hernandez non è mai stato capace di spingere a sinistra, Bennacer rientrava dopo due mesi di infortunio, Calhanoglu aveva dato segnali incoraggianti con il Crotone, ma il Covid-19 potrebbe avere lasciato qualche scoria ed il turco potrebbe necessitare ancora di qualche giorno per riprendersi.

Hakan Calhanoglu, trequartista del Milan

Con lo Spezia non è mai riuscito a trovare la posizione anche Franck Kessiè e si è sentita l’assenza, per squalifica, di Davide Calabria, con Diogo Dalot in enorme difficoltà contro l’ex Riccardo Saponara. La battuta d’arresto, forse la prima preoccupante, arriva inoltre in una settimana decisiva per il Milan. In precedenza, in questa stagione, il club di Stefano Pioli infatti aveva perso bruscamente contro il Lille in Europa Leauge e la Juventus in campionato, ma era sempre riuscito a giocarsi la partita e rialzarsi immediatamente. Club rossonero che, anche questa volta, sarà chiamato a rialzare subito la testa, per non rischiare di buttare all’aria mesi di ottimo lavoro. Vero che l’obiettivo dichiarato è il quarto posto e non lo Scudetto e che, al momento, il vantaggio sulla quinta è piuttosto ampio. E’ altresì vero, però, che se i rossoneri dovessero andare avanti in Europa League, gli impegni nelle prossime settimane saranno molti, e sempre più decisivi, ed un eventuale calo di forma potrebbe così risultare deleterio. A destare preoccupazione, senza dare però alibi, anche il calendario: il Milan, infatti, come riferito anche dal giornalista Bonan di Sky, giocherà in Europa League in trasferta domani e poi in campionato domenica alle ore 15, cosa piuttosto inusuale in questi casi.

Milan, Stella Rossa ed Inter daranno maggiori indicazioni per il resto della stagione rossonera

Domani, con calcio di inizio alle ore 18.55, infatti, il Milan tornerà in campo per l’Europa League. I rossoneri di Stefano Pioli giocheranno, in una sfida difficile valida per i sedicesimi di finale, la Stella Rossa di Belgrado, allenata dall’ex centrocampista di Inter e Lazio Dejan Stankovic e in cui militano alcune conoscenze del nostro calcio, tra i quali anche l’attaccante italiano Diego Falcinelli. Una sfida che, seppur con la mancanza di pubblico, importante per il club serbo, sarà comunque fondamentale per il club di Via Aldo Rossi, che punta ad arrivare il più lontano possibile nella competizione. Pioli ormai ha quasi la rosa al completo e dovrebbe attuare un mini turnover nella sfida contro il club serbo. Sarà un’occasione per mettere minuti nelle gambe in qualche giocatore che deve ritrovare la condizione, come Hakan Calhanoglu, Brahim Diaz e Ismael Bennacer, mentre in attacco potrebbe toccare a Mario Mandzukic, alla prima da titolare, non far rimpiangere Zlatan Ibrahimovic che dovrebbe così poter usufruire di un turno di riposo. Milan che, come detto, dopo la trasferta di Belgrado, tornerà in campo in Serie A domenica alle 15. I rossoneri, infatti, dovranno affrontare il big match Scudetto nel Derby contro l’Inter di Antonio Conte. I nerazzurri non hanno competizioni europee e hanno potuto concentrare la settimana di lavoro totalmente nel match contro i rossoneri.

Stefano Pioli, tecnico del Milan
Stefano Pioli, tecnico del Milan

Sicuramente un fattore non da sottovalutare, con Pioli che dunque dovrà suddividere le energie, non solo fisiche ma anche mentali, su due impegni fondamentali per il proseguo della stagione rossonera. Un’eventuale sconfitta nella gara con l’Inter, infatti, potrebbe far perdere terreno decisivo al Milan nella corsa Scudetto e far rientrare le inseguitrici nella corsa verso la prossima edizione della Champions League. A proposito di fattore mentale, in caso di sconfitta nel Derby, potrebbero esserci ripercussioni anche in vista degli impegni successivi: spesso, infatti, succede che mente e condizione fisica non vadano nella stessa direzione. L’Inter di Antonio Conte, inoltre, potrebbe essere una di quelle squadre, come accaduto con lo Spezia, in grado di mettere in grande difficoltà la formazione rossonera. Il Milan, infatti, ha sempre sofferto squadre molto fisiche come quella nerazzurra, e per poter impattare contro la formazione di Conte, come già accaduto nella gara di andata quando decise una doppietta di Zlatan Ibrahimovic, il club di Via Aldo Rossi dovrà giocare una gara perfetta, abbinando un’ottima condizione fisica oltre a quella mentale. Sarà dunque una settimana decisiva: due partite per rilanciarsi oppure per rischiare di buttare all’aria otto mesi di duro quanto perfetto lavoro. Già, perchè il Milan, dalla ripresa dopo il lockdown causa pandemia da Covid-19, è uno dei migliori club non solo in Italia ma anche in Europa.

Milan, febbraio decisivo: la prossima settimana il ritorno con la Stella Rossa e la Roma in campionato

E, la prossima settimana, non sarà più soft di quella che si sta vivendo a Milanello. Dopo il Derby, infatti, la formazione di Stefano Pioli dovrà tornare subito in campo per preparare il ritorno della sfida con la Stella Rossa per i sedicesimi di finale di Europa League. Molto importante sarebbe per il club rossonero poter andare a vincere domani in trasferta e, magari, ipotecare o quanto meno avvicinare il più possibile la qualificazione già nella gara di andata. Dopo la sfida di San Siro contro i serbi, poi, in campionato arriverà la Roma di Paulo Fonseca. Il club giallorosso, sempre alle prese con i rapporti tesi tra il tecnico portoghese ed Edin Dzeko, è una diretta concorrente per la qualificazione alla prossima Champions League. I giallorossi contro le big in questa stagione hanno un po’ deluso, mentre i rossoneri, tranne lo stop con la Juventus, al momento hanno sempre brillato.

Ibrahimovic, Milan
Ibrahimovic, Milan

Sarà l’ultimo match di febbraio in casa Milan, un mese storicamente comunque difficile per il club di Via Aldo Rossi. Saranno due settimane e quattro match, però, che diranno molto sul futuro di questa stagione, dove i rossoneri hanno spesso incantato tifosi ed addetti ai lavori. Poi arriveranno marzo e la primavera, un periodo in cui storicamente il Diavolo tende a rinascere, ma sicuramente in questi prossimi giorni, e magari settimane, a Milanello si terrà sotto stretto controllo la condizione atletica della squadra, consapevoli comunque di avere a disposizione una rosa formata da circa 20 giocatori, ognuno dei quali potrebbe tranquillamente scendere in campo da titolare e riportare in alto i colori rossoneri. Da non sottovalutare, poi, l’età della rosa, molto giovane, a disposizione di Stefano Pioli: qui, il lavoro mentale, oltre al tecnico milanista, potrebbe toccare anche ai vari senatori, Zlatan Ibrahimovic su tutti, ma anche Simon Kjaer e Mario Mandzukic.

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Milan, ansia Donnarumma: il risultato del tampone

Milan, tampone negativo per Gianluigi Donnarumma: il portiere rossonero, a contatto con Bonucci e gli altri positivi in Nazionale, a disposizione di Pioli per il match di domani con la Sampdoria

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Donnarumma, Milan

Il portiere rossonero, a contatto con i positivi in Nazionale, è negativo e ci sarà con la Sampdoria

La positività emersa mercoledì sera, dopo la vittoria della Nazionale di Roberto Mancini contro la Lituania, di Leonardo Bonucci ed altri membri della spedizione azzurra, aveva creato momenti d’ansia in casa Milan. Negli impegni della Nazionale, infatti, ha giocato anche l’estremo difensore rossonero Giangluigi Donnarumma. Il portiere del Milan, così, al rientro ieri da Vilnius è stato subito sottoposto a tampone molecolare. Un esito che, però, può permettere al tecnico rossonero Stefano Pioli di sorridere.

Donnarumma, infatti, è risultato negativo, così ieri era presente sui campi di Milanello per la seduta di allenamento con il resto della squadra. Il ventiduenne rossonero, così, sarà regolarmente presente domani nella sfida di campionato, che vedrà il Milan opposto alla Sampdoria nella gara delle 12.30. L’estremo difensore rossonero, comunque, continuerà ad essere monitorato in quanto ancora nel periodo di incubazione del virus. Il resto della squadra, inoltre, sarà sottoposto oggi ad un nuovo giro di tamponi.

Milan, rinnovo Donnarumma: il club apre ad un accordo biennale

Nel frattempo continua a tenere banco la questione relativa al rinnovo di Gigio Donnarumma. Il club di Via Aldo Rossi, infatti, avrebbe offerto un pluriennale da 8 milioni di euro, mentre il procuratore del portiere, Mino Raiola, avrebbe chiesto un contratto di un solo anno da 10 milioni di euro più bonus. Decisive, però, alla fine, dovrebbero essere la volontà del classe 1999 rossonero di restare e la possibile partecipazione alla Champions League del Milan il prossimo anno.

Paolo Maldini, inoltre, starebbe tentando di andare incontro alle richieste dell’entourage del proprio estremo difensore: il club di Via Aldo Rossi, infatti, pur di arrivare alla firma potrebbe cambiare la durata del contratto offerta. Il Milan, infatti, starebbe andando verso la soluzione di un biennale, che potrebbe accontentare anche Raiola, ma alla cifra decisa dal club rossonero. Con Donnarumma che, a quel punto, sarebbe felice di continuare con il club del suo cuore e valutarne anche la crescita futura.

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Milan, diverbio Ibra-Lukaku: la sanzione sarà devoluta

Milan, dopo la violenta lite in Coppa Italia tra Ibrahimovic e Lukaku, i due giocatori con le due società hanno deciso di devolvere le rispettive multe

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Lukaku e Ibrahimovic

Il club rossonero e quello nerazzurro, insieme ai due calciatori, hanno comunicato ieri la decisione

Non si è ancora definitivamente chiuso il caso riguardante la lite, avvenuta nel Derby di Coppa Italia tra Milan ed Inter, che ha visto coinvolti i due attaccanti Zlatan Ibrahimovic e Romelu Lukaku. Nell’occasione, inoltre, entrambi trovarono la via del gol e lo svedese fu espulso per una doppia ammonizione. Dopo il brutto episodio, tra i due ex compagni al Manchester United, si è ancora in attesa di una decisione finale sul loro caso. Molto probabilmente, però, la Procura Federale, dopo aver ascoltato le parti in causa nelle scorse settimane, deciderà anche per via del patteggiamento di Ibrahimovic e Lukaku, la strada della multa. Una scelta condivisa anche da Milan ed Inter, le società dei due calciatori, che ieri hanno preso una decisione sulla vicenda.

Rossoneri e nerazzurri, infatti, in accordo con i rispettivi bomber, hanno deciso di devolvere in beneficenza la cifra delle multe che saranno comminate ai due calciatori. Questo il comunicato ufficiale del Milan a riguardo: “Ac Milan e Fc Internazionale, nella consapevolezza di rappresentare da sempre i valori più autentici dello sport, hanno già stigmatizzato l’episodio che ha coinvolto i giocatori Romelu Lukaku e Zlatan Ibrahimovic in occasione della partita del 26 gennaio 2021 per la Coppa Italia, ritenendolo non consono ai principi condivisi di Fair Play sportivo. Per questo motivo le due società si impegnano, inoltre, a devolvere in beneficenza le somme delle sanzioni che verranno comminate a seguito del richiest patteggiamento ex articolo 126, CGS FIGC“.

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Milan, Ibra-show in Nazionale: nuovo assist per lo svedese

Milan in Nazionale: Ibrahimovic e Calhanoglu in splendida forma. Giornata tranquilla per Kjaer nell’8-0 della Danimarca alla Moldavia, altro clean sheet per Donnarumma

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Ibrahimovic Svezia tuttomilan24.it

Milan in Nazionale: brilla anche Calhanoglu, vittorie per Kalulu e Diogo Dalot

Seconda giornata di impegni con le rispettive Nazionali piuttosto positiva per i calciatori del Milan. Zlatan Ibrahimovic non trova ancora il gol con la Svezia, ma l’attaccante rossonero contro il Kosovo è stato ancora protagonista. Ibra, infatti, ha fatto registrare uno splendido assist di tacco per la rete del vantaggio della Nazionale scandinava. Gara positiva anche per Hakan Calhanoglu che, contro la Norvegia del compagno Jens Petter Hauge, che però è rimasto in panchina tutto il match, ha messo a segno un assist portando ad un gol e due assist il bottino in queste due gare. Vittoria e prestazione difensiva senza patemi per Simon Kjaer, con la sua Danimarca che ha travolto, trascinata dal sampdoriano e prossimo avversario del Milan Damsgaard, 8-0 la Moldavia.

Ancora gara con clean sheet, invece, per l’Italia e Gianluigi Donnarumma. A dispetto della gara con l’Irlanda del Nord, però, serata più tranquilla quella con la Bulgaria per l’estremo difensore rossonero. Torna alla vittoria la Francia Under 21, sconfitta nella prima gara dell’Europeo di categoria: nei galletti, però, dopo una prima gara deludente resta in panchina tutta la sfida con la Russia il milanista Pierre Kalulu. Al contrario, invece, altra buona prestazione con il Portogallo Under 21 per Diogo Dalot. L’ex terzino del Manchester United, in prestito al Milan, è sceso in campo con una buona prestazione nella vittoria per 2-0 dei lusitani sull’Inghilterra Under 21. Oggi, invece, scenderanno in campo i due centrocampisti di Stefano Pioli, Franck Kessiè con la Costa d’Avorio ed Ismael Bennacer con l’Algeria.

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Milan, Calhanoglu parla da leader: “Ecco il mio consiglio ad Hauge”

Turchia, in vista della sfida alla Norvegia Calhanoglu consiglia il giovane compagno al Milan Hauge: “Non vada in prestito e dimostri con il lavoro il proprio valore”

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Brahim Diaz e Jens Petter Hauge del Milan @imagephotoagency

Oggi Turchia-Norvegia: si affronteranno Calhanoglu ed Hauge, il turco consiglia il giovane norvegese

Tra i tanti calciatori del Milan impegnati con le rispettive Nazionali, due di loro oggi si troveranno di fronte nelle qualificazioni al prossimo Mondiale in Qatar nel 2022. Si tratta del fantasista turco Hakan Calhanoglu e del giovane norvegese Jens Petter Hauge. L’ex Bayer Leverkusen, al portale norvegese vg.no, ha voluto esaltare il giovane compagno, ma anche spronarlo a non mollare visto lo scarso utilizzo delle ultime settimane con il Milan. Queste le parole di Calhanoglu sul futuro di Hauge: “Futuro in prestito? E’ una domanda per il suo agente. Se dovesse chiedermi un consiglio, però, gli direi di restare al Milan. Deve lottare per entrare nella squadra, ha molta qualità e se lavora duramente e fa del suo meglio, potrà presto entrare a far parte della formazione titolare“.

Il turco ha parlato poi del match in Europa League, quando Hauge giocava con il Bodo Glimt, e l’approccio del norvegese in rossonero: “Innanzitutto voglio dire che mi piace Jens come persona, è un bravo ragazzo. E’ giovane, è stato un grande passo per lui passare dal Bodo Glimt al Milan. Ha bisogno di tempo per giocare in prima squadra, ma quando ne ha la possibilità fa sempre un buon lavoro. Lavora molto ed ho grande fiducia in lui, ha talento. Sono molto felice di giocare insieme a lui. Non sono stato sorpreso dal suo buon impatto al Milan. Per un giocatore è più facile giocare in una squadra più forte, c’è più qualità. Questo gli ha reso le cose più facili. Però Hauge deve lavorare, deve credere in sè stesso. Al Milan ci sono molti giocatori di qualità, quindi deve prendersi il suo tempo. Deve lavorare di più sulla tattica e su quello che gli chiede mister Pioli, ma il suo momento arriverà sicuramente“.

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Milan in Nazionale, Ibrahimovic torna con un assist

Milan, diversi rossoneri impegnati ieri in Nazionale: Kalulu cade con la Francia, Kjaer vittorioso con la Danimarca. Bennacer non gioca nel 3-3 tra Algeria e Zambia

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Ibrahimovic Svezia tuttomilan24.it

Milan: Donnarumma salva l’Italia, bene Diogo Dalot con il Portogallo Under 21

In queste due settimane di pausa, diversi calciatori del Milan sono impegnati con le rispettive Nazionali. Ieri, l’attesa, era tutta per il ritorno con la maglia della Svezia di Zlatan Ibrahimovic. Il trentanovenne bomber rossonero non ha trovato la via della rete, ma ha trovato il modo comunque di essere decisivo: suo, infatti, l’assist per il gol decisivo di Claesson nella vittoria contro la Georgia. Prestazione importante anche per Gianluigi Donnarumma: il portiere della Nazionale di Roberto Mancini, infatti, si è reso protagonista di un paio di interventi importanti nella vittoria dell’Italia nel primo match di qualificazione al prossimo Mondiale del Qatar contro l’Irlanda del Nord.

Destini diversi, invece, con le rispettive Under 21 all’Europeo, per Diogo Dalot con il Portogallo e Pierre Kalulu con la Francia. L’ex Manchester United, infatti, ha vinto con la sua Nazionale la gara di debutto della competizione, battendo 1-0 la Croazia. Il giovane transalpino, invece, è uscito sconfitto con lo stesso risultato nella sfida contro la Danimarca. Nazionale scandinava che, invece, con la selezione maggiore ha battuto 2-0 Israele, trovando al centro della difesa la solita affidabilità di Simon Kjaer. Risparmiato dalla propria selezione, invece, Ismael Bennacer. L’algerino, tornato in campo dopo un lungo stop con il Milan soltanto nell’ultimo match di campionato è infatti rimasto tutta la gara in panchina, nel pareggio per 3-3 tra Algeria e Zambia.

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Il Milan in Nazionale: bene Calhanoglu, disastro Tonali

Milan ieri 6 rossoneri in campo con le rispettive Nazionali: oggi, invece, grande attesa per Donnarumma ed il ritorno di Ibrahimovic con la Svezia

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Sandro Tonali, giovane centrocampista del Milan

Milan, qualche incertezza di Gabbia con l’Under 21. Oggi in campo Ibrahimovic e Donnarumma

Il campionato di Serie A è fermo per la pausa Nazionali, con il Milan che, mentre Stefano Pioli riprenderà gli allenamenti a Milanello con i pochi calciatori rimasti a disposizione domenica prossima, ha diversi giocatori coinvolti con le rispettive selezioni. Ieri, per la Turchia, è sceso in campo Hakan Calhanoglu. Il turco ha ben impressionato nella vittoria della sua Nazionale, per 4-2, contro l’Olanda, siglando il momentaneo 3-0 ad inizio secondo tempo.

Da rivedere, invece, nell’Italia Under 21, Matteo Gabbia e Sandro Tonali: il primo, seppur sufficiente, si è reso protagonista di qualche piccola disattenzione e qualche errore di troppo in fase di impostazione. Il centrocampista del Milan, invece, ha terminato con un cartellino rosso diretto una prestazione piuttosto incolore, con la Repubblica Ceca che gli ha messo sempre un uomo addosso, togliendogli possibilità di giocare palloni utili.

Oggi occhi puntati sul ritorno con la Svezia di Zlatan Ibrahimovic

Ibrahimovic Svezia tuttomilan24.it

Bene, invece, nella Spagna Under 21 il talento ex Real Madrid Brahim Diaz. Il giovane iberico, in rete anche nell’ultima gara di campionato giocata dal Milan contro la Fiorentina, ha siglato un assist nella vittoria delle Furie Rosse contro la Slovenia Under 21. Un tempo, il secondo, anche per Jens Petter Hauge che, con la sua Norvegia, nonostante Erling Braut Haaland non sia andato in rete, ha vinto 3-0 contro il modesto Gibilterra nelle qualificazioni al prossimo Mondiale in Qatar nel 2022.

Gara intera, invece, nel 2-2 tra Finlandia e Bosnia, per il centrocampista rossonero Rade Krunic. Oggi, invece, occhi puntati sul ritorno in Nazionale di Zlatan Ibrahimovic, impegnato con la sua Svezia contro la Georgia. Nell’Europeo Under 21, invece, in campo i milanisti Kalulu con la Francia e Diogo Dalot con il Portogallo. Tornerà in campo anche Bennacer con l’Algeria, mentre Donnarumma sarà l’ultimo giocatore del Milan, in campo contro l’Irlanda del Nord. Prima, invece, ci sarà Kjaer che con la sua Danimarca sfiderà Israele.

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Milan, Dida: “Qui come a casa mia, Donnarumma ama questa maglia”

Milan, l’ex portiere ed oggi preparatore Nelson Dida: “Donnarumma è molto legato al club, l’Italia mi ha aiutato a crescere anche come uomo”

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Dida, Milan

Il preparatore dei portieri ed ex portiere del Milan Nelson Dida: “Kessiè mi ha sfidato ai rigori”

Giovedì scorso è tornato, visibilmente emozionato, ad “Old Trafford“, dove nel 2003 vinse la Champions League con la maglia del Milan: oggi, Nelson Dida, è il preparatore della squadra rossonera ed ha parlato della sua esperienza alla Gazzetta dello Sport. “Ho vissuto qui dieci anni, sono super felice. L’Italia mi ha fatto crescere molto, e non solo sul piano tattico. Conosco la lingua e questo sarà di aiuto per il futuro, ho studiato a Coverciano, ma non si tratta soltanto di questo. Anche di Kakà e di tutti gli altri campioni che sono passati di qui. Milano mi ha fatto crescere anche nel carattere. Un paese diverso con abitudini diverse. Suggerimenti che hanno aiutato a formarmi anche come uomo, non soltanto come giocatore“.

“Donnarumma nonostante la giovane età è già migliorato tantissimo”

Donnarumma, Milan

Dida, poi, ha parlato del suo allievo al Milan, il fenomeno classe 1999 anche della Nazionale Gianluigi Donnarumma. “Che cos’ha che gli altri non hanno? Un grande talento. E’ un ragazzo tranquillissimo, che però sente tanto la partita. Adora il Milan, è molto legato al club e non perde occasione per farlo capire. Le sue urla? Perchè gli Stadi sono vuoti, quindi ora si può ascoltare quello che con i tifosi non si riusciva ad ascoltare prima. Ma un portiere deve gestire un reparto: Donnarumma urla e fa bene. Dove può crescere? Prima il punto debole era forse appunto la comunicazione, ma Gigio lo ha superato. Stiamo lavorando su diversi aspetti, ma nonostante la giovane età è già migliorato tantissimo. Un portiere non può concedersi debolezze, deve dirigere. Kessiè mi ha detto: voglio farti gol su rigore. La sua forza, dal dischetto, è la tranquillità: io gli ho risposto che ora non era il momento, prima mi devo allenare un pò, poi vediamo“.

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Milan, Zlatan Ibrahimovic torna in Nazionale

Milan, dopo quasi 5 anni Zlatan Ibrahimovic torna in Nazionale: il Ct della Svezia Andersson ha convocato il trentanovenne rossonero per i prossimi impegni

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Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan, esulta dopo il gol al Bologna @imagephotoagency

Ibrahimovic convocato dal Ct scandinavo Andersson per i prossimi impegni della Nazionale svedese

Dopo un lungo periodo di ammiccamenti e di frasi riconciliatorie, seguite ad un incontro lo scorso inverno, l’attaccante del Milan Zlatan Ibrahimovic è pronto a fare il suo ritorno nella Nazionale svedese. Il Commissario Tecnico della Nazionale scandinava Andersson, infatti, ha inserito anche il nome dell’esperto ariete rossonero nell’elenco dei pre-convocati in vista delle prossime sfide di qualificazione al Mondiale del prossimo anno. Una chiamata, tra gli altri, accolta in maniera positiva anche da Pioli e tutto l’ambiente rossonero, come riportato dalla Gazzetta dello Sport.

L’ultima apparizione di Ibrahimovic con la maglia della Nazionale svedese risale al giugno 2016, nell’Europeo. Per l’attaccante del Milan, con la maglia gialloblù, sono 116 le presenze con 62 reti messe a segno con la Svezia, di cui è stato anche a lungo convocato. L’attaccante rossonero si era già reso disponibile a tornare per il Mondiale nel 2018, ma il Ct Andersson aveva declinato l’invito provocando una forte spaccatura tra i due. Il trentanovenne rossonero, poi, lo scorso ottobre aveva criticato la scelta di non impiegare Kulusevski durante un match della propria Nazionale, prima che qualche settimana dopo scoppiasse la pace tra i due grazie alle ottime prestazioni con il Milan.

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Biglia: “Milan, con Maldini sei tornato grande”

Milan, l’ex centrocampista rossonero Lucas Biglia: “A Pioli devo molto, ma da Gattuso ho imparato di più”

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Lucas Biglia, giocatore del Torino

Lucas Biglia, ex centrocampista del Milan: “Quando sono andato via in estate ho pianto”

Dopo aver lasciato il Milan in estate, il centrocampista argentino ed ex rossonero, Lucas Biglia, attualmente in Turchia, è tornato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport sulla sua avventura in rossonero. “Sono arrivato qui, al Karagumruk, grazie a Viviano: mi ha chiamato lui e dopo due giorni ero già qui pronto alla firma. Dopo la delusione dell’ultima stagione avevo voglia di ricominciare, ed è bello a 35 arrivare in un nuovo club ed esserne subito il capitano. Quando ho lasciato il Milan, in estate, mi sono messo a piangere. Sono un ragazzo emotivo, sono fatto così. Ora però la squadra è tornata grande ed il merito è della società e di Paolo Maldini“.

“Devo molto a Pioli”

Pioli lo scorso anno faceva giocare Bennacer al mio posto, ma nessun problema. Al momento dell’addio alla Lazio i cori di contestazione ad Auronzo nel 2017 mi hanno fatto male, non me li meritavo. Sicuramente devo molto della mia carriera al tecnico rossonero, anche se quello da cui ho imparato di più, proprio nella mia esperienza al Milan, è stato Gennaro Gattuso“. Biglia, 35 anni, nelle sue tre stagioni in rossonero, ha totalizzato 71 presenze segnando 2 reti, ed in carriera, dopo essere cresciuto nell’Argentinos Juniors, ha vestito anche le maglie di Independiente e Anderlecht, oltre ad aver indossato 58 volte la maglia della Nazionale, con cui ha segnato un gol.

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L’Old Trafford fa miracoli: Milan, finalmente Meitè

Milan, nell’ottima prestazione della squadra di Stefano Pioli contro il Manchester United in Europa League spunta anche quella del centrocampista francese Soualiho Meitè. Arrivato in prestito con diritto di riscatto ad 8,5 milioni di euro a gennaio dal Torino, Meitè ha disputato un’ottima gara con i Red Devils, seguita a quella già soddisfacente domenica scorsa contro l’Hellas Verona, dopo un periodo di ambientamento e prestazioni sottotono

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Manchester United Milan

Il Milan è uscito ieri sera da Old Trafford strappando applausi: la formazione di Stefano Pioli, infatti, non solo ha pareggiato 1-1 contro il Manchester United, tenendo aperto il discorso qualificazione, ma ha anche impressionato per la prestazione molto convincente da parte della squadra rossonera, nonostante le numerose assenze. Tra i calciatori che hanno destato una buona impressione contro gli inglesi di Ole Gunnar Solskjaer, in maniera sorprendente, il centrocampista francese Soualiho Meitè.

Quest’ultimo è arrivato in rossonero nell’ultima sessione di calciomercato di gennaio, in prestito con diritto di riscatto fissato ad 8,5 milioni di euro dal Torino per sopperire all’infortunio di Ismael Bennacer e alla coperta corta in mediana per il tecnico milanista. Meitè era stato mandato subito in campo, seppur per un piccolo spezzone di gara, nella vittoria contro il Cagliari, salvo poi capitolare con tutto il resto della squadra nella disfatta in campionato contro l’Atalanta di Gian Piero Gasperini, gara in cui venne schierato per esigenze fuori ruolo sulla trequarti, e nel difficile mese di febbraio della formazione rossonera.

Pioli può sorridere: Meitè arma in più per il finale di stagione

Meité Milan
Meité Milan

Un inizio di avventura, per l’ex granata, non particolarmente soddisfacente, al punto da mettere in forte dubbio il riscatto di Paolo Maldini e Frederic Massara al termine di questa stagione. Meitè, infatti, ha continuato a deludere nelle rare occasioni in cui Stefano Pioli ha dovuto schierarlo in campo, con il centrocampista che stava iniziando a finire nel mirino delle critiche dei tifosi. Poi, nell’ultima sfida di campionato contro l’Hellas Verona di Ivan Juric, i primi segnali incoraggianti da parte del ventiseienne, autore di una buona partita seppur di fronte ad una squadra impegnativa come quella scaligera.

Dotato di grande forza fisica e dinamicità, poi, nell’orchestra quasi perfetta scesa in campo ieri sera ad Old Trafford contro il Manchester United, Meitè ha confermato i progressi degli ultimi giorni, risultando tra i migliori in campo, al fianco di una sicurezza come Franck Kessiè. Il rientro di Sandro Tonali e, quello ormai imminente di Ismael Bennacer, potrebbero togliergli minuti importanti in questo finale di stagione, ma certamente Stefano Pioli nelle ultime uscite dovrebbe aver acquisito la consapevolezza di poter contare su un calciatore che, al momento del suo arrivo in Italia, aveva ben impressionato anche per le capacità di trovare con buona frequenza la via della rete, in grado dunque di poter aiutare la squadra anche magari subentrando dalla panchina, dopo un piccolo periodo di ambientamento in una società comunque grande come il Milan per storia e tradizione.

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