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Milan, Rangnick all’attacco: “Non lavoro con i 38enni”

Rangnick, dirigente del Lipsia
Rangnick, dirigente del Lipsia

Milan, la rinascita con Pioli

Questo matrimonio non sa da fare, nè domani nè mai” lo dice Manzoni ne “i Promessi Sposi” ed è la cruda verità che ha vissuto Ralf Rangnick verso la fine della stagione del Milan. L’allenatore ex Lipsia era già pronto con armi e bagagli per sostituire Stefano Pioli, che non aveva regalato chissà quali emozioni.

A pochi giorni dall’ufficialità, però, il Milan di Pioli è rinato. La pausa causa Covid-19 deve aver aiutato i più a schiarirsi le idee, a ritrovare una freschezza mentale che mancava da mesi. La dirigenza ha aspettato per capire l’evolversi delle cose e non ha sbagliato. Pioli confermato, il Milan raggiunge i preliminari di Europa League. Ne sono usciti tutti contenti: dirigenza, tifosi, calciatori e Pioli. C’è chi però non l’ha vissuta bene, come Rangnick, che probabilmente si è sentito per più di qualche secondo già l’allenatore del Diavolo.

Stefano Pioli
Stefano Pioli, allenatore del Milan

Milan, le parole di Rangnick

Chiaramente scottato, Rangnick all’inizio ha affermato che il Milan ha fatto bene a confermare Pioli visti i risultati positivi, ma adesso, a distanza di qualche settimana, la musica è cambiata. L’allenatore tedesco, secondo la Gazzetta dello Sport, avrebbe criticato le mosse del club rossonero. Una su tutte, la conferma di Ibrahimovic: “io non sono abituato a lavorare con i 38enni“. La situazione è chiara, se Rangnick fosse diventato l’allenatore del Milan, lo svedese si sarebbe separato dal club rossonero. Meglio la rivoluzione di Rangnick o il nuovo Milan di Pioli e dell’attaccante 38enne? L’allenatore ex Fiorentina e Inter è un professionista, sa bene che non potrà contare ancora per molto su Re Zlatan, perciò il discorso di Rangnick è un po’ fine a se stesso.

Tuttavia, le dichiarazione dell’allenatore ex Lipsia non si sono fermate qui: “L‘esempio è l’Atalanta, fattura un terzo del Milan e arriva davanti. Una tra le giovanili migliori d’Europa“. Eppure, se su Transfermarket scriviamo “età media Serie A” escono dei dati molto chiari: Milan 27, Atalanta 26,9. Solo 0,1 in più, nonostante il 38enne svedese. Nel frattempo Maldini ha mostrato interesse per un giovane talento turco>>>CONTINUA A LEGGERE

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