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Milan vs Inter, non solo calcio: sfida aperta tra Elliott e Sunning

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Milan-Elliot

Il tempo passa inesorabilmente e si avvicina sempre di più la sfida tra Milan ed Inter che hanno in sospeso anche la questione inerente allo Stadio. Se dovessimo immaginare un’ipotetica sfida dei conti tra Elliott e Sunning, chi vincerebbe?

Il Derby della Madonnina sarà una sfida aperta per decretare la capolista, ma sarà anche una competizione tra i due colossi stranieri che possiedono le squadre milanesi e che aspettano con ansia la progettazione e la costruzione del nuovo stadio. Suning Holdings Group ed Elliott Management Corporation, due nomi e due delle potenze maggiormente influenti al mondo. Negli ultimi anni, i cambi di proprietà hanno portato alla realizzazione di vantaggi in termini monetari per entrambe le squadre. I valori attuali degli introiti economici e delle rose hanno subito dei miglioramenti ed il merito maggiore è dovuto anche alle manovre che i vertici delle due società hanno realizzato. Ma chi c’è dietro i nomi di queste due organizzazioni?

Non si tratta solo di Milan vs Inter ma anche Elliott vs Suning

Il Milan di Elliot

Dietro i nomi di queste due grandi società ci sono uomini molto influenti. Paul Singer è il grande imprenditore americano a capo di Elliott Management Corporation, uno dei più grandi fondi di investimento a livello mondiale. La società americana è riuscita a recuperare la squadra rossonera dopo i problemi finanziari del precedente proprietario della squadra, l’imprenditore cinese Li Yonghong. Il fondo americano Elliott, con sede a New York,  aveva prestato più di 300mila euro all’imprenditore cinese che non è stato in grado di restituire. Così Elliott è riuscito a prendere il controllo dei rossoneri. Il fondatore della società cinese specializzata nella vendita al dettaglio, la Sunning Holdings Group, è Zhang Jindong il cui figlio, Steven Zhang è proprietario dell’Inter. La squadra nerazzurra è stata acquistata dai cinesi nel 2016 che sono subentrati al posto dell’indonesiano Erik Thoir che è stato Presidente dell’Inter per ben diciotto anni.  Un Derby così emozionante per potersi contendere il primo posto in classifica non si vede da dieci anni e la giornata di oggi sarà molto importante. Sfida accesa anche tra le due proprietà che puntano entrambe a portare a casa la vittoria. Ma c’è anche un altro punto in comune che accomuna le due milanesi e gli attuali detentori delle quote delle società: la questione relativa alla Scala del Calcio.

Se dovessimo fare un po’ di conti economici, vincerebbe l’Inter

Come ha riportato l’edizione odierna del quotidiano Tuttosport, se dovessimo immaginare un match relativo ai conti finanziari tra le due milanesi, vincerebbero di sicuro i nerazzuri. Dopo quattro anni ed il cambio di proprietà, il bilancio dell’Inter ha subito una crescita notevole passando da 187 milioni di euro a 400 milioni di euro. Ovviamente, l’aumento esorbitante è dovuto a numerosi fattori tra cui la partecipazione nella Champions League ma anche alla società cinese che ha aumentato i suoi introiti economici grazie anche alle sponsorizzazioni interne.

Dall’altra parte c’è il Milan, di cui il Fondo Elliott è riuscito a risanare i debiti finanziari della vecchia società, ma a livello di affari rimane indietro rispetto ai cugini. Infatti si aggira intorno ai 200 milioni di euro e chiaramente un punto che gioca in sfavore è la non partecipazione alle grandi competizioni europee. Si sente molto la mancanza dei ricavi della Champions League, inoltre mancano degli sponsor tali da permettere di fare investimenti importanti. Le due squadre lavoreranno così per la costruzione del nuovo stadio che dovrebbe portare ad un amento di affari, questo permetterebbe, soprattutto al Milan, di poter ricoprire alcune lacune.

Un po’ di storia sullo stadio

Lo Stadio di San Siro è stato inaugurato nel 1926 è uno degli stadi più maestosi e capienti del mondo. La sua costruzione è stata ordinata dal Presidente del Milan, Piero Pirelli, nel 1925 e che avrebbe permesso alla squadra rossonera di avere una struttura differente dal Campo in viale Lombardia. Il modello su cui si basava la prima costruzione si ispirava a quello inglese in quanto Pirelli era un forte seguace del football inglese; per cui la struttura si componeva di quattro tribune di cemento armato con le varie pensiline.  Successivamente sono stati costruiti i vari anelli: il primo anello è stato costruito nel 1924, il secondo nel 1950 ed il terzo nel 1990. E’ proprio negli anni Novanta che vengono aggiunte anche le torri simboli iconici di Milano e dello stadio diventato uno dei più conosciuti a livello internazionale tanto da ospitare i Campionati del Mondo nel 1990. Una costruzione storica e una delle più capienti del mondo: più di 80mila posti a sedere ma le sorti di questo gioiellino sono in bilico. Come di chiarato da parte della Soprintendenza del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e per il Turismo, l’Italia ha bisogno di stadi più moderni e che rispettino certi standard di efficienza per abbracciare il piano strategico Nazionale.

Derby Di Milano: stadio San Siro

A partire dal 2013 è iniziata una lotta continua per quanto riguarda le opere di ammodernamento o proposte per l’abbattimento del vecchio stadio di San Siro per far si che la nuova struttura possieda dei requisiti ben specifici soprattutto in termini di fruizione e di sicurezza. Nel 2019 sono stati presentati due progetti: Populous e Sportium-Manica. Entrambi vanno ad abbracciare il concetto di Sostenibilità previsto dai piani europei per una crescita intelligente e che sia in grado di rispettare l’ambiente dal punto di vista sociale, naturale ed in fatto di efficienza ottimizzando le risorse. Nei due piani è previsto che il nuovo stadio dovrà essere dotato di pannelli fotovoltaici, sistemi di ventilazione naturali e completamente circondato da un’area verde, ristoranti, bar e negozi. Si tenderà anche a sviluppare il concetto di digitalizzazione permettendo così di raggiungere i tifosi delle due squadre in tutto il mondo. La questione dello Stadio di San Siro è una priorità per il mondo del calcio italiano ed entrambe le squadre saranno al centro delle questioni per quanto riguarda lo sviluppo del calcio internazionale.

Le due rose a confronto

L’ultimo match di Campionato ha segnato una svolta decisiva  per le due milanesi: l’Inter è riuscita a sconfiggere la Lazio (Inter vs Lazio 3 – 1) mentre il Milan ha perso in trasferta contro lo Spezia (Spezia vs Milan 2 – 0). In seguito a questi risultati i nerazzurri sono riusciti a scavalcare i rossoneri nella Classifica di Serie A posizionandosi al primo posto. Le formazioni delle due squadre sono molto equilibrate dal punto di vista tecnico, ma non dal punto di vista economico. Secondo il sito Transfmarkt il valore della squadra rossonera si aggira intorno ai 496,3 milioni di euro: il giocatore più costoso è Gigio Donnarumma che vale circa 60 milioni di euro (Fonte: Transmarkt), a seguire ci sono il gioiellino Theo Hernandez seguito da Bennacer e Kessié. Il valore della rosa dell’Inter ammonta a circa 607,3 milioni di euro e il giocatore più stimato è il bomber Romelu Lukaku seguito da Lautaro Martinez, De Vrij e Barella. Inoltre, la squadra di Antonio Conte è la seconda squadra italiana con valore più alto: al primo posto delle italiane c’è la Juventus con un valore di circa 689,6 milioni di euro

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Milan, Pioli: “Oggi abbiamo giocato con maggiore velocità e ritmo”

Milan, Stefano Pioli dopo la vittoria dei suoi contro il Parma: “Sapevamo che era una gara complicata, i ragazzi hanno dimostrato di voler tornare a vincere”

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Stefano Pioli tecnico del Milan

Il tecnico rossonero dopo la vittoria con il Parma: “Ibra non ha offeso l’arbitro”

E’ felice Stefano Pioli, tecnico del Milan, al termine della sfida vinta in trasferta dai rossoneri contro il Parma con il risultato di 3-1. Queste, infatti, le parole dell’allenatore del Milan in conferenza stampa al fischio finale: “Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile, ma abbiamo approcciato bene, stavamo comandando meritatamente, poi si è complicata ma lo spirito e la volontà dei giocatori di tornare alla vittoria ci ha dato ragione. Non si può pensare troppo alla partita precedente altrimenti non si può pensare alla prossima partita. Abbiamo giocato con un piglio diverso, con più velocità e ritmo per poter avere maggiori soluzioni“.

Il tecnico rossonero, poi, sull’espulsione di Ibrahimovic e sui singoli: “A me Zlatan ha detto di non avere offeso l’arbitro. Se avesse mancato di rispetto sarebbe stato il primo a chiedere scusa al direttore di gara ed ai compagni. C’è stata una discussione, ma senza offese. Dispiace perchè Ibrahimovic stava molto bene in campo. Dobbiamo fare ricorso ad altre risorse, abbiamo giocatori forti per poterlo sostituire bene. Ci sono Rebic, Leao, anche Mandzukic sta bene, però non ha ancora i 90 minuti nelle gambe. Mi auguro che in settimana possa crescere di condizione, abbiamo sofferto tanto in passato l’assenza di giocatori, dobbiamo arrivare alla fine della stagione con maggiori possibilità di scelta sia nell’undici iniziale sia nei cambi. Dobbiamo giocare con questa personalità e approccio alla gara“.

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Serie A

Milan, ecco la frase incriminata di Ibrahimovic con il Parma

Milan, polemiche sull’espulsione di Zlatan Ibrahimovic nel secondo tempo della sfida contro il Parma. Pioli: “Mi ha assicurato di non aver offeso l’arbitro”

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Ibrahimovic Milan

Lo svedese, poi espulso, si rivolge a Maresca con un: “Mi sembra strano, eh?”

Nei primi minuti del secondo tempo, della sfida poi vinta dal Milan sul Parma, l’arbitro della sfida Maresca ha espulso l’attaccante rossonero Zlatan Ibrahimovic. Un rosso scaturito dopo un fallo a centrocampo subito dal trequartista del Milan Hakan Calhanoglu. Nella circostanza, Ibra, secondo quanto riferito dal canale tematico rossonero Milan TV isolando gli audio, si sarebbe rivolto al direttore di gara napoletano con un semplice: “Mi sembra strano, eh? Allora non ti interessa quello che dico io?“. Immediata, però, la reazione, con l’estrazione del cartellino rosso, il rosso da quando gioca in Europa lo svedese, da parte del direttore di gara.

A difendere Ibrahimovic, subito dal campo, il portiere e capitano del Milan, Gianluigi Donnarumma, che avrebbe detto all’arbitro: “Ma cosa stai facendo Maresca? Sempre i protagonisti dobbiamo fare“. Anche Stefano Pioli, tecnico rossonero, nelle dichiarazioni post gara avrebbe difeso il suo attaccante: “La verità sta nel mezzo. Però, ho parlato con Ibrahimovic e mi ha assicurato di aver discusso con il direttore di gara ma di non averlo in alcun modo offeso l’arbitro. Se lo avesse fatto, mi ha detto che avrebbe immediatamente chiesto scusa sia al Signor Maresca sia ai compagni di squadra per averli lasciati in 10 per il resto della gara“.

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Serie A

Il Milan torna a vincere: battuto il Parma 3-1

Il Milan batte il Parma 3-1: la formazione di Pioli avanti 2-0 con Rebic e Kessiè. Poi l’espulsione di Ibrahimovic per proteste ed il gol di Gagliolo, ma nel finale Rafael Leao la chiude

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Roma-Milan

Espulso Ibrahimovic, nei rossoneri a segno Rebic, Kessiè e Leao. Inutile la rete di Gagliolo

Torna a vincere il Milan di Stefano Pioli. I rossoneri, infatti, battono al “Tardini” il Parma, in un delicato match valido per la trentesima giornata di Serie A. Ad aprire le marcature, dopo soli 8 minuti, ci pensa Ante Rebic, con il croato che si libera con una finta di Gagliolo e batte Sepe dopo una grande giocata di Ibrahimovic. Rossoneri che controllano la gara ma non finalizzano, sbagliando spesso l’ultimo passaggio, con il Parma che con il passare dei minuti prende coraggio, pur senza impensierire Donnarumma. Nel finale di tempo, poi, grande scambio tra Ibrahimovic e Theo Hernandez, con il francese che serve Kessiè dentro l’area, dove l’ivoriano con la punta prende il tempo a Sepe e lo batte.

Ad inizio ripresa il Milan sfiora subito il tris. Poi, l’episodio chiave, quando intorno all’ora, Ibrahimovic viene espulso dall’arbitro Maresca in seguito ad un fallo a centrocampo a favore dei rossoneri. La squadra di D’Aversa prova ad approfittare del momento delicato in casa rossonera, trovando pochi minuti dopo il rosso allo svedese la rete del momentaneo 2-1 con Gagliolo, al termine di una mischia in seguito ad una palla inattiva. Il Milan soffre, Pioli cambia e si copre, mentre Donnarumma tiene al sicuro il risultato su Pellè. Nel finale, poi, il neo entrato Diogo Dalot ruba balla al giovane ducale Traorè e va via in contropiede, servendo Rafael Leao che, tutto solo davavnti al portiere gialloblù, sigla il definitivo 3-1 e regala tre punti fondamentali ai rossoneri per continuare a sognare il ritorno in Champions League il prossimo anno.

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Serie A

Parma-Milan, formazioni ufficiali: Kalulu vince ballottaggio con Dalot

Parma-Milan, le formazioni ufficiali: Kalulu vince il ballottaggio con Dalot, Rebic sulla trequarti. Ibrahimovic guida l’attacco, Saelemaekers torna più avanti

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Pierre Kalulu, ex Lione, diciottenne difensore del Milan

Sulla trequarti torna Ante Rebic dal primo minuto, con Saelemaekers e Calhanoglu

Alle ore 18, allo Stadio “Tardini” di Parma, i padroni di casa di Roberto D’Aversa ospiteranno il Milan di Stefano Pioli. Gara dai due volti valida per la trentesima giornata di Serie A: i ducali, infatti, sono a caccia di punti per continuare a sperare nella lotta salvezza, i rossoneri, invece, vogliono riprendere a correre, nel tentativo di mantenere il secondo posto e tornare in Champions League il prossimo anno. Stefano Pioli ed il Milan che, dopo diverse settimane, possono puntare su una rosa finalmente quasi al completo, in cui gli unici assenti saranno Davide Calabria, Alessio Romagnoli ed il giovane Daniel Maldini.

Unica mossa rispetto alla formazione titolare nei pensieri del tecnico, a destra in difesa. Infortunato appunto il terzino Davide Calabria, infatti, giocherà Pierre Kalulu, con il francese che ha vintol il ballottaggio con il giovane portoghese Diogo Dalot. In attacco, invece, sulla trequarti a sinistra torna il croato Ante Rebic, mentre il centrale inglese Fikayo Tomori farà ancora coppia con Simon Kjaer, visto l’infortunio che tiene ancora lontano dal campo il capitano rossonero Alessio Romagnoli.
PARMA – Sepe; Bani, Conti, Gagliolo, Pezzella; Hernani, Kucka, Kurtic; Gervinho, Man, Pellè. All.: D’Aversa.
MILAN – Donnarumma; Kalulu, Kjaer, Theo Hernandez, Tomori; Bennacer, Kessiè; Calhanoglu, Rebic, Saelemaekers; Ibrahimovic. All.: Pioli.

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Milan, Pioli: “Abbiamo capito i nostri errori”

Milan, il tecnico rossonero Stefano Pioli presenta in conferenza stampa la sfida al Parma: “Sto bene al Milan, con la dirigenza stiamo lavorando per riportarlo in alto”

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Stefano Pioli, allenatore del Milan

Il tecnico rossonero in conferenza stampa: “A Parma rosa quasi al completo”

Vigilia di gara e conferenza stampa in vista dell’impegno di domani, valido per la trentesima giornata di campionato tra Milan e Parma, per il tecnico rossonero Stefano Pioli. L’apertura è stata proprio sui ducali e sulla settimana, post deludente pareggio casalingo con la Sampdoria: “Conta la gara di domani, non mi piace il concetto del mancano nove partite. Domani dovremo giocare al massimo delle nostre possibilità e molto meglio di quanto fatto con la Sampdoria. Il Parma è un avversario difficile, che gioca con qualità e in velocità. La mia squadra è concentrata sull’obiettivo, e questo lo apprezzo molto. Sappiamo quali sono gli errori e quali non dobbiamo ricommettere, ci arrabbiamo tutti quando non forniamo prestazioni all’altezza“.

Pioli, poi, si è soffermato sugli infortunati, annunciando di avere quasi tutta la rosa a disposizione: “Se oggi dovessere essere confermate le indicazioni di ieri, con il Parma ci saranno tutti tranne Calabria, Romagnoli e Daniel Maldini. Calabria ha dimostrato grande qualità ed intelligenza, ciò che fa se lo guadagna tutto sul campo. Sta meglio e potrebbe rientrare settimana prossima. Mandzukic, invece, è stato sfortunato, ma è un grande uomo ed un grande professionista che ci può dare tanto in queste uscite“. Sulla possibile tabella Champions League del Milan in queste ultime gare: “Se siamo bravi a mantenere la media punti avuta fino ad ora possiamo chiudere ad 80 punti. Domani sapremo quanto è complicato“.

Stefano Pioli, Milan
FLORENCE, ITALY – MARCH 21: Stefano Pioli, manager of AC Milan gestures during the Serie A match between ACF Fiorentina and AC Milan at Stadio Artemio Franchi on March 21, 2021 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

“Hauge meglio a sinistra, Brahim Diaz può giocare a destra. Theo contro la Samp in giornata no”

Stefano Pioli, poi, ha parlato delle possibilità del Milan domani contro il Parma: “Hauge? Lo vedo meglio a sinistra, a destra invece potrebbe giocare Brahim Diaz. Theo Hernandez aveva fatto un’ottima gara contro la Fiorentina, contro la Sampdoria gli è capitata una giornata no. Questa settimana l’ho visto concentrato e mi aspetto una grande partita da lui“. Sul rinnovo di Donnarumma e Calhanoglu, invece, Pioli ha dichiarato: “Sono sereni e concentrati, poi è normale attendere il risultato finale quando ci sono trattative in corso, ma tutti i calciatori sono concentrati solo sulla gara di domani“.

Il tecnico del Milan sulle ultime gare della stagione e sulla parola Scudetto: “Le parole le porta via il tempo, noi pensiamo al campo. L’aspetto mentale dentro una partita può cambiare: un conto è andare in vantaggio un altro andare in svantaggio. Abbiamo bisogno di qualità e ritmo, e quando questi mancano andiamo in difficoltà. Il campionato finisce il 23 maggio, non abbiamo timori o ansie. Sappiamo che mancano tante partite e siamo concentrati sull’obiettivo, nei miei ragazzi vedo grande voglia di centrare l’obiettivo che ci siamo fissati ad inizio stagione“.

Stefano Pioli, tecnico del Milan
Stefano Pioli, tecnico del Milan

Pioli: “Mi piacerebbe restare qui a lungo. Vogliamo riportare il Milan in alto”

Stefano Pioli, infine, ha parlato del suo futuro sulla panchina del Milan: “Ogni allenatore ed ogni squadra ha una sua identità. Noi cerchiamo sempre di giocare bene per ottenere la vittoria, i calciatori si trovano bene con il nostro modo di giocare. Dobbiamo però fare scelte migliori in attacco, ci manca l’ultimo passaggio e il dribbling giusto. Io sto bene qui al Milan, con il club e la proprietà. Stiamo lavorando per riportare il club alla normalità, nell’Europa che conta. Qui sto bene e posso incidere, nel migliorare i giocatori ed il club“.

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Milan, il pareggio con la Sampdoria complica la corsa Champions

Milan, addio sogno Scudetto: la formazione di Pioli ora dovrà lottare per guadagnarsi il posto in Champions nel rush finale di campionato

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Stefano Pioli tecnico del Milan

I rossoneri vedono avvicinarsi le dirette concorrenti a nove giornate dal termine

Stefano Pioli, allenatore del Milan, nella conferenza stampa pre Sampdoria di venerdì aveva indicato in 75 i punti necessari per guadagnare l’accesso alla prossima Champions League. Con nove giornate ancora da giocare, però, il pareggio di ieri contro i blucerchiati potrebbe complicare i piani del club di Via Aldo Rossi. Il Milan, infatti, al momento è sempre al secondo posto, con l’Inter volata però ad 8 punti di vantaggio e sempre più lanciata verso la vittoria dello Scudetto.

I rossoneri, però, vedono avvicinarsi un folto gruppo alle sue spalle: la Juventus, infatti, è sempre a quattro punti con una gara in meno. Ancora più vicina, al momento, l’Atalanta di Gasperini, distante solo due punti dalla formazione di Pioli. Accorciano sul Milan anche Lazio e Napoli, altre due formazioni con una gara da recuperare: i partenopei, infatti, sono ora a -4, come la Juventus, con lo scontro da recuperare proprio contro i bianconeri. I biancocelesti, invece, sono attualmente ad otto punti dai rossoneri, mentre a 9 punti di distanza, ma ormai tagliata fuori dalla corsa Champions, sembrerebbe essere la Roma.

Milan, la tabella Champions League delle ultime 9 gare di campionato

La formazione di Pioli, così, per tenere la tabella di marcia del proprio tecnico dovrebbe ottenere almeno altri 15 punti in questo finale di stagione. Le prossime due gare, seppur sempre contro avversari difficili, potrebbero essere agevoli: il Milan, infatti, affronterà sabato il Parma al “Tardini” e poi, a San Siro, il Genoa. Successivamente due sfide difficili, vale a dire il Sassuolo di De Zerbi e lo scontro diretto contro la Lazio di Simone Inzaghi. Subito dopo la gara dell’Olimpico ci sarà invece il Benevento dell’ex Pipppo Inzaghi.

Quindi lo scontro diretto, a Torino, contro la Juventus, seguita sette giorni dopo dalla sfida al Torino di Davide Nicola, in piena lotta salvezza. Le ultime gare, per il Milan, vedranno i rossoneri ospitare il Cagliari, prima del possibile scontro diretto all’ultima giornata contro l’Atalanta di Gian Piero Gasperini. Quindici punti, dunque, ampiamente alla portata del club di Via Aldo Rossi, con una media di 1,6 punti da ottenere in queste ultime 9 giornate, in un campionato dove la media è stata di 2 punti a partita.

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Serie A

Milan, Pioli: “Ci siamo complicati la vita da soli, approccio sbagliato”

Milan, Pioli: “Oggi poco brillanti e troppi errori a livello tecnico”. Il norvegese Hauge: “Crediamo nella Champions, abbiamo bene in testa il nostro obiettivo”

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Stefano Pioli, tecnico del Milan

Il tecnico rossonero dopo il pareggio con la Sampdoria: “Siamo stati poco lucidi nelle scelte”

E’ amareggiato in conferenza stampa Stefano Pioli, allenatore del Milan, al termine della deludente gara con la Sampdoria, pareggiata in rimonta nel finale dai rossoneri. Il tecnico si è subito soffermato sulla prestazione e l’approccio dei suoi: “Ci siamo complicati la vita da soli perchè non abbiamo approcciato bene la gara, quando a livello mentale non riesci ad entrare subito bene in partita, poi le difficoltà durante la gara aumentano. Inoltre siamo stati meno precisi del solito a livello tecnico e nelle scelte di alcune giocate“.

La Sampdoria si è schierata in campo molto bene, ma noi abbiamo peccato di poca precisione a livello tecnico“. Sulla difficoltà del suo Milan quest’anno a San Siro: “Oggi è andata così, ma non è una cosa generale. Con il Manchester United, ad esempio, avevamo avuto un atteggiamento giusto in casa. Oggi, invece, non ci siamo riusciti e l’abbiamo pagato a caro prezzo perchè non siamo riusciti a vincere la gara, non siamo riusciti a far male all’avversario“.

Milan, Hauge: “Champions? Ci sono ancora 9 gare e 27 punti a disposizione”

Dopo il tecnico rossonero, ai microfoni di Sky Sport è invece intervenuto Jens Petter Hauge. Il norvegese, con la sua rete, la seconda in questo campionato, ha evitato la sconfitta al Milan contro la Sampdoria: “Champions League? Ci crediamo, abbiamo ancora 9 gare e 27 punti a disposizione in questo finale di stagione. Dobbiamo lavorare duro e pensare una partita alla volta, abbiamo bene in testa il nostro obiettivo“.

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Serie A

Milan-Sampdoria 1-1: a Quagliarella risponde Hauge

Milan-Sampdoria 1-1, succede tutto nella ripresa: blucerchiati avanti con Quagliarella. Espulso Adrien Silva, i rossoneri prima pareggiano con Hauge nel finale, poi colpiscono un palo con Kessiè

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Milan-Sampdoria

Rossoneri sottotono e in svantaggio: espulso Adrien Silva, nel finale palo di Kessiè

Torna il campionato, con il lunch match valido per la 29° Giornata, disputato a San Siro tra Milan e Sampdoria. Formazione di Pioli a caccia dei tre punti per continuare la corsa Scudetto e mettere pressione all’Inter capolista. Blucerchiati, invece, al momento tranquilli a caccia di un piazzamento tra le prime otto di questo campionato. Nella prima frazione, meglio la formazione di Ranieri, molto aggressiva, che vede Donnarumma negare una rete a Thorsby, che indirizza bene un colpo di testa.

In precedenza, Tonelli non aveva inquadrato la porta da ottima posizione, mentre è decisivo Theo Hernandez a recuperare su Damsgaard pronto a calciare tutto solo davanti al portiere rossonero. Nel finale di primo tempo il Milan prova a farsi vedere in avanti, con un episodio dubbio che vede Augello atterrare Ibrahimovic, ma l’arbitro Piccinini lascia correre ed il VAR non interviene. Per il resto, diversi errori in fase di impostazione per la squadra di Pioli, con Audero praticamente inoperoso.

Succede tutto nel secondo tempo

Ad inizio ripresa Milan che sembra controllare meglio il gioco ma, al 57′, su uno sciagurato passaggio centrale di Theo Hernandez, Quagliarella beffa Donnarumma con un pallonetto dai 30 metri. La Sampdoria però si complica subito la vita: due minuti dopo la rete, infatti, Adrien Silva già ammonito entra in ritardo su Castillejo e lascia i suoi in dieci. Il Milan avanza ma in maniera confusa, fino al minuto 87 quando Ibrahimovic avvia un contropiede, serve Kessiè che firma l’assist per Hauge che pareggia. Nel finale, poi, assalto rossonero alla ricerca della vittoria, con ancora l’ivoriano protagonista. Nel recupero, infatti, l’ex Atalanta servito tutto solo davanti ad Audero calcia a botta sicura, ma il recupero di Bereszinsky devia la palla che sbatte sul palo, per l’1-1 finale.

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Serie A

Milan-Sampdoria, le formazioni ufficiali: Pioli sorprende tutti in difesa

Milan, tornano Bennacer e Kessiè a centrocampo. In attacco, spazio ad Ibrahmovic. Nella Sampdoria, Ranieri sceglie Quagliarella e Gabbiadini in avanti

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Stefano Pioli tecnico del Milan

Milan, il belga Saelemaekers schierato come terzino destro. Dietro Ibrahimovic occasione Krunic

Torna, dopo la pausa per le Nazionali, la Serie A, con il lunch match pre-pasquale di San Siro tra il Milan di Stefano Pioli e la Sampdoria di Claudio Ranieri. Una gara fondamentale per i rossoneri, che tenteranno di mettere pressione alla capolista Inter, davanti di 6 punti ed impegnata nel pomeriggio. Il tecnico milanista ancora alle prese con alcune assenze, tra le quali spiccano quelle di capitan Romagnoli, di Davide Calabria, Mario Mandzukic ed il giovane portoghese Rafael Leao. Pioli, così, sorprende tutti, arretrando in difesa il belga Alexis Saelemaekers, preferito a Kalulu e Diogo Dalot. Sulla trequarti, oltre ad Hakan Calhanoglu, alle spalle di Zlatan Ibrahimovic ci sarà Rade Krunic. In panchina dunque, almeno all’inizio, Ante Rebic, recuperato dall’infortunio e dalla squalifica post Napoli.

Nella Sampdoria, invece, Claudio Ranieri non ha problemi di classifica e, in avanti, si affida all’esperienza di capitan Fabio Quagliarella e Manolo Gabbiadini. A centrocampo spazio al giovane danese Damsgaard, grande protagonista nei giorni scorsi in Nazionale. La gara tra Milan e blucerchiati sarà arbitrata dal signor Piccinini, coadiuvato da Mondin e Bresmes. Quarto uomo sarà il signor Rapuano, mentre al VAR ci saranno Irrati e Di Iori. La sfida di San Siro, con calcio di inizio alle 12.30, sarà visibile su Sky Sport Serie A e Sky canale 251 e, per gli abbonati, su Sky Go in streaming.

Le formazioni in campo

MILAN – Donnarumma; Kjaer, Saelemaekers, Theo Hernandez, Tomori; Bennacer, Kessiè; Calhanoglu, Castillejo, Krunic; Ibrahimovic. All.: Pioli.

SAMPDORIA – Audero; Augello, Bereszinsky, Colley, Tonelli; Adrien Silva, Candreva, Damsgaard, Thorsby; Gabbiadini, Quagliarella. All.: Ranieri.

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Serie A

Milan-Sampdoria streaming gratis: la diretta live della gara

Milan-Sampdoria, gara inaugurale della ventinovesima giornata di Serie A: info partita, probabili formazioni, diretta tv e streaming gratis del match di San Siro

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Milan-Sampdoria streaming gratis: dove vederla in tv e online

HESGOAL MILAN SAMPDORIA STREAMING GRATIS – Milan-Sampdoria, lunch-match della 29^ giornata di Serie A. Dove vedere Milan-Sampdoria in streaming gratis e diretta live? Semplice, il match tra rossoneri e blucerchiati sarà visibile in diretta live e in esclusiva sulle frequenze Sky, sintonizzandosi precisamente su Sky Sport Serie A o Sky Sport 251In streaming gratis, invece, sempre disponibili per gli abbonati i servizi di Skygo o NOW TV, servizio on demand della nota piattaforma satellitare.

Streaming gratis Milan-Sampdoria: la gara in DIRETTA LIVE

Dopo la sosta Nazionali la Serie A riapre i battenti. Il Milan inaugurerà il programma del 29° turno di Serie A col match casalingo contro la Sampdoria. I rossoneri devono obbligatoriamente centrare i tre punti per continuare a coltivare il sogno scudetto e per blindare la qualificazione alla prossima edizione della Champions League, principale obiettivo della squadra di Stefano Pioli. Il tecnico emiliano si affiderà all’estro e al talento dell’evergreen Zlatan Ibrahimovic per tornare a far risultato a San Siro, visto che nelle ultime due uscite stagionali contro United e Napoli, il Milan ha rimediato due sconfitte.

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