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Milan, viaggio nei Club rossoneri in Italia: il Milan Club Val Vibrata Luigi Quaglia

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Milan Club Val Vibrata Luigi Quaglia

Inizia il viaggio all’interno dei Milan Club in Italia. Il primo viene dall’Abruzzo, più precisamente da Alba Adriatica, in provincia di Teramo. Si tratta del Milan Club Val Vibrata Luigi Quaglia, presentato dal proprio Presidente Gianluca Foglia.
Quando e come è nato il Milan Club Val Vibrata? Come mai la denominazione Luigi Quaglia?
“Il Milan Club Val VibrataLuigi Quaglia” nasce dalle ceneri del Milan Club di Alba Adriatica. Un club storico per il territorio, esistente sin dagli anni Ottanta. A seguito della scarsa partecipazione degli ultimi anni, forse in virtù anche di una squadra deludente, con il Presidente Luigi Quaglia siamo ripartiti cercando di ampliare il raggio d’azione a tutta la nostra vallata. Così, nell’agosto 2017, siamo ripartiti con grande entusiasmo ed un nuovo gruppo. Ma, qualche giorno dopo l’inaugurazione, “Gino” è deceduto, così abbiamo successivamente intitolato a lui il Club”.

Da chi è composto oggi il Consiglio Direttivo?
“Il Consiglio Direttivo, per questo 202, è composto da:
Presidente: Gianluca Foglia
Vice Presidente: Francesco Mignini
Segretario: Fabio De Dominicis
Consiglieri: Daniele Foglia, Marco Di Pietro, Giacomino Cardinale, Inerio Clemente, Alessandro Bosica, Luigi Cerase e Gianni Scarazza.
Oltre al Direttivo, però, si conta anche ad un grande aiuto di amici su tutto il territorio”.

Gianluca Foglia, Presidente del Milan Club Val Vibrata
Gianluca Foglia, Presidente del Milan Club Val Vibrata

Milan Club Val Vibrata, il Presidente Gianluca Foglia: “Orgoglioso della nostra mission”

Qual’è il vostro punto di forza e cosa vi differenzia dagli altri? C’è una piccola rivalità con gli altri Milan Club in Abruzzo e nel resto d’Italia?
“Mi piace pensare che il nostro punto di forza sia l’organizzazione interna. Siamo strutturati in maniera tale che ognuno di noi ha una propria mansione. C’è chi si occupa dei social, chi delle trasferte, chi della gestione della Sede, chi dei tesseramenti. Inoltre ognuno fa da referente nella propria zona. Questo perché non è sempre facile trovare del tempo o toglierlo alle proprie famiglie. La nostra mission, invece, è differente. Tutto ciò che il nostro Club incassa viene riutilizzato per finanziare progetti dedicati al mondo dei piccoli o ai meno fortunati. Non amo dare troppo risalto alle donazioni benefiche ma, nel nostro caso, siamo davvero molto orgogliosi di aver aiutato negli anni scuole ed istituti per anziani, regalando Pc, dispositivi medici, lavagne multimediali, apparati per la robotica educativa e tanto materiale didattico”.

“Ritengo un bene parlarne perché così tutti i tesserati possono capire il valore che hanno le loro 20 euro di quota associativa e possano sentirsi partecipi di questi bei progetti di solidarietà. Tutti ad oggi ci hanno riconosciuto questi meriti e la cosa ovviamente ci riempie di gioia. Rivalità con altri Club? Assolutamente no! Anzi, entrando in contatto con gli altri Club dell’Abruzzo o delle vicine Marche si notano grande spirito organizzativo e collaborativo. Siamo in costante contatto, per ogni evento o per eventuali problematiche che possano nascere. Non c’è partita a San Siro senza i nostri Club. Spesso ci organizziamo settimane prima per ottimizzare costi ed autobus, cosicché alla fine riusciamo a portare tanti tesserati a seguire il Milan allo Stadio, dove il nostro striscione è sempre presente. Ci manca tantissimo seguire la squadra, in questo brutto periodo con il Covid19. Speriamo di tornare presto alla normalità per riprendere a macinare chilometri e ritrovarci tutti insieme in Curva Sud“.

Milan Club Val Vibrata a San Siro
Milan Club Val Vibrata a San Siro

Gianluca Foglia: “Il Milan per me non è solo una fede”

Cosa significa per te essere milanista?
“Sarebbe riduttivo definire il mio milanismo solo una fede. Da ragazzo ho avuto la fortuna di vivere il Milan di fine Anni 80, poi il ciclo SacchiCapelloAncelotti, seguire tantissime sfide a San Siro e 5 Finali di Champions League. Impossibile in quegli anni non innamorarsi dei colori rossoneri. Ma ancora oggi, nonostante le traversie della squadra, la vita che inevitabilmente cambia anno dopo anno, sono ancora lì a condividere con tanti amici questa piacevole follia. Mi esalto ancora per 90 minuti in curva dopo centinaia di chilometri, come se tornassi indietro di 20 anni. Ho provato a spiegarmelo, ma non ci riesco. Oggi, nonostante famiglia e lavoro, la passione è rimasta intatta e, tramite il Club, riusciamo a condividere anche qualcosa di costruttivo per gli altri”.

Trasformati un attimo in Paolo Maldini: chi acquisteresti e chi cederesti a gennaio?
“Sicuramente manderei in prestito due calciatori che in questo momento stanno trovando poco spazio: Conti, ma soprattutto Colombo, che potrebbe andare a farsi le ossa in qualche squadra minore. Per quanto riguarda gli acquisti è ovvio che una punta che permetta di rifiatare ad Ibrahimovic sarebbe di vitale importanza. Vedrei molto bene Mandzukic, che già conosce il campionato italiano. Anche un centrale per dare il cambio a Kjaer sarebbe cosa buona e giusta. Riguardo alle voci di una possibile cessione di Calhanoglu, mi incuriosisce molto Szoboszlai del Salisburgo. Per il resto sono piacevolmente colpito dalla scoperta di Saelemaekers“.

Logo Milan Club Val Vibrata
Logo Milan Club Val Vibrata

Milan Club Val Vibrata: “La partita più bella Milan-Barcellona in Finale di Coppa Campioni nel 1994”

La partita più bella della storia del Milan, quella più bella vista allo Stadio, la sconfitta più triste e quella peggiore vista allo Stadio?
“Qui non ho dubbi. La mia partita del secolo è stata MilanBarcellona 4-0, finale di Coppa Campioni ad Atene nel maggio 1994. Un’avventura nel vero senso della parola. Ore e ore di traghetto ed autobus per arrivare in Grecia. Chi l’ha vissuta dal vivo ricorderà la strafottenza dei catalani in giro per Atene. Le dichiarazioni di vittoria di Cruyff, le assenze di Baresi, Costacurta e Van Basten, con un Milan che si trovava di fronte campioni come Guardiola, Romario e Stoichkov. Praticamente era prevista una disfatta calcistica. Poi tutti sanno com’è andata a finire: una lezione di sport e di vita. Ho ancora i brividi solo a ripensarci. Avrò rivisto almeno 30 volte la partita con il fantastico commento di Bruno Pizzul. Cosa che invece non ho mai voluto fare per MilanLiverpool, finale persa ad Istanbul nel 2005!”.

“Una mazzata che ti fa vacillare, non ti fa dormire per le notti successive. Una partita inverosimile, dimenticata parzialmente dalla “vendetta” sportiva consumata due anni dopo ad Atene con la riconquista della Coppa proprio contro gli inglesi. Sarebbe comunque impossibile elencare tante memorabili sfide tra coppe e campionato. Le sfide con il Napoli di Maradona, i tanti Derby, le notti di Tokyo, le sfide con la Juventus, il Manchester United, il Bayern Monaco eccetera. Storicamente abbiamo vissuto il ciclo più vincente per una squadra di calcio e, fortunatamente, i successi da ricordare sono di gran lunga maggiori rispetto ai momenti bui. Una data che per noi rossoneri però resterà tatuata nel cuore è senza dubbio Manchester, 28 maggio 2003. Dico sempre che eliminare i cugini in semifinale ed alzare la Champions League di fronte alla Juventus ha un sapore unico. Non credo una cosa simile possa verificarsi nuovamente in futuro, una soddisfazione unica per noi ed un marchio indelebile per gli altri”.

Alberigo Evani con il Milan Club Val Vibrata
Alberigo Evani con il Milan Club Val Vibrata

Gianluca Foglia: “Ibrahimovic attuale trascinatore del Milan”

Il tuo calciatore preferito del Milan? Quello attuale? Chi potrebbe rappresentare al meglio il vostro Club?
“Avrei una rosa ampia di calciatori del Milan a cui essere legato. Potrei citare i capitani, gli attaccanti storici, ma personalmente sono sempre stato attratto dall’eleganza e dai colpidi genio: il mio podio è quindi Van Basten, Savicevic, Rui Costa. Attualmente, poi, il trascinatore è lui, Zlatan Ibrahimovic da Malmo. Un ritorno dai risvolti forse inaspettati. Anche Kessiè attualmente è una spanna sopra per fisicità e continuità. Come Club abbiamo avuto la fortuna di conoscere personalmente Chicco Evani durante il nostro Family Day, una trasferta che organizziamo ogni anno per portare tanti bambini e famiglie allo Stadio. E’ stato gentile nel riceverci, ha scambiato quattro chiacchiere con noi ed è stato molto cordiale nel concedersi per foto e autografi. Abbiamo da mesi organizzato una serata anche con Daniele Massaro, profondo conoscitore delle nostre zone che ha promesso di portarci la Coppa dei Campioni, ma questa pandemia ha bloccato un po tutto”.

Vorresti dare un consiglio a Stefano Pioli? Come pensi finirà il Milan in questa stagione in Italia e in Europa?
“Per ora non mi sento di dare nessun consiglio al Mister. Confesso che lo scorso anno non ero tra i suoi sostenitori, ma quello che sta ottenendo in questo periodo dalla squadra mi ha piacevolmente smentito. Avanti su questa strada, senza dimenticare che siamo l’AC MILAN! Sono realista sulla stagione in corso: ci sono squadre forse più complete di noi, ma il calcio a volte non è solo matematica. Fame e cuore possono stravolgere gli equilibri. Firmerei tranquillamente per un posto Champions, ma sognare è gratis, quindi chissà…”.
Cosa pensi di Silvio Berlusconi, Yonghong Li e del fondo Elliott?
“Silvio è stato il Milan! Se siamo tra le squadre più titolate al mondo è grazie a lui. Nessuno può sminuire o mettere in discussione il suo ciclo. Il tifoso milanista, per me, dovrebbe essergli grato. A nessuno, però, sono piaciuti gli ultimi anni di gestione societaria. Ma qui poi si entrerebbe nel mondo dell’alta finanza e noi tifosi ne sapremmo solo una minima parte. Il 2020 ci sta restituendo una gestione più oculata dall’attuale proprietà e siamo fiduciosi. Personalmente, però, mi è dispiaciuto molto la separazione da una figura del calibro di Zvonimir Boban“.

Maglia autografata Zlatan Ibrahimovic
Maglia autografata Zlatan Ibrahimovic

Milan Club Val Vibrata: ecco contatti e prossime iniziative

Come sono le vostre trasferte? Quali sarano le vostre prossime iniziative?
“Occupandomi personalmente delle trasferte, me le godo poco. L’organizzazione deve essere precisa e puntuale per non incorrere in intoppi durante la giornata. Capita a volte di avere tesserati per la prima volta, quindi bisogna informarli su biglietti, ingressi, orari, documenti…Abbiamo messo in piedi un sistema di news in broadcast per tutti i tesserati e pubblichiamo tutti i nostri eventi sui social. Spesso ci organizziamo con altri club per ottimizzare i viaggi in autobus. La trasferta è sempre una bella festa, anche perchè per noi il viaggio è sempre un po lungo. Non abbiamo un settore fisso allo Stadio, ma c’è sempre il nostro striscione al secondo arancio, anche se alcuni di noi preferiscono andare in Curva. Al momento siamo fermi, ma a giorni partirà una lotteria in beneficenza aperta a tutti i soci: il vincitore si porterà a casa la maglia autografata da Zlatan Ibrahimovic“.

“Invito tutti i tifosi rossoneri a seguirci sui social per conoscere le nostre iniziative, passate e future, e vedere la nostra gallery di foto su Facebook“.
Come iscriversi al Milan Club Val Vibrata? Quali sono i vostri contatti?
“Iscriversi al Milan Club Val Vibrata è molto semplice. Basta contattare il numero 353/3662621 o mandarci un messaggio sulle nostre pagine Facebook o Instagram, cercando “Milan Club Val Vibrata“. In alternativa si può scrivere alla mail mcvalvibrata@gmail.com. I link social sono per Facebook ed Instagram. Il costo della tessera nel 2020 è 20 euro per adulti, 10 euro per donne e bambini al di sotto dei 14 anni. Il pagamento può essere effettuato anche tramite Postepay o Bonifico. Con il pagamento si ha diritto ad un gadget, a vedere le partite presso la nostra Sede, prelazione su biglietti ed eventi. Inoltre, quest’anno, abbiamo ottenuto anche una convenzione con un noto ristorante della zona, che offre uno sconto ai nostri tesserati”.

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Milan, Kjaer eroe all’Europeo: salva la vita all’interista Eriksen dopo un arresto cardiaco

Milan, Kjaer eroe: all’Europeo, durante Danimarca-Finlandia, salva e protegge la vita del centrocampista dell’Inter Christian Eriksen. Partita sospesa, alla ripresa il difensore non ce lafa a scendere in campo e dopo pochi minuti viene sostituito

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Simon Kjaer e Romelu Lukaku, difensore del Milan e attaccante dell'Inter

Il difensore e capitano danese evita il soffocamento al compagno, rassicura la moglie e lo protegge durante le cure in campo

Attimi di paura ieri, nella seconda giornata dell’Europeo itinerante, durante la gara tra Danimarca e Finlandia. Sul finire del primo tempo, infatti, dopo una rimessa laterale, il calciatore dell’Inter Christian Eriksen non aggancia un comodo pallone e sviene in campo. Subito interviene a grande corsa dalla difesa il capitano e difensotre del Milan Simon Kjaer che gli estrae la lingua evitando il soffocamento ed inizia il massaggio cardiaco, dopo aver messo il calciatore su un fianco.

Un gesto eroico, quello dell’ex Roma ed Atalanta, che salva la vita al grande amico,seppur rivale in Serie A. Poi arrivano i soccorsi, le telecamere cercano di immortalare quei drammatici momenti. Qui avviene il secondo gesto di Kjaer: chiama a raccolta tutti i compagni di Nazionale ed inisieme formano un muro davanti al compagno, nel frattempo soccorso dai medici con defibrillatore, evitando che quel momento potesse diventare uno show televisivo.

Eriksen, trequartista Inter
Eriksen, trequartista Inter

Kjaer, alla ripresa del match, è poi costretto a lasciare il campo

Dalle tribune, nel frattempo, scende in campo anche la compagna di Eriksen, ma è ancora una volta il difensore del Milan a prendersi cura di lei, rassicurarla e darle forza, con un lungo abbraccio ed un bacio sulla fronte. Nel frattempo, uno scatto dà speranza: Eriksen, in barella, lascia il campo, sempre con Kjaer e compagni vicini attorno a lui, ma evidentemente sveglio e cosciente. Trasportato all’ospedale, il centrocampista dell’Inter chiede poi ai compagni di terminare la gara con la Finlandia.

Alla ripresa, in campo, c’è anche l’eroe Simon Kjaer: il difensore del Milan, però, dopo pochi minuti crollerà emotivamente e sarà costretto a lasciare il terreno di gioco, con la Nazionale danese che al termine della gara perderà 1-0, ma avrà vinto con un grande insegmento a tutto il mondo, non solo quello del calcio. Con un Kjaer che mostra, contemporaneamente, sia il lato un pò da robot sempre immaginato per un giocatore ma, soprattutto, quello umano con tutte le sue fragilità. Ricevendo applausi da tutto il mondo, anche non sportivo o “rivale“.

Barella e Marotta ringraziano il difensore del Milan

Subito dopo il gesto eroico, infatti, tra i vari complimenti e, soprattutto ringraziamenti, sono arrivati quelli di Beppe Marotta e Nicolò Barella, Amministratore Delegato e centrocampista e compagno di Eriksen all’Inter. Il primo, infatti, ha evidenziato proprio l’importanza dell’intervento tempestivo di Kjaer nel salvare la vita all’ex Tottenham, mentre il centrocampista sardo, sui social, lo avrebbe ringraziato evienziando come, nonostante la rivalità in campo, avesse dimostrato le sue grandi doti di uomo, oltre che di capitano e leader.

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Quali giocatori del Milan andranno agli europei?

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Calhanoglu

L’11 Giugno inizieranno gli Europei 2020 e oggi vogliamo parlarvi dei giocatori del Milan che scenderanno in campo durante questa manifestazione con la lista completa formata da 4 giocatori che hanno disputato l’ultima stagione con la maglia dei rossoneri: Donnarumma, Calhanoglu, Rebic, Kjaer.

Quasi per uno scherzo del destino nella prima partita inaugurale che vedrà coinvolte Italia e Turchia scenderanno in campo due giocatori che attualmente fanno parte della rosa del Milan ma che a breve potrebbero salutare visto che le trattative contrattuali non sono andate secondo i piani e probabilmente entrambi proseguiranno la carriera altrove, ritrovandosi magari già subito alla Juventus, club che sta sondando il mercato per rinforzare la rosa e accontentare il mister Allegri ritornato da poco sulla panchina.

Gigio Donnarumma  nonostante la sua giovane età, è titolare indiscutibile per Mancini in nazionale mentre non ha raggiunto l’accordo per il rinnovo del suo  contratto con il Milan  e così la società si è tutelata sul mercato acquistando Maignan, portiere in arrivo dal Lille e convocato dalla Francia di Deschamps come vice Lloris.

Donnarumma quindi dopo più di 200 presenze con la maglia del diavolo è pronto a salutare la società milanese per una nuova esperienza in un altro club, molto probabilmente straniero anche se continuano a risuonare le sirene della Juventus.

Un altro giocatore che interessa ai bianconeri è il trequartista turco Calhanoglu che con le sue prestazioni può far sognare la squadra allenata da Şenol Güneş che ha come obiettivo minimo quello di passare la fase a girone, ma oltre agli azzurri dovrà fare i conti con Svizzera e Galles. Hakan adesso non vuole parlare di mercato, ma ha la testa concentrata sulla manifestazione continentale che inizierà Venerdì 11 Giugno con la sfida contro il suo compagno Donnarumma.

Nel girone B ci sarà la Danimarca con Kjaer titolare al centro della difesa. Il numero 24 del Milan sarà il capitano della selezione nordica che dovrà vedersela nel “derby” contro la Finlandia, la Russia e contro il Belgio favorito anche per la vittoria finale. Quest’anno Kjaer si è dimostrato un punto di riferimento nel Milan di Pioli e tutta la sua esperienza sarà fondamentale durante gli Europei 2020 sia in campo che all’interno dello spogliatoio.

L’ultimo dei rossoneri che scenderà in campo a difendere i colori della sua nazionale è l’attaccante croato Rebic che debutterà domenica 13 contro l’Inghilterra. I vice campioni del mondo della Croazia potrebbero giocarsi il primo posto nel girone proprio in questo scontro, visto che Scozia e Repubblica Ceca partono sfavorite secondo i pronostici.

La squadra balcanica è stata la sorpresa degli ultimi mondiali e in rosa presenti alcuni giocatori di talento come Kovacic, Brozovic, Perisic, e Modric giusto per citarne qualcuno.

Non ci saranno per ragioni differenti invece Saelemaekers e Ibrahimovic: l’esterno belga infatti è rimasto nella lista delle riserve, non riuscendo a trovare spazio tra i 26 scelti dal ct Martinez, mentre sfortunatamente Zlatan Ibrahimovic, ritornato da poco in nazionale, non è stato convocato a causa dell’infortunio rimediato a fine campionato nella partita contro l Juventus che lo lascerà fuori per due mesi circa, rendendolo indisponibile per gli Europei.

Chissà che questo evento possa riservare a Maldini e soci la possibilità di scoprire nuovi talenti intervenendo così sul mercato in vista della prossima stagione, nella quale il Milan tornerà in Champions dopo 7 anni di assenza, e potrebbero quindi essere utili alcuni rinforzi. In questi ultimo periodo si è fatto anche il nome dell’attaccante francese Giroud fresco vincitore della Champions League con la maglia del Chelsea che potrebbe lasciare Londra a fine Europei, magari nei panni di campione d’Europa anche con la sua nazionale

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Milan, sul più bello viene fuori l’inesperienza dei rossoneri

Milan, contro il Cagliari è emersa la puara Champions: la rosa giovane di Pioli presa da paura ed inesperienza. Decisiva la gara di domenica con l’Atalanta

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Manchester United Milan

Contro il Cagliari, match decisivo, i rossoneri hanno mostrato paure ed insicurezze

Sembrava fatta, dopo 7 lunghissimi anni, per il ritorno del Milan in Champions League. I rossoneri, invece, con il 0-0 di ieri sera a San Siro contro il Cagliari, hanno fallito il match point complicandosi la vita. Una gara in cui la formazione di Stefano Pioli è sembrata come intimorita dal fatto di dover vincere per forza. Sono mancati gli uomini migliori, anche quelli che solitamente hanno messo in mostra maggiore personalità. Sicuramente si è fatta molto sentire l’assenza di Zlatan Ibrahimovic, soprattutto per il suo carisma, nonostante da fuori abbia provato a caricare i compagni. Un Milan che, ora, è chiamato a fare per forza risultato nella difficile trasferta di Bergamo contro l’Atalanta.

I bergamaschi, infatti, vogliono il secondo posto e non possono permettersi di perdere. Dall’altro canto, invece, i rossoneri potrebbe non essere sufficiente neanche il pareggio. La squadra di Pioli è in classifica attualmente al terzo posto, a pari punti con il Napoli che nell’ultimo turno ospiterà il Verona, e con un solo punto di vantaggio sulla Juventus, che sarà ospite del Bologna di Mihajlovic. Il Milan, dovrà fare il suo nella sfida con i nerazzurri, sperando di ritrovare in primis quei giocatori da cui ci si aspetta molto non solo in campo, ma anche dal punto di vista caratteriale. Si tratta di Franck Kessiè e Hakan Calhanoglu in particolare, ieri sera piuttosto deludenti come tutta la squadra comunque, contro i sardi.

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Milan, stagione finita per Ibrahimovic: il comunicato

Milan, stagione finita per Zlatan Ibrahimovic: lo svedese, infortunatosi contro la Juventus al ginocchio, costretto ad un trattamento conservativo di sei settimane. Anche l’Europeo a rischio

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Milan Inter, Ibrahimovic e Lukaku

Lo svedese termina anzitempo la stagione e sarà costretto a saltare l’Europeo con la Svezia

Brutta notizia in casa Milan. L’infortunio di Zlatan Ibrahimovic, patito nel secondo tempo della sfida dell’Allianz Stadium contro la Juventus, è più grave del previsto. Al punto che, il trentanovenne attaccante svedese, sarà quasi certamente costretto a saltare anche l’Europeo con la Svezia, dopo il ritorno in Nazionale lo scorso marzo. A darne notizia, questa mattina tramite un comunicato ufficiale, lo stesso Milan, dopo aver sostenuto nuovi esami strumentali al ginocchio infortunato di Ibrahimovic. L’attaccante svedese proprio nelle scorse settimane aveva rinnovato fino al 30 giugno 2022 con il club rossonero, dopo il ritorno nel gennaio 2020.

Questo dunque l’esito del controllo: “Ac Milan comunica che oggi Zlatan Ibrahimovic è stato visitato a Milanello dal Dottor Volker Musahl (UPMC Pittsburgh) in seguito al recente trauma distorsivo del ginocchio sinistro occorso durante la gara tra Juventus e Milan. Secondo indicazione specialistica il calciatore sarà sottoposto ad un trattamento conservativo della durata di sei settimane“. Un periodo, dunque, che dovrebbe escluderlo dall’elenco dei convocati del Commisario Tecnico della Nazionale scandinava Andersson per il prossimo Europeo. Ibrahimovic, in questa stagione a questo punto terminata in anticipo, ha disputato con il Milan 27 gare mettendo a segno ben 17 reti.

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Milan, il bilancio sorride: i rossoneri vincono in campo e fuori

MIlan, scommessa vinta da Gazidis: il bilancio può sorridere, rosso dimezzato rispetto allo scorso anno e si scende sotto i 100 milioni di euro

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Ivan Gazidis, Amministratore Delegato del Milan

Gazidis vince la sua scommessa: dimezzato il rosso rispetto allo scorso anno

In casa Milan le cose vanno bene non solo in campo. I rossoneri, infatti, si preparerebbero a chiudere un bilancio sorridente al 30 giugno di quest’anno. Dopo il -195 milioni di euro fatto registrare lo scorso anno, nonostante la pandemia da Covid19 abbia inciso molto anche su questa stagione, il rosso in bilancio del Milan potrebbe andare sotto i 100 milioni di euro. Secondo quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport, infatti, l’Assemblea degli Azionisti rossonera dovrebbe chiudere il bilancio al 30 giugno 2021 con una perdita da “soli” 95 milioni di euro. Un bilancio che, con l’eventuale ritorno in Champions League e la riapertura degli Stadi, dovrebbe ulteriormente migliorare la prossima stagione.

Gli introiti derivanti dalla massima competizione continentale per club, infatti, potrebbe portare nelle casse rossonere 50 milioni di euro. Altrettanti, inoltre, dovrebbero arrivare in casa Milan dal ritorno dei tifosi a San Siro, con lo scorso anno il botteghino che aveva fatto registrare 25 milioni già con diversi mesi di assenza. Milan che verserebbe in buone condizioni economiche rispetto alle big anche per altri due motivi. La scommessa vinta da Ivan Gazidis e dalla famiglia Elliott sarebbe infatti quella di non avere il club rossonero esposto con le banche nè debiti obbligazionari. Due stagioni fa, quando il club di Via Aldo Rossi fece una scommessa con l’UEFA rinunciando all’Europa League, il rosso era di oltre 145 milioni di euro.

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13 maggio, due i ricordi in casa Milan dal 2000

Milan, 13 maggio: nel 2003 il paregio con passaggio del turno nel nel Derby di Semifinale Champions League contro l’Inter grazie a Shevchenko. Nove anni fa, a San Siro, l’addio al calcio di Gattuso, Nesta, Zambrotta, Van Bommel e Seedorf

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Gattuso, Zambrotta e Nesta con la maglia del Milan

Nel 2003 l’1-1 nel Derby di Champions, dove poi arriverà il trionfo

Il 13 maggio, in casa Milan, evoca ricordi molto dolci. Era in questo giorno quando, nel 2003, i rossoneri pareggiarono il Derby di ritorno di Champions League contro l’Inter. Un 1-1 che regalò ai rossoneri di Carlo Ancelotti la finale di Manchester, vinta poi ai rigori sulla Juventus, dopo lo 0-0 casalingo in virtù delle reti segnate fuori casa. Fu una gara molto emozionante, con il solito Shevchenko che servito da Toldo fece esultare la Curva Sud realizzando il vantaggio. Nella ripresa, poi, serie di cambi nell’Inter con tra questi il nigeriano Martins che si libera di Maldini e batte Abbiati. Nel finale un brivido con l’estremo difensore milanista miracoloso su Kallon, e quel 13 maggio entrato felicemente nei cuori di tutti i tifosi rossoneri.

Il 13 maggio 2012 si ritirano Gattuso, Seedorf, Nesta e Pippo Inzaghi

Sempre il 13 maggio, questa volta del 2012, i tifosi rossoneri videro invece la fine di un era. Era una domenica pomeriggio di sole e, a San Siro, il Milan dilaga contro il Novara nell’ultima giornata di quel campionato. Un match passato alla storia del club, non tanto per il successo 2-1 della squadra allora allenata da Massimiliano Allegri, che perderà lo Scudetto a favore della Juventus, ma per gli addii di tanti campioni al Milan ed al calcio. Quel giorno, infatti, fu l’ultima gara per Superpippo Inzaghi, Gennaro Gattuso, Clarence Seedorf, Gianluca Zambrotta e Mark Van Bommel. Anche Zlatan Ibrahimovic l’estate successiva passerà in Francia, al Psg, mentre Alessandro Nesta saluterà per andare a terminare la carriera negli Stati Uniti.

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Milan, infortunio Ibrahimovic: effettuati gli esami, ecco la diagnosi

Milan, domani nuovi esami per Ibrahimovic dopo l’infortunio contro la Juventus: lo svedese potrebbe tornare per l’ultima gara con l’Atalanta. Intanto il giovane connazionale Roback rinnova fino al 2025

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Ibrahimovic, attaccante del Milan

Brutto stop per lo svedese: salterà Torino e Cagliari, potrebbe tornare per l’ultima con l’Atalanta

Più grave del previsto l’infortunio occorso ieri, intorno al quarto d’ora del secondo tempo della sfida tra Juventus e Milan, all’esperto attaccante rossonero Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, infatti, subito aveva mostrato segnali di preoccupazione ma poi, lungo la scia del trionfo rosssonero, era apparso sorridente a fine gara tranquillizzando un pò tutti. Al punto che lo stesso Stefano Pioli aveva minimizzato augurandosi di averlo a disposizione nell’infrasettimanale di mercoledì contro il Torino.

Invece, gli esami strumentali a cui Ibrahimovic si è sottoposto questa mattina, hanno evidenziato una triste sentenza. Già spesso vittima di diversi infortuni in questa stagione, con lo svedese che ha saltato la metà delle gare del Milan, questa volta il problema sarebbe al ginocchio sinistro. Domani l’attaccante si sottoporrà a nuovi esami, ma quasi certamente salterà le sfide contro Torino e Cagliari per cercare di essere a disposizione nell’ultima giornata contro l’Atalanta.

Intanto rinnova il giovane Roback

Ne frattempo, nella giornata di oggi, il Milan ha blindato il futuro Ibrahimovic. Si tratta del connazionale del numero 11 rossonero, il diciottenne svedese della Primavera Emil Roback. Ad annunciarlo, sul proprio profilo Instagram, l’agente del calciatore, l’ex centrocampista Luca Ariatti. Il classe 2003, dopo aver firmato l’accordo con i rossoneri fino al 30 giugno 2025, ha manifestato la propria gioia social: “Grato per tutto questo, continuiamo a lavorare duro“. Roback, che in alcune occasioni questa stagione è stato convocato anche da Stefano Pioli in Prima Squadra, ha collezionato 17 presenze segnando due reti con la Primavera di Federico Giunti in stagione.

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Milan, in caso di addio con Pioli spunta il nome di Maurizio Sarri

Milan, possibile addio di Pioli a fine stagione: oltre a Shevchenko, anche Maurizio Sarri sarebbe nella lista dei possibili allenatori del club rossonero

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Maurizio Sarri

Saltata la Roma e difficile il ritorno a Napoli o Juventus, sul toscano ci sarebbero i rossoneri

In casa Milan sarebbero settimane di rilessioni sul futuro di Stefano Pioli e della panchina del club rossonero. Dopo un ottimo finale di scorsa stagione, culminato con il titolo di campione d’inverno e 21 giornate in vetta a questa Serie A, il club di Via Aldo Rossi è crollato in questo 2021. Al punto che le ultime 4 giornate, con gli scontri diretti con Juventus e Atalanta, saranno decisive per un eventuale piazzamento in zona Champions League. Ritorno nella principale competizione europea che, sanzioni UEFA permettendo, potrebbero garantire a Pioli la permanenza al Milan, in caso contrario Maldini e Gazidis potrebbero decidere per l’addio.

Già nei giorni scorsi, comepossibile successore, si era fatto il nome dell’ex attaccante rossonero, ora Commissario Tecnico dell’Ucraina, Andriy Shevchenko, che avrebbe fatto rientrare a Milanello anche Mauro Tassotti. Ma, secondo quanto riferito da Il Mattino, a stuzzicare le idee del club rossonero ci sarebbe il nome di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano, infatti, era dato per vicinissimo all’approdo alla Roma, salvo poi per i giallorossi virare su Josè Mourinho. Per l’ex Chelsea sarebbe difficile anche un ritorno alla Juventus al posto di Andrea Pirlo o al Napoli, nonostante il più che probabile addio di Gennaro Gattuso. Ecco che allora il Milan potrebbe diventare destinazione assai gradita, con anche il club bianconero a tifare rossoneri in quanto Sarri è ancora sotto contratto con i bianconeri.

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Milan, Elliott scarica Pioli: scelto il nuovo allenatore dei rossoneri

MIlan, senza Champions League ci sarà l’addio con Pioli: Elliott pensa al duo Shevchenko-Tassotti per la panchina della prossima stagione

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Stefano Pioli, allenatore del Milan @imagephotoagency

Milan, la società pensa all’ex attaccante rossonero Shevchenko con Mauro Tassotti per la panchina

Il Milan, nelle ultime quattro giornate, si giocherà gran parte del proprio futuro. I rossoneri, infatti, dovranno battagliare in questo rush finale del campionato per conquistarsi un posto nella prossima edizione della Champions League. Lo sa benissimo anche il tecnico della squadra rossonera, Stefano Pioli. Dopo un post lockdown lo scorso anno ed un inizo di questa stagione fantastico, infatti, il 2021 avrebbe ridimensionato anche la posizione dell’ex tecnico tra gli altri di Inter, Lazio, Bologna e Fiorentina sulla panchina del club di Via Aldo Rossi. Al punto che il fondo Elliott avrebbe già trovato l’eventuale sostituto di Stefano Pioli, nel caso in cui quest’ultimo non dovesse essere confermato anche la prossima stagione.

Si tratterebbe di un idolo dei tifosi rossoneri, l’ex attaccante della Champions League vinta nel 2003 e Pallone d’Oro Andriy Shevchenko. L’ucraino è attualmente il Commissario Tecnico della Nazionale del suo Paese, che guiderà all’Europeo in programma la prossima estate. In un’intervista al programma di Fabio Fazio Che Tempo Che Fa di domenica scorsa, però, avrebbe dichiarato di sognare di allenre in Italia e perchè no, magari proprio al Milan. Parole che sarebbero state colte al volo dalla dirigenza rossonera che avrebbe già avviato i contatti con Sheva, iniziando anche a programmare il prossimo mercato rossonero. L’ucraino, inoltre, riporterebbe a Milanello come suo secondo un profondo conoscitore del mondo Milan: si tratterebbe dell’ex difensore e vice di tanti storici allenatori rossoneri, Mauro Tassotti.

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Milan, Maldini tuona: “E’ una decisione del club”

Milan, Maldini duro con i tifosi dopo l’incontro di ieri con Donnarumma: “Rinnovi congelati fino a fine campionato. Mister e società decidono chi gioca e chi rinnova”

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Paolo Maldini, Direttore Tecnico del Milan

Il Direttore Tecnico rossonero polemico con i tifosi dopo l’incontro di ieri con Donnarumma

Sembrerebbe destinata a non finire a breve la vicenda tra l’incontro di ieri tra la Curva Sud ed il portiere del Milan Gianluigi Donnarumma. Sulla situazione, infatti, è intervenuto poco fa in un comunicato stampa all’Ansa il Direttore Tecnico dei rossoneri Paolo Maldini. Queste le sue parole: “E’ importante ribadire con fermezza che nessuno al di fuori dell’allenatore e della società del Milan può decidere chi gioca e chi rinnova. I tifosi del Milan, fino ad oggi esemplari nel sostegno alla squadra, devono capire che i calciatori al momento hanno bisogno di serenità e concentrazione per affrontare le prossime gare che saranno decisive“.

Maldini annuncia dunque poi la presa di posizione del Milan fino al termine del campionato: “Quello che è accaduto sabato mattina con Donnarumma non aiuta. Ribadisco l’assoluta professionalità di tutti i nostri calciatori, anche quelli in scadenza, che non hanno mai fatto mancare dedizione ed impegno per la causa. Da questo momento ogni singola trattativa per i rinnovi viene congelata fino alla fine della stagione, per permettere alla squadra di concentrarsi unicamente sul campionato. Nel frattempo, la società continuerà a tutelare i suoi tesserati come sempre fatto fino ad ora“.

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