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Milan, 121 anni fa la nascita del club rossonero

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Herbert Kilpin, fondatore del Milan il 16 dicembre 1898

Oggi viene festeggiato l’anniversario dell’AC Milan, nato il 16 dicembre 1899, con 121 anni di storia nella quale vengono ricordati la fondazione Milan Football e Cricket Club, il successo di Nereo Rocco allenatore 1973 e il centrocampista Gianni Rivera, per concludere poi con i trent’anni sotto la presidenza di Silvio Berlusconi. Questa società calcistica è nata da un gruppo italo-britannico presso l’Hotel Du Nord di Milano, dove da quel momento sono state create le due fondazioni.

A capo c’era Alfred Edwards, vice-console britannico a Milano. D’allora è nata poi la squadra rossonera con il primo allenatore Herbert Kilpin, titolare della maglia a strisce rosso e nere: la maglia del Diavolo. Celebre la sua frase al momento della fondazione del club: “Saremo una squadra di Diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco ed il nero come la paura che incuteremo agli avversari“. Il Milan ha ottenuto tanti successi nel tempo come: 7 Coppe dei Campioni/Champions League, 2 Coppe delle Coppe, 5 Supercoppe Europee, 3 Coppe Intercontinentali, 1 Mondiale per Club, 18 Campionati, 5 Coppe Italia e 6 Supercoppe Italiane.

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Milan, Kjaer eroe all’Europeo: salva la vita all’interista Eriksen dopo un arresto cardiaco

Milan, Kjaer eroe: all’Europeo, durante Danimarca-Finlandia, salva e protegge la vita del centrocampista dell’Inter Christian Eriksen. Partita sospesa, alla ripresa il difensore non ce lafa a scendere in campo e dopo pochi minuti viene sostituito

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Simon Kjaer e Romelu Lukaku, difensore del Milan e attaccante dell'Inter

Il difensore e capitano danese evita il soffocamento al compagno, rassicura la moglie e lo protegge durante le cure in campo

Attimi di paura ieri, nella seconda giornata dell’Europeo itinerante, durante la gara tra Danimarca e Finlandia. Sul finire del primo tempo, infatti, dopo una rimessa laterale, il calciatore dell’Inter Christian Eriksen non aggancia un comodo pallone e sviene in campo. Subito interviene a grande corsa dalla difesa il capitano e difensotre del Milan Simon Kjaer che gli estrae la lingua evitando il soffocamento ed inizia il massaggio cardiaco, dopo aver messo il calciatore su un fianco.

Un gesto eroico, quello dell’ex Roma ed Atalanta, che salva la vita al grande amico,seppur rivale in Serie A. Poi arrivano i soccorsi, le telecamere cercano di immortalare quei drammatici momenti. Qui avviene il secondo gesto di Kjaer: chiama a raccolta tutti i compagni di Nazionale ed inisieme formano un muro davanti al compagno, nel frattempo soccorso dai medici con defibrillatore, evitando che quel momento potesse diventare uno show televisivo.

Eriksen, trequartista Inter
Eriksen, trequartista Inter

Kjaer, alla ripresa del match, è poi costretto a lasciare il campo

Dalle tribune, nel frattempo, scende in campo anche la compagna di Eriksen, ma è ancora una volta il difensore del Milan a prendersi cura di lei, rassicurarla e darle forza, con un lungo abbraccio ed un bacio sulla fronte. Nel frattempo, uno scatto dà speranza: Eriksen, in barella, lascia il campo, sempre con Kjaer e compagni vicini attorno a lui, ma evidentemente sveglio e cosciente. Trasportato all’ospedale, il centrocampista dell’Inter chiede poi ai compagni di terminare la gara con la Finlandia.

Alla ripresa, in campo, c’è anche l’eroe Simon Kjaer: il difensore del Milan, però, dopo pochi minuti crollerà emotivamente e sarà costretto a lasciare il terreno di gioco, con la Nazionale danese che al termine della gara perderà 1-0, ma avrà vinto con un grande insegmento a tutto il mondo, non solo quello del calcio. Con un Kjaer che mostra, contemporaneamente, sia il lato un pò da robot sempre immaginato per un giocatore ma, soprattutto, quello umano con tutte le sue fragilità. Ricevendo applausi da tutto il mondo, anche non sportivo o “rivale“.

Barella e Marotta ringraziano il difensore del Milan

Subito dopo il gesto eroico, infatti, tra i vari complimenti e, soprattutto ringraziamenti, sono arrivati quelli di Beppe Marotta e Nicolò Barella, Amministratore Delegato e centrocampista e compagno di Eriksen all’Inter. Il primo, infatti, ha evidenziato proprio l’importanza dell’intervento tempestivo di Kjaer nel salvare la vita all’ex Tottenham, mentre il centrocampista sardo, sui social, lo avrebbe ringraziato evienziando come, nonostante la rivalità in campo, avesse dimostrato le sue grandi doti di uomo, oltre che di capitano e leader.

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Quali giocatori del Milan andranno agli europei?

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Calhanoglu

L’11 Giugno inizieranno gli Europei 2020 e oggi vogliamo parlarvi dei giocatori del Milan che scenderanno in campo durante questa manifestazione con la lista completa formata da 4 giocatori che hanno disputato l’ultima stagione con la maglia dei rossoneri: Donnarumma, Calhanoglu, Rebic, Kjaer.

Quasi per uno scherzo del destino nella prima partita inaugurale che vedrà coinvolte Italia e Turchia scenderanno in campo due giocatori che attualmente fanno parte della rosa del Milan ma che a breve potrebbero salutare visto che le trattative contrattuali non sono andate secondo i piani e probabilmente entrambi proseguiranno la carriera altrove, ritrovandosi magari già subito alla Juventus, club che sta sondando il mercato per rinforzare la rosa e accontentare il mister Allegri ritornato da poco sulla panchina.

Gigio Donnarumma  nonostante la sua giovane età, è titolare indiscutibile per Mancini in nazionale mentre non ha raggiunto l’accordo per il rinnovo del suo  contratto con il Milan  e così la società si è tutelata sul mercato acquistando Maignan, portiere in arrivo dal Lille e convocato dalla Francia di Deschamps come vice Lloris.

Donnarumma quindi dopo più di 200 presenze con la maglia del diavolo è pronto a salutare la società milanese per una nuova esperienza in un altro club, molto probabilmente straniero anche se continuano a risuonare le sirene della Juventus.

Un altro giocatore che interessa ai bianconeri è il trequartista turco Calhanoglu che con le sue prestazioni può far sognare la squadra allenata da Şenol Güneş che ha come obiettivo minimo quello di passare la fase a girone, ma oltre agli azzurri dovrà fare i conti con Svizzera e Galles. Hakan adesso non vuole parlare di mercato, ma ha la testa concentrata sulla manifestazione continentale che inizierà Venerdì 11 Giugno con la sfida contro il suo compagno Donnarumma.

Nel girone B ci sarà la Danimarca con Kjaer titolare al centro della difesa. Il numero 24 del Milan sarà il capitano della selezione nordica che dovrà vedersela nel “derby” contro la Finlandia, la Russia e contro il Belgio favorito anche per la vittoria finale. Quest’anno Kjaer si è dimostrato un punto di riferimento nel Milan di Pioli e tutta la sua esperienza sarà fondamentale durante gli Europei 2020 sia in campo che all’interno dello spogliatoio.

L’ultimo dei rossoneri che scenderà in campo a difendere i colori della sua nazionale è l’attaccante croato Rebic che debutterà domenica 13 contro l’Inghilterra. I vice campioni del mondo della Croazia potrebbero giocarsi il primo posto nel girone proprio in questo scontro, visto che Scozia e Repubblica Ceca partono sfavorite secondo i pronostici.

La squadra balcanica è stata la sorpresa degli ultimi mondiali e in rosa presenti alcuni giocatori di talento come Kovacic, Brozovic, Perisic, e Modric giusto per citarne qualcuno.

Non ci saranno per ragioni differenti invece Saelemaekers e Ibrahimovic: l’esterno belga infatti è rimasto nella lista delle riserve, non riuscendo a trovare spazio tra i 26 scelti dal ct Martinez, mentre sfortunatamente Zlatan Ibrahimovic, ritornato da poco in nazionale, non è stato convocato a causa dell’infortunio rimediato a fine campionato nella partita contro l Juventus che lo lascerà fuori per due mesi circa, rendendolo indisponibile per gli Europei.

Chissà che questo evento possa riservare a Maldini e soci la possibilità di scoprire nuovi talenti intervenendo così sul mercato in vista della prossima stagione, nella quale il Milan tornerà in Champions dopo 7 anni di assenza, e potrebbero quindi essere utili alcuni rinforzi. In questi ultimo periodo si è fatto anche il nome dell’attaccante francese Giroud fresco vincitore della Champions League con la maglia del Chelsea che potrebbe lasciare Londra a fine Europei, magari nei panni di campione d’Europa anche con la sua nazionale

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Milan, sul più bello viene fuori l’inesperienza dei rossoneri

Milan, contro il Cagliari è emersa la puara Champions: la rosa giovane di Pioli presa da paura ed inesperienza. Decisiva la gara di domenica con l’Atalanta

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Manchester United Milan

Contro il Cagliari, match decisivo, i rossoneri hanno mostrato paure ed insicurezze

Sembrava fatta, dopo 7 lunghissimi anni, per il ritorno del Milan in Champions League. I rossoneri, invece, con il 0-0 di ieri sera a San Siro contro il Cagliari, hanno fallito il match point complicandosi la vita. Una gara in cui la formazione di Stefano Pioli è sembrata come intimorita dal fatto di dover vincere per forza. Sono mancati gli uomini migliori, anche quelli che solitamente hanno messo in mostra maggiore personalità. Sicuramente si è fatta molto sentire l’assenza di Zlatan Ibrahimovic, soprattutto per il suo carisma, nonostante da fuori abbia provato a caricare i compagni. Un Milan che, ora, è chiamato a fare per forza risultato nella difficile trasferta di Bergamo contro l’Atalanta.

I bergamaschi, infatti, vogliono il secondo posto e non possono permettersi di perdere. Dall’altro canto, invece, i rossoneri potrebbe non essere sufficiente neanche il pareggio. La squadra di Pioli è in classifica attualmente al terzo posto, a pari punti con il Napoli che nell’ultimo turno ospiterà il Verona, e con un solo punto di vantaggio sulla Juventus, che sarà ospite del Bologna di Mihajlovic. Il Milan, dovrà fare il suo nella sfida con i nerazzurri, sperando di ritrovare in primis quei giocatori da cui ci si aspetta molto non solo in campo, ma anche dal punto di vista caratteriale. Si tratta di Franck Kessiè e Hakan Calhanoglu in particolare, ieri sera piuttosto deludenti come tutta la squadra comunque, contro i sardi.

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Milan, stagione finita per Ibrahimovic: il comunicato

Milan, stagione finita per Zlatan Ibrahimovic: lo svedese, infortunatosi contro la Juventus al ginocchio, costretto ad un trattamento conservativo di sei settimane. Anche l’Europeo a rischio

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Milan Inter, Ibrahimovic e Lukaku

Lo svedese termina anzitempo la stagione e sarà costretto a saltare l’Europeo con la Svezia

Brutta notizia in casa Milan. L’infortunio di Zlatan Ibrahimovic, patito nel secondo tempo della sfida dell’Allianz Stadium contro la Juventus, è più grave del previsto. Al punto che, il trentanovenne attaccante svedese, sarà quasi certamente costretto a saltare anche l’Europeo con la Svezia, dopo il ritorno in Nazionale lo scorso marzo. A darne notizia, questa mattina tramite un comunicato ufficiale, lo stesso Milan, dopo aver sostenuto nuovi esami strumentali al ginocchio infortunato di Ibrahimovic. L’attaccante svedese proprio nelle scorse settimane aveva rinnovato fino al 30 giugno 2022 con il club rossonero, dopo il ritorno nel gennaio 2020.

Questo dunque l’esito del controllo: “Ac Milan comunica che oggi Zlatan Ibrahimovic è stato visitato a Milanello dal Dottor Volker Musahl (UPMC Pittsburgh) in seguito al recente trauma distorsivo del ginocchio sinistro occorso durante la gara tra Juventus e Milan. Secondo indicazione specialistica il calciatore sarà sottoposto ad un trattamento conservativo della durata di sei settimane“. Un periodo, dunque, che dovrebbe escluderlo dall’elenco dei convocati del Commisario Tecnico della Nazionale scandinava Andersson per il prossimo Europeo. Ibrahimovic, in questa stagione a questo punto terminata in anticipo, ha disputato con il Milan 27 gare mettendo a segno ben 17 reti.

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Milan, il bilancio sorride: i rossoneri vincono in campo e fuori

MIlan, scommessa vinta da Gazidis: il bilancio può sorridere, rosso dimezzato rispetto allo scorso anno e si scende sotto i 100 milioni di euro

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Ivan Gazidis, Amministratore Delegato del Milan

Gazidis vince la sua scommessa: dimezzato il rosso rispetto allo scorso anno

In casa Milan le cose vanno bene non solo in campo. I rossoneri, infatti, si preparerebbero a chiudere un bilancio sorridente al 30 giugno di quest’anno. Dopo il -195 milioni di euro fatto registrare lo scorso anno, nonostante la pandemia da Covid19 abbia inciso molto anche su questa stagione, il rosso in bilancio del Milan potrebbe andare sotto i 100 milioni di euro. Secondo quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport, infatti, l’Assemblea degli Azionisti rossonera dovrebbe chiudere il bilancio al 30 giugno 2021 con una perdita da “soli” 95 milioni di euro. Un bilancio che, con l’eventuale ritorno in Champions League e la riapertura degli Stadi, dovrebbe ulteriormente migliorare la prossima stagione.

Gli introiti derivanti dalla massima competizione continentale per club, infatti, potrebbe portare nelle casse rossonere 50 milioni di euro. Altrettanti, inoltre, dovrebbero arrivare in casa Milan dal ritorno dei tifosi a San Siro, con lo scorso anno il botteghino che aveva fatto registrare 25 milioni già con diversi mesi di assenza. Milan che verserebbe in buone condizioni economiche rispetto alle big anche per altri due motivi. La scommessa vinta da Ivan Gazidis e dalla famiglia Elliott sarebbe infatti quella di non avere il club rossonero esposto con le banche nè debiti obbligazionari. Due stagioni fa, quando il club di Via Aldo Rossi fece una scommessa con l’UEFA rinunciando all’Europa League, il rosso era di oltre 145 milioni di euro.

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13 maggio, due i ricordi in casa Milan dal 2000

Milan, 13 maggio: nel 2003 il paregio con passaggio del turno nel nel Derby di Semifinale Champions League contro l’Inter grazie a Shevchenko. Nove anni fa, a San Siro, l’addio al calcio di Gattuso, Nesta, Zambrotta, Van Bommel e Seedorf

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Gattuso, Zambrotta e Nesta con la maglia del Milan

Nel 2003 l’1-1 nel Derby di Champions, dove poi arriverà il trionfo

Il 13 maggio, in casa Milan, evoca ricordi molto dolci. Era in questo giorno quando, nel 2003, i rossoneri pareggiarono il Derby di ritorno di Champions League contro l’Inter. Un 1-1 che regalò ai rossoneri di Carlo Ancelotti la finale di Manchester, vinta poi ai rigori sulla Juventus, dopo lo 0-0 casalingo in virtù delle reti segnate fuori casa. Fu una gara molto emozionante, con il solito Shevchenko che servito da Toldo fece esultare la Curva Sud realizzando il vantaggio. Nella ripresa, poi, serie di cambi nell’Inter con tra questi il nigeriano Martins che si libera di Maldini e batte Abbiati. Nel finale un brivido con l’estremo difensore milanista miracoloso su Kallon, e quel 13 maggio entrato felicemente nei cuori di tutti i tifosi rossoneri.

Il 13 maggio 2012 si ritirano Gattuso, Seedorf, Nesta e Pippo Inzaghi

Sempre il 13 maggio, questa volta del 2012, i tifosi rossoneri videro invece la fine di un era. Era una domenica pomeriggio di sole e, a San Siro, il Milan dilaga contro il Novara nell’ultima giornata di quel campionato. Un match passato alla storia del club, non tanto per il successo 2-1 della squadra allora allenata da Massimiliano Allegri, che perderà lo Scudetto a favore della Juventus, ma per gli addii di tanti campioni al Milan ed al calcio. Quel giorno, infatti, fu l’ultima gara per Superpippo Inzaghi, Gennaro Gattuso, Clarence Seedorf, Gianluca Zambrotta e Mark Van Bommel. Anche Zlatan Ibrahimovic l’estate successiva passerà in Francia, al Psg, mentre Alessandro Nesta saluterà per andare a terminare la carriera negli Stati Uniti.

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Milan, infortunio Ibrahimovic: effettuati gli esami, ecco la diagnosi

Milan, domani nuovi esami per Ibrahimovic dopo l’infortunio contro la Juventus: lo svedese potrebbe tornare per l’ultima gara con l’Atalanta. Intanto il giovane connazionale Roback rinnova fino al 2025

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Ibrahimovic, attaccante del Milan

Brutto stop per lo svedese: salterà Torino e Cagliari, potrebbe tornare per l’ultima con l’Atalanta

Più grave del previsto l’infortunio occorso ieri, intorno al quarto d’ora del secondo tempo della sfida tra Juventus e Milan, all’esperto attaccante rossonero Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, infatti, subito aveva mostrato segnali di preoccupazione ma poi, lungo la scia del trionfo rosssonero, era apparso sorridente a fine gara tranquillizzando un pò tutti. Al punto che lo stesso Stefano Pioli aveva minimizzato augurandosi di averlo a disposizione nell’infrasettimanale di mercoledì contro il Torino.

Invece, gli esami strumentali a cui Ibrahimovic si è sottoposto questa mattina, hanno evidenziato una triste sentenza. Già spesso vittima di diversi infortuni in questa stagione, con lo svedese che ha saltato la metà delle gare del Milan, questa volta il problema sarebbe al ginocchio sinistro. Domani l’attaccante si sottoporrà a nuovi esami, ma quasi certamente salterà le sfide contro Torino e Cagliari per cercare di essere a disposizione nell’ultima giornata contro l’Atalanta.

Intanto rinnova il giovane Roback

Ne frattempo, nella giornata di oggi, il Milan ha blindato il futuro Ibrahimovic. Si tratta del connazionale del numero 11 rossonero, il diciottenne svedese della Primavera Emil Roback. Ad annunciarlo, sul proprio profilo Instagram, l’agente del calciatore, l’ex centrocampista Luca Ariatti. Il classe 2003, dopo aver firmato l’accordo con i rossoneri fino al 30 giugno 2025, ha manifestato la propria gioia social: “Grato per tutto questo, continuiamo a lavorare duro“. Roback, che in alcune occasioni questa stagione è stato convocato anche da Stefano Pioli in Prima Squadra, ha collezionato 17 presenze segnando due reti con la Primavera di Federico Giunti in stagione.

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Milan, in caso di addio con Pioli spunta il nome di Maurizio Sarri

Milan, possibile addio di Pioli a fine stagione: oltre a Shevchenko, anche Maurizio Sarri sarebbe nella lista dei possibili allenatori del club rossonero

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Maurizio Sarri

Saltata la Roma e difficile il ritorno a Napoli o Juventus, sul toscano ci sarebbero i rossoneri

In casa Milan sarebbero settimane di rilessioni sul futuro di Stefano Pioli e della panchina del club rossonero. Dopo un ottimo finale di scorsa stagione, culminato con il titolo di campione d’inverno e 21 giornate in vetta a questa Serie A, il club di Via Aldo Rossi è crollato in questo 2021. Al punto che le ultime 4 giornate, con gli scontri diretti con Juventus e Atalanta, saranno decisive per un eventuale piazzamento in zona Champions League. Ritorno nella principale competizione europea che, sanzioni UEFA permettendo, potrebbero garantire a Pioli la permanenza al Milan, in caso contrario Maldini e Gazidis potrebbero decidere per l’addio.

Già nei giorni scorsi, comepossibile successore, si era fatto il nome dell’ex attaccante rossonero, ora Commissario Tecnico dell’Ucraina, Andriy Shevchenko, che avrebbe fatto rientrare a Milanello anche Mauro Tassotti. Ma, secondo quanto riferito da Il Mattino, a stuzzicare le idee del club rossonero ci sarebbe il nome di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano, infatti, era dato per vicinissimo all’approdo alla Roma, salvo poi per i giallorossi virare su Josè Mourinho. Per l’ex Chelsea sarebbe difficile anche un ritorno alla Juventus al posto di Andrea Pirlo o al Napoli, nonostante il più che probabile addio di Gennaro Gattuso. Ecco che allora il Milan potrebbe diventare destinazione assai gradita, con anche il club bianconero a tifare rossoneri in quanto Sarri è ancora sotto contratto con i bianconeri.

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Milan, Elliott scarica Pioli: scelto il nuovo allenatore dei rossoneri

MIlan, senza Champions League ci sarà l’addio con Pioli: Elliott pensa al duo Shevchenko-Tassotti per la panchina della prossima stagione

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Stefano Pioli, allenatore del Milan @imagephotoagency

Milan, la società pensa all’ex attaccante rossonero Shevchenko con Mauro Tassotti per la panchina

Il Milan, nelle ultime quattro giornate, si giocherà gran parte del proprio futuro. I rossoneri, infatti, dovranno battagliare in questo rush finale del campionato per conquistarsi un posto nella prossima edizione della Champions League. Lo sa benissimo anche il tecnico della squadra rossonera, Stefano Pioli. Dopo un post lockdown lo scorso anno ed un inizo di questa stagione fantastico, infatti, il 2021 avrebbe ridimensionato anche la posizione dell’ex tecnico tra gli altri di Inter, Lazio, Bologna e Fiorentina sulla panchina del club di Via Aldo Rossi. Al punto che il fondo Elliott avrebbe già trovato l’eventuale sostituto di Stefano Pioli, nel caso in cui quest’ultimo non dovesse essere confermato anche la prossima stagione.

Si tratterebbe di un idolo dei tifosi rossoneri, l’ex attaccante della Champions League vinta nel 2003 e Pallone d’Oro Andriy Shevchenko. L’ucraino è attualmente il Commissario Tecnico della Nazionale del suo Paese, che guiderà all’Europeo in programma la prossima estate. In un’intervista al programma di Fabio Fazio Che Tempo Che Fa di domenica scorsa, però, avrebbe dichiarato di sognare di allenre in Italia e perchè no, magari proprio al Milan. Parole che sarebbero state colte al volo dalla dirigenza rossonera che avrebbe già avviato i contatti con Sheva, iniziando anche a programmare il prossimo mercato rossonero. L’ucraino, inoltre, riporterebbe a Milanello come suo secondo un profondo conoscitore del mondo Milan: si tratterebbe dell’ex difensore e vice di tanti storici allenatori rossoneri, Mauro Tassotti.

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Milan, Maldini tuona: “E’ una decisione del club”

Milan, Maldini duro con i tifosi dopo l’incontro di ieri con Donnarumma: “Rinnovi congelati fino a fine campionato. Mister e società decidono chi gioca e chi rinnova”

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Paolo Maldini, Direttore Tecnico del Milan

Il Direttore Tecnico rossonero polemico con i tifosi dopo l’incontro di ieri con Donnarumma

Sembrerebbe destinata a non finire a breve la vicenda tra l’incontro di ieri tra la Curva Sud ed il portiere del Milan Gianluigi Donnarumma. Sulla situazione, infatti, è intervenuto poco fa in un comunicato stampa all’Ansa il Direttore Tecnico dei rossoneri Paolo Maldini. Queste le sue parole: “E’ importante ribadire con fermezza che nessuno al di fuori dell’allenatore e della società del Milan può decidere chi gioca e chi rinnova. I tifosi del Milan, fino ad oggi esemplari nel sostegno alla squadra, devono capire che i calciatori al momento hanno bisogno di serenità e concentrazione per affrontare le prossime gare che saranno decisive“.

Maldini annuncia dunque poi la presa di posizione del Milan fino al termine del campionato: “Quello che è accaduto sabato mattina con Donnarumma non aiuta. Ribadisco l’assoluta professionalità di tutti i nostri calciatori, anche quelli in scadenza, che non hanno mai fatto mancare dedizione ed impegno per la causa. Da questo momento ogni singola trattativa per i rinnovi viene congelata fino alla fine della stagione, per permettere alla squadra di concentrarsi unicamente sul campionato. Nel frattempo, la società continuerà a tutelare i suoi tesserati come sempre fatto fino ad ora“.

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