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Milan, aggressività ed approccio alle gare le armi di Pioli

Stefano Pioli, allenatore del Milan, contagiato da Covid19
Stefano Pioli, allenatore del Milan, contagiato da Covid19

Il Milan, dopo le prime sei giornate di campionato, è in testa alla classifica di Serie A. I rossoneri, infatti, hanno ottenuto 5 vittorie ed un pareggio, quello con la Roma, per un totale di 16 punti. Nel post lockdown, inoltre, la squadra allenata da Stefano Pioli si è resa protagonista di una vera e propria striscia di risultati, con la sconfitta che manca da ben 23 gare. Anche in Europa la rosa milanista si sta ben comportando: il Milan, infatti, dopo aver superato con tre vittorie i gironi eliminatori ha conquistato anche due vittorie nelle prime due giornate della fase a gironi e giovedì sarà atteso dalla sfida molto importante con i francesi del Lille.

Stefano Pioli, allenatore del Milan @imagephotoagency
Stefano Pioli, allenatore del Milan @imagephotoagency

Milan, gestione del turnover ed Ibrahimovic tra i fattori determinanti

Grande protagonista, come detto, Stefano Pioli. Arrivato tredici mesi fa tra lo scetticismo generale al posto dell’esonerato Marco Giampaolo, il tecnico di Parma ha conquistato in breve tempo i tifosi rossoneri. La sua pacatezza e signorilità fuori dal campo, ma soprattutto le sue abilità in campo, stanno riportando parole come Scudetto e Champions League nell’ambiente rossonero. Tre i fattori decisivi in questa rinascita guidata dall’ex tecnico di Bologna, Lazio, Inter e Fiorentina. Sicuramente molto ha inciso la presenza in rosa di un fuoriclasse come Zlatan Ibrahimovic, con i suoi numeri mostruosi da gennaio ad oggi, che ha aiutato a crescere tutta la rosa. Il tecnico rossonero ha saputo gestire anche le voci che, nonostante l’ottimo rendimento, volevano la dirigenza pronta a sostituirlo con Rangnick. Squadra rossonera che, inoltre, tra le proprie particolarità, ha l’approccio alle gare.

Il Milan, infatti, in questa stagione è sempre passato per primo in vantaggio (e spesso anche ad inizio gara), portando poi a casa, tranne nell’occasione con la Roma, il successo. Un approccio determinato da una grande aggressività di tutti gli undici ogni volta schierati da Pioli bravo anche, in questo inizio di stagione con impegni ravvicinati, a far ruotare la squadra. A centrocampo, ad esempio, sta trovando la sua dimensione Tonali, con anche Krunic che sta disputando buone gare quando mandato in campo. Sulla trequarti Rafael Leao può spaccare le gare da subentrato, Rebic è recuperato, Brahim Diaz ha grande qualità. Unico attualmente ancora fuori condizione, Samu Castillejo, che ha spesso dimostrato in passato di poter dare un grande contributo. In difesa, in attesa del pieno recupero di Conti a destra, a sinistra Dalot ha dimostrato di poter essere una riserva di lusso per Theo Hernandez, mentre qualche preoccupazione ci sarebbe ancora nel reparto centrale e Tatarusanu, al momento, non avrebbe mostrato la sua affidabilità al posto di Donnarumma.

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