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Serie A

Milan, Kessiè torna il Presidente: contro la Roma strapotere fisico e freddezza dal dischetto

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Franck Kessie centrocampista del Milan

Milan, dopo due settimane opache Franck Kessiè torna a giganteggiare nella mediana rossonera: l’ivoriano ex Atalanta è uno dei leader della formazione di Stefano Pioli e, con grande freddezza, ne è diventato il rigorista togliendo il ruolo ad uno come Zlatan Ibrahimovic

La gara contro la Roma non ha rimesso in alto soltanto il Milan come complesso squadra ma, nella formazione di Stefano Pioli, nel match di ieri sera all’Olimpico contro i giallorossi di Paulo Fonseca, tra coloro che hanno brillato sopra tutti, sicuramente Franck Kessiè. Anche l’ivoriano, infatti, nelle ultime prestazioni sembrava un po’ in difficoltà come tutto il resto della squadra, reduce da un periodo piuttosto negativo. Ieri sera, invece, sia il Milan sia l’ex Atalanta sono tornati a brillare come avevano abituato i tifosi praticamente dalla ripresa, a giugno del 2020, dopo il lungo stop dovuto alla pandemia del Covid-19. Il centrocampista rossonero ha avuto il merito di sbloccare una gara, comunque fino a quel momento dominata dal Milan, che non era però riuscito ancora a sbloccarla. Kessiè è andato a segno, ormai come sua specialità, su calcio di rigore, giocando poi una gara di grande intensità, mostrando anche una grande maturità soprattutto nei minuti finali della sfida dell’Olimpico, andando spesso a dominare avversari fisici come il francese Jordan Veretout, tra i migliori nel suo ruolo di questo campionato.

Un fondamentale, comunque, di una certa importanza, soprattutto nel calcio moderno dove contatti in area e falli sono quasi all’ordine del giorno. Poi, l’ivoriano, si è imposto in questo fondamentale nella formazione allenata da Stefano Pioli, rubando il ruolo non di certo ad un calciatore qualunque, vale a dire l’esperto attaccante svedese Zlatan Ibrahimovic. Quello realizzato ieri sera contro la Roma, è stato l’ottavo gol in questa Serie A per Franck Kessiè, andando a segnare il secondo gol consecutivo in questa settimana, dopo quello realizzato giovedì scorso in Europa League contro la Stella Rossa, entrambi messi a segno su calcio di rigore. Questa, per l’ivoriano, potrebbe essere la stagione della consacrazione definitiva, dopo diverse stagioni positive ma sempre un po’ nell’occhio del ciclone, con la dirigenza del club di Via Aldo Rossi che spesso, nelle sessioni passate di calciomercato, ha provato a cederlo, soprattutto in Premier League.

Milan, i numeri di una stagione impressionante per Franck Kessiè

Franck Yannick Kessiè, infatti, in questa stagione ha già trovato il suo record di gol messi a segno in una singola stagione in campionato. Il ventiquattrenne ivoriano, infatti, in questa Serie A è sceso in campo in 23 occasioni, mettendo a segno 8 reti e fornendo anche tre assist. Dei gol messi a segno in questo campionato, soltanto uno è stato messo a segno su azione: è quello contro l’Udinese, prossimo avversario dei rossoneri nel turno infrasettimanale di mercoledì prossimo. Per Kessiè, soprannominato nello spogliatoio rossonero Il Presidente, ha anche disputato due gare in Coppa Italia senza segnare e 9 gare in Europa League, con il gol messo a segno appunto nell’ultimo match, quello dei sedicesimi di finale contro la Stella Rossa su calcio di rigore giovedì scorso. In totale, per l’ex ivoriano con contratto in scadenza il 30 giugno 2022 con i rossoneri, sono 34 le presenze stagionali, con 9 gol segnati e 2 assist. La società di Via Aldo Rossi, comunque, avrebbe già intrapreso i primi contatti con l’entourage del centrocampista per prolungare l’accordo, che attualmente vede il calciatore guadagnare 2,2 milioni a stagione.

Per lui sarebbe dunque pronto un nuovo accordo fino al 2026 con innalzamento dello stipendio fino a 3 milioni, con l’inserimento di alcuni bonus che porterebbero la cifra vicina ai 4 milioni imposti dalla società come tetto massimo per gli ingaggi. Numeri che fanno di lui un centrocampista completo, spesso brillante anche in passato, ma del quale in molti si sono iniziati ad accorgere soltanto la scorsa stagione, quando è sbocciato anche il Milan di uno Stefano Pioli che all’ivorianocerca di non rinunciare mai. L’ex Atalanta, infatti, riesce ad abbinare fisicità e corsa anche ad una buona qualità, andando a formare una cerniera di centrocampo spesso difficile da superare, sia che venga schierato con Bennacer sia che il suo compagno di reparto sia Sandro Tonali. Secondo quanto riportato dal noto sito di statistiche Opta, nessuno nei top cinque campionati europei è stato freddo come Kessiè dal dischetto: le sette reti dell’ivoriano sono pareggiate da Bruno Fernandes del Manchester United (prossimo rivale dei rossoneri in Europa League), da Memphis Depay del Lione e da Wissam Ben Yedder, attaccante che gioca nella Ligue 1 francese con la maglia del Monaco.

La carriera del centrocampista ivoriano: dagli inizi in patria all’arrivo all’Atalanta, l’esplosione con il Cesena e l’approdo in rossonero

Kessiè ha iniziato la sua carriera da calciatore in patria, dove ha iniziato nelle squadre giovanili dello Stella Adjamè, con cui ha debuttato giovanissimo in prima squadra con 10 presenze e 3 reti. A soli 18 anni, nel mercato invernale del 2015, lo notano gli scout dell’Atalanta che subito lo portano in Italia, inizialmente con la formazione Primavera e, nel finale di campionato, facendogli raccogliere le prime convocazioni in Prima Squadra. L’estate successiva l’esplosione del centrocampista, con la maglia del Cesena: agli ordini di Drago, infatti, il giovane centrocampista ivoriano scende in campo in 37 occasioni in cui va a segno anche 4 volte, aiutando il club romagnolo a raggiungere i Play Off in Serie B. L’anno dopo ritorna ai nerazzurri, che decidono subito di puntare su di lui. Kessiè conquista i tifosi con 31 presenze stagionali e ben 7 reti messe a segno, attirando su di sé l’attenzione dei grandi club, con il Milan che lo strappa alla concorrenza l’estate successiva in prestito biennale con riscatto obbligatorio, per un’affare complessivo da 28 milioni di euro.

Spesso nel bersaglio della critica dei tifosi rossoneri e messo puntualmente sul mercato, l’ivoriano lavora con costanza e mostra sempre le sue qualità, soprattutto di instancabile lottatore. Questa, infatti, è la quarta stagione in cui Franck Kessiè, 24 anni, veste la maglia del Milan, con cui ha collezionato, tra campionato e coppe varie, 168 presenze mettendo a segno la bellezza di 25 reti. L’ex centrocampista dell’Atalanta, inoltre, ha esordito giovanissimo nella Nazionale maggiore della Costa d’Avorio: nel 2013, infatti, a soli 17 anni, dopo aver brillato nel Mondiale Under 17, con 5 gare disputate e 2 gol messi a segno, riceve la prima chiamata tra i grandi del suo Paese. Ad oggi, Kessiè, con la maglia degli “Elefanti”, ha totalizzato 44 presenze con “sole” tre reti messe a segno. In carriera ha disputato oltre 280 gare segnando 28 reti, con una media su calcio di rigore di 21 trasformazioni dal dischetto messe a segno su 23 totali tirati, con soltanto due errori in carriera ed una caratteristica non da poco: il mediano del Milan, infatti, solitamente aspetta sempre il movimento del portiere fino all’ultimo istante, riuscendo così a colpirlo nell’altro angolo, con grande freddezza.

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Serie A

Milan, il Giudice Sportivo ha deciso: arrivata la sentenza su Ibrahimovic

Milan, arrivata la decisione del Giudice Sportivo su Zlatan Ibrahimovic: lo svedese, espulso con il Parma, dovrà saltare soltanto la gara con il Genoa

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Ibrahimovic, Milan

Lo svedese squalificato una sola giornata dopo l’espulsione contro il Parma

Dopo giorni di attesa, questa mattina il Giudice Sportivo ha diramato l’elenco degli squalificati in vista della trentunesima giornata di Serie A. Tra questi figura anche l’attaccante svedese del Milan, Zlatan Ibrahimovic. Stefano Pioli dovrà dunque fare a meno del proprio bomber per una giornata. Ibra, infatti, dopo l’espulsione rimediata sabato scorso contro il Parma, sarà costretto a saltare il lunch match di domenica prossima, a San Siro, contro il Genoa di Davide Ballardini. Ci sono stati molti dibattiti sulla sua situazione: lo svedese, infatti, si sarebbe rivolto a Maresca con un epiteto molto probabilmente frainteso dall’arbitro, come avrebbero poi dimostrato diverse immagini dell’episodio.

Il Giudice Sportivo, proprio per questo motivo, sfruttando anche gli audio arrivati dal campo, ha deciso di infliggere ad Ibrahimovic una sola giornata di squalifica ed una multa, di 5 mila euro. L’attaccante del Milan, secondo quanto riportato nel referto, avrebbe: “al 15′ del secondo tempo, proferito, con atteggiamento provocatorio, una critica irrispettosa nei confronti del Direttore di Gara“. Per la sua sostituzione contro i rossoblù, Pioli starebbe pensando al rilancio dal primo minuto di Mario Mandzukic, tornato a disposizione da un lungo infortunio proprio nella gara contro i ducali. Milan che, inoltre, ritroverà anche Alessio Romagnoli: il difensore ieri ha ripreso il lavoro in gruppo e ci sarà nella gara casalinga contro il Grifone.

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Serie A

Milan, Pioli: “Oggi abbiamo giocato con maggiore velocità e ritmo”

Milan, Stefano Pioli dopo la vittoria dei suoi contro il Parma: “Sapevamo che era una gara complicata, i ragazzi hanno dimostrato di voler tornare a vincere”

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Stefano Pioli tecnico del Milan

Il tecnico rossonero dopo la vittoria con il Parma: “Ibra non ha offeso l’arbitro”

E’ felice Stefano Pioli, tecnico del Milan, al termine della sfida vinta in trasferta dai rossoneri contro il Parma con il risultato di 3-1. Queste, infatti, le parole dell’allenatore del Milan in conferenza stampa al fischio finale: “Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile, ma abbiamo approcciato bene, stavamo comandando meritatamente, poi si è complicata ma lo spirito e la volontà dei giocatori di tornare alla vittoria ci ha dato ragione. Non si può pensare troppo alla partita precedente altrimenti non si può pensare alla prossima partita. Abbiamo giocato con un piglio diverso, con più velocità e ritmo per poter avere maggiori soluzioni“.

Il tecnico rossonero, poi, sull’espulsione di Ibrahimovic e sui singoli: “A me Zlatan ha detto di non avere offeso l’arbitro. Se avesse mancato di rispetto sarebbe stato il primo a chiedere scusa al direttore di gara ed ai compagni. C’è stata una discussione, ma senza offese. Dispiace perchè Ibrahimovic stava molto bene in campo. Dobbiamo fare ricorso ad altre risorse, abbiamo giocatori forti per poterlo sostituire bene. Ci sono Rebic, Leao, anche Mandzukic sta bene, però non ha ancora i 90 minuti nelle gambe. Mi auguro che in settimana possa crescere di condizione, abbiamo sofferto tanto in passato l’assenza di giocatori, dobbiamo arrivare alla fine della stagione con maggiori possibilità di scelta sia nell’undici iniziale sia nei cambi. Dobbiamo giocare con questa personalità e approccio alla gara“.

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Serie A

Milan, ecco la frase incriminata di Ibrahimovic con il Parma

Milan, polemiche sull’espulsione di Zlatan Ibrahimovic nel secondo tempo della sfida contro il Parma. Pioli: “Mi ha assicurato di non aver offeso l’arbitro”

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Ibrahimovic Milan

Lo svedese, poi espulso, si rivolge a Maresca con un: “Mi sembra strano, eh?”

Nei primi minuti del secondo tempo, della sfida poi vinta dal Milan sul Parma, l’arbitro della sfida Maresca ha espulso l’attaccante rossonero Zlatan Ibrahimovic. Un rosso scaturito dopo un fallo a centrocampo subito dal trequartista del Milan Hakan Calhanoglu. Nella circostanza, Ibra, secondo quanto riferito dal canale tematico rossonero Milan TV isolando gli audio, si sarebbe rivolto al direttore di gara napoletano con un semplice: “Mi sembra strano, eh? Allora non ti interessa quello che dico io?“. Immediata, però, la reazione, con l’estrazione del cartellino rosso, il rosso da quando gioca in Europa lo svedese, da parte del direttore di gara.

A difendere Ibrahimovic, subito dal campo, il portiere e capitano del Milan, Gianluigi Donnarumma, che avrebbe detto all’arbitro: “Ma cosa stai facendo Maresca? Sempre i protagonisti dobbiamo fare“. Anche Stefano Pioli, tecnico rossonero, nelle dichiarazioni post gara avrebbe difeso il suo attaccante: “La verità sta nel mezzo. Però, ho parlato con Ibrahimovic e mi ha assicurato di aver discusso con il direttore di gara ma di non averlo in alcun modo offeso l’arbitro. Se lo avesse fatto, mi ha detto che avrebbe immediatamente chiesto scusa sia al Signor Maresca sia ai compagni di squadra per averli lasciati in 10 per il resto della gara“.

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Serie A

Il Milan torna a vincere: battuto il Parma 3-1

Il Milan batte il Parma 3-1: la formazione di Pioli avanti 2-0 con Rebic e Kessiè. Poi l’espulsione di Ibrahimovic per proteste ed il gol di Gagliolo, ma nel finale Rafael Leao la chiude

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Roma-Milan

Espulso Ibrahimovic, nei rossoneri a segno Rebic, Kessiè e Leao. Inutile la rete di Gagliolo

Torna a vincere il Milan di Stefano Pioli. I rossoneri, infatti, battono al “Tardini” il Parma, in un delicato match valido per la trentesima giornata di Serie A. Ad aprire le marcature, dopo soli 8 minuti, ci pensa Ante Rebic, con il croato che si libera con una finta di Gagliolo e batte Sepe dopo una grande giocata di Ibrahimovic. Rossoneri che controllano la gara ma non finalizzano, sbagliando spesso l’ultimo passaggio, con il Parma che con il passare dei minuti prende coraggio, pur senza impensierire Donnarumma. Nel finale di tempo, poi, grande scambio tra Ibrahimovic e Theo Hernandez, con il francese che serve Kessiè dentro l’area, dove l’ivoriano con la punta prende il tempo a Sepe e lo batte.

Ad inizio ripresa il Milan sfiora subito il tris. Poi, l’episodio chiave, quando intorno all’ora, Ibrahimovic viene espulso dall’arbitro Maresca in seguito ad un fallo a centrocampo a favore dei rossoneri. La squadra di D’Aversa prova ad approfittare del momento delicato in casa rossonera, trovando pochi minuti dopo il rosso allo svedese la rete del momentaneo 2-1 con Gagliolo, al termine di una mischia in seguito ad una palla inattiva. Il Milan soffre, Pioli cambia e si copre, mentre Donnarumma tiene al sicuro il risultato su Pellè. Nel finale, poi, il neo entrato Diogo Dalot ruba balla al giovane ducale Traorè e va via in contropiede, servendo Rafael Leao che, tutto solo davavnti al portiere gialloblù, sigla il definitivo 3-1 e regala tre punti fondamentali ai rossoneri per continuare a sognare il ritorno in Champions League il prossimo anno.

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Serie A

Parma-Milan, formazioni ufficiali: Kalulu vince ballottaggio con Dalot

Parma-Milan, le formazioni ufficiali: Kalulu vince il ballottaggio con Dalot, Rebic sulla trequarti. Ibrahimovic guida l’attacco, Saelemaekers torna più avanti

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Pierre Kalulu, ex Lione, diciottenne difensore del Milan

Sulla trequarti torna Ante Rebic dal primo minuto, con Saelemaekers e Calhanoglu

Alle ore 18, allo Stadio “Tardini” di Parma, i padroni di casa di Roberto D’Aversa ospiteranno il Milan di Stefano Pioli. Gara dai due volti valida per la trentesima giornata di Serie A: i ducali, infatti, sono a caccia di punti per continuare a sperare nella lotta salvezza, i rossoneri, invece, vogliono riprendere a correre, nel tentativo di mantenere il secondo posto e tornare in Champions League il prossimo anno. Stefano Pioli ed il Milan che, dopo diverse settimane, possono puntare su una rosa finalmente quasi al completo, in cui gli unici assenti saranno Davide Calabria, Alessio Romagnoli ed il giovane Daniel Maldini.

Unica mossa rispetto alla formazione titolare nei pensieri del tecnico, a destra in difesa. Infortunato appunto il terzino Davide Calabria, infatti, giocherà Pierre Kalulu, con il francese che ha vintol il ballottaggio con il giovane portoghese Diogo Dalot. In attacco, invece, sulla trequarti a sinistra torna il croato Ante Rebic, mentre il centrale inglese Fikayo Tomori farà ancora coppia con Simon Kjaer, visto l’infortunio che tiene ancora lontano dal campo il capitano rossonero Alessio Romagnoli.
PARMA – Sepe; Bani, Conti, Gagliolo, Pezzella; Hernani, Kucka, Kurtic; Gervinho, Man, Pellè. All.: D’Aversa.
MILAN – Donnarumma; Kalulu, Kjaer, Theo Hernandez, Tomori; Bennacer, Kessiè; Calhanoglu, Rebic, Saelemaekers; Ibrahimovic. All.: Pioli.

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Serie A

Milan, Pioli: “Abbiamo capito i nostri errori”

Milan, il tecnico rossonero Stefano Pioli presenta in conferenza stampa la sfida al Parma: “Sto bene al Milan, con la dirigenza stiamo lavorando per riportarlo in alto”

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Stefano Pioli, allenatore del Milan

Il tecnico rossonero in conferenza stampa: “A Parma rosa quasi al completo”

Vigilia di gara e conferenza stampa in vista dell’impegno di domani, valido per la trentesima giornata di campionato tra Milan e Parma, per il tecnico rossonero Stefano Pioli. L’apertura è stata proprio sui ducali e sulla settimana, post deludente pareggio casalingo con la Sampdoria: “Conta la gara di domani, non mi piace il concetto del mancano nove partite. Domani dovremo giocare al massimo delle nostre possibilità e molto meglio di quanto fatto con la Sampdoria. Il Parma è un avversario difficile, che gioca con qualità e in velocità. La mia squadra è concentrata sull’obiettivo, e questo lo apprezzo molto. Sappiamo quali sono gli errori e quali non dobbiamo ricommettere, ci arrabbiamo tutti quando non forniamo prestazioni all’altezza“.

Pioli, poi, si è soffermato sugli infortunati, annunciando di avere quasi tutta la rosa a disposizione: “Se oggi dovessere essere confermate le indicazioni di ieri, con il Parma ci saranno tutti tranne Calabria, Romagnoli e Daniel Maldini. Calabria ha dimostrato grande qualità ed intelligenza, ciò che fa se lo guadagna tutto sul campo. Sta meglio e potrebbe rientrare settimana prossima. Mandzukic, invece, è stato sfortunato, ma è un grande uomo ed un grande professionista che ci può dare tanto in queste uscite“. Sulla possibile tabella Champions League del Milan in queste ultime gare: “Se siamo bravi a mantenere la media punti avuta fino ad ora possiamo chiudere ad 80 punti. Domani sapremo quanto è complicato“.

Stefano Pioli, Milan
FLORENCE, ITALY – MARCH 21: Stefano Pioli, manager of AC Milan gestures during the Serie A match between ACF Fiorentina and AC Milan at Stadio Artemio Franchi on March 21, 2021 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

“Hauge meglio a sinistra, Brahim Diaz può giocare a destra. Theo contro la Samp in giornata no”

Stefano Pioli, poi, ha parlato delle possibilità del Milan domani contro il Parma: “Hauge? Lo vedo meglio a sinistra, a destra invece potrebbe giocare Brahim Diaz. Theo Hernandez aveva fatto un’ottima gara contro la Fiorentina, contro la Sampdoria gli è capitata una giornata no. Questa settimana l’ho visto concentrato e mi aspetto una grande partita da lui“. Sul rinnovo di Donnarumma e Calhanoglu, invece, Pioli ha dichiarato: “Sono sereni e concentrati, poi è normale attendere il risultato finale quando ci sono trattative in corso, ma tutti i calciatori sono concentrati solo sulla gara di domani“.

Il tecnico del Milan sulle ultime gare della stagione e sulla parola Scudetto: “Le parole le porta via il tempo, noi pensiamo al campo. L’aspetto mentale dentro una partita può cambiare: un conto è andare in vantaggio un altro andare in svantaggio. Abbiamo bisogno di qualità e ritmo, e quando questi mancano andiamo in difficoltà. Il campionato finisce il 23 maggio, non abbiamo timori o ansie. Sappiamo che mancano tante partite e siamo concentrati sull’obiettivo, nei miei ragazzi vedo grande voglia di centrare l’obiettivo che ci siamo fissati ad inizio stagione“.

Stefano Pioli, tecnico del Milan
Stefano Pioli, tecnico del Milan

Pioli: “Mi piacerebbe restare qui a lungo. Vogliamo riportare il Milan in alto”

Stefano Pioli, infine, ha parlato del suo futuro sulla panchina del Milan: “Ogni allenatore ed ogni squadra ha una sua identità. Noi cerchiamo sempre di giocare bene per ottenere la vittoria, i calciatori si trovano bene con il nostro modo di giocare. Dobbiamo però fare scelte migliori in attacco, ci manca l’ultimo passaggio e il dribbling giusto. Io sto bene qui al Milan, con il club e la proprietà. Stiamo lavorando per riportare il club alla normalità, nell’Europa che conta. Qui sto bene e posso incidere, nel migliorare i giocatori ed il club“.

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Serie A

Milan, il pareggio con la Sampdoria complica la corsa Champions

Milan, addio sogno Scudetto: la formazione di Pioli ora dovrà lottare per guadagnarsi il posto in Champions nel rush finale di campionato

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Stefano Pioli tecnico del Milan

I rossoneri vedono avvicinarsi le dirette concorrenti a nove giornate dal termine

Stefano Pioli, allenatore del Milan, nella conferenza stampa pre Sampdoria di venerdì aveva indicato in 75 i punti necessari per guadagnare l’accesso alla prossima Champions League. Con nove giornate ancora da giocare, però, il pareggio di ieri contro i blucerchiati potrebbe complicare i piani del club di Via Aldo Rossi. Il Milan, infatti, al momento è sempre al secondo posto, con l’Inter volata però ad 8 punti di vantaggio e sempre più lanciata verso la vittoria dello Scudetto.

I rossoneri, però, vedono avvicinarsi un folto gruppo alle sue spalle: la Juventus, infatti, è sempre a quattro punti con una gara in meno. Ancora più vicina, al momento, l’Atalanta di Gasperini, distante solo due punti dalla formazione di Pioli. Accorciano sul Milan anche Lazio e Napoli, altre due formazioni con una gara da recuperare: i partenopei, infatti, sono ora a -4, come la Juventus, con lo scontro da recuperare proprio contro i bianconeri. I biancocelesti, invece, sono attualmente ad otto punti dai rossoneri, mentre a 9 punti di distanza, ma ormai tagliata fuori dalla corsa Champions, sembrerebbe essere la Roma.

Milan, la tabella Champions League delle ultime 9 gare di campionato

La formazione di Pioli, così, per tenere la tabella di marcia del proprio tecnico dovrebbe ottenere almeno altri 15 punti in questo finale di stagione. Le prossime due gare, seppur sempre contro avversari difficili, potrebbero essere agevoli: il Milan, infatti, affronterà sabato il Parma al “Tardini” e poi, a San Siro, il Genoa. Successivamente due sfide difficili, vale a dire il Sassuolo di De Zerbi e lo scontro diretto contro la Lazio di Simone Inzaghi. Subito dopo la gara dell’Olimpico ci sarà invece il Benevento dell’ex Pipppo Inzaghi.

Quindi lo scontro diretto, a Torino, contro la Juventus, seguita sette giorni dopo dalla sfida al Torino di Davide Nicola, in piena lotta salvezza. Le ultime gare, per il Milan, vedranno i rossoneri ospitare il Cagliari, prima del possibile scontro diretto all’ultima giornata contro l’Atalanta di Gian Piero Gasperini. Quindici punti, dunque, ampiamente alla portata del club di Via Aldo Rossi, con una media di 1,6 punti da ottenere in queste ultime 9 giornate, in un campionato dove la media è stata di 2 punti a partita.

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Serie A

Milan, Pioli: “Ci siamo complicati la vita da soli, approccio sbagliato”

Milan, Pioli: “Oggi poco brillanti e troppi errori a livello tecnico”. Il norvegese Hauge: “Crediamo nella Champions, abbiamo bene in testa il nostro obiettivo”

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Stefano Pioli, tecnico del Milan

Il tecnico rossonero dopo il pareggio con la Sampdoria: “Siamo stati poco lucidi nelle scelte”

E’ amareggiato in conferenza stampa Stefano Pioli, allenatore del Milan, al termine della deludente gara con la Sampdoria, pareggiata in rimonta nel finale dai rossoneri. Il tecnico si è subito soffermato sulla prestazione e l’approccio dei suoi: “Ci siamo complicati la vita da soli perchè non abbiamo approcciato bene la gara, quando a livello mentale non riesci ad entrare subito bene in partita, poi le difficoltà durante la gara aumentano. Inoltre siamo stati meno precisi del solito a livello tecnico e nelle scelte di alcune giocate“.

La Sampdoria si è schierata in campo molto bene, ma noi abbiamo peccato di poca precisione a livello tecnico“. Sulla difficoltà del suo Milan quest’anno a San Siro: “Oggi è andata così, ma non è una cosa generale. Con il Manchester United, ad esempio, avevamo avuto un atteggiamento giusto in casa. Oggi, invece, non ci siamo riusciti e l’abbiamo pagato a caro prezzo perchè non siamo riusciti a vincere la gara, non siamo riusciti a far male all’avversario“.

Milan, Hauge: “Champions? Ci sono ancora 9 gare e 27 punti a disposizione”

Dopo il tecnico rossonero, ai microfoni di Sky Sport è invece intervenuto Jens Petter Hauge. Il norvegese, con la sua rete, la seconda in questo campionato, ha evitato la sconfitta al Milan contro la Sampdoria: “Champions League? Ci crediamo, abbiamo ancora 9 gare e 27 punti a disposizione in questo finale di stagione. Dobbiamo lavorare duro e pensare una partita alla volta, abbiamo bene in testa il nostro obiettivo“.

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Serie A

Milan-Sampdoria 1-1: a Quagliarella risponde Hauge

Milan-Sampdoria 1-1, succede tutto nella ripresa: blucerchiati avanti con Quagliarella. Espulso Adrien Silva, i rossoneri prima pareggiano con Hauge nel finale, poi colpiscono un palo con Kessiè

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Milan-Sampdoria

Rossoneri sottotono e in svantaggio: espulso Adrien Silva, nel finale palo di Kessiè

Torna il campionato, con il lunch match valido per la 29° Giornata, disputato a San Siro tra Milan e Sampdoria. Formazione di Pioli a caccia dei tre punti per continuare la corsa Scudetto e mettere pressione all’Inter capolista. Blucerchiati, invece, al momento tranquilli a caccia di un piazzamento tra le prime otto di questo campionato. Nella prima frazione, meglio la formazione di Ranieri, molto aggressiva, che vede Donnarumma negare una rete a Thorsby, che indirizza bene un colpo di testa.

In precedenza, Tonelli non aveva inquadrato la porta da ottima posizione, mentre è decisivo Theo Hernandez a recuperare su Damsgaard pronto a calciare tutto solo davanti al portiere rossonero. Nel finale di primo tempo il Milan prova a farsi vedere in avanti, con un episodio dubbio che vede Augello atterrare Ibrahimovic, ma l’arbitro Piccinini lascia correre ed il VAR non interviene. Per il resto, diversi errori in fase di impostazione per la squadra di Pioli, con Audero praticamente inoperoso.

Succede tutto nel secondo tempo

Ad inizio ripresa Milan che sembra controllare meglio il gioco ma, al 57′, su uno sciagurato passaggio centrale di Theo Hernandez, Quagliarella beffa Donnarumma con un pallonetto dai 30 metri. La Sampdoria però si complica subito la vita: due minuti dopo la rete, infatti, Adrien Silva già ammonito entra in ritardo su Castillejo e lascia i suoi in dieci. Il Milan avanza ma in maniera confusa, fino al minuto 87 quando Ibrahimovic avvia un contropiede, serve Kessiè che firma l’assist per Hauge che pareggia. Nel finale, poi, assalto rossonero alla ricerca della vittoria, con ancora l’ivoriano protagonista. Nel recupero, infatti, l’ex Atalanta servito tutto solo davanti ad Audero calcia a botta sicura, ma il recupero di Bereszinsky devia la palla che sbatte sul palo, per l’1-1 finale.

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Serie A

Milan-Sampdoria, le formazioni ufficiali: Pioli sorprende tutti in difesa

Milan, tornano Bennacer e Kessiè a centrocampo. In attacco, spazio ad Ibrahmovic. Nella Sampdoria, Ranieri sceglie Quagliarella e Gabbiadini in avanti

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Stefano Pioli tecnico del Milan

Milan, il belga Saelemaekers schierato come terzino destro. Dietro Ibrahimovic occasione Krunic

Torna, dopo la pausa per le Nazionali, la Serie A, con il lunch match pre-pasquale di San Siro tra il Milan di Stefano Pioli e la Sampdoria di Claudio Ranieri. Una gara fondamentale per i rossoneri, che tenteranno di mettere pressione alla capolista Inter, davanti di 6 punti ed impegnata nel pomeriggio. Il tecnico milanista ancora alle prese con alcune assenze, tra le quali spiccano quelle di capitan Romagnoli, di Davide Calabria, Mario Mandzukic ed il giovane portoghese Rafael Leao. Pioli, così, sorprende tutti, arretrando in difesa il belga Alexis Saelemaekers, preferito a Kalulu e Diogo Dalot. Sulla trequarti, oltre ad Hakan Calhanoglu, alle spalle di Zlatan Ibrahimovic ci sarà Rade Krunic. In panchina dunque, almeno all’inizio, Ante Rebic, recuperato dall’infortunio e dalla squalifica post Napoli.

Nella Sampdoria, invece, Claudio Ranieri non ha problemi di classifica e, in avanti, si affida all’esperienza di capitan Fabio Quagliarella e Manolo Gabbiadini. A centrocampo spazio al giovane danese Damsgaard, grande protagonista nei giorni scorsi in Nazionale. La gara tra Milan e blucerchiati sarà arbitrata dal signor Piccinini, coadiuvato da Mondin e Bresmes. Quarto uomo sarà il signor Rapuano, mentre al VAR ci saranno Irrati e Di Iori. La sfida di San Siro, con calcio di inizio alle 12.30, sarà visibile su Sky Sport Serie A e Sky canale 251 e, per gli abbonati, su Sky Go in streaming.

Le formazioni in campo

MILAN – Donnarumma; Kjaer, Saelemaekers, Theo Hernandez, Tomori; Bennacer, Kessiè; Calhanoglu, Castillejo, Krunic; Ibrahimovic. All.: Pioli.

SAMPDORIA – Audero; Augello, Bereszinsky, Colley, Tonelli; Adrien Silva, Candreva, Damsgaard, Thorsby; Gabbiadini, Quagliarella. All.: Ranieri.

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